REVO Insurance S.p.A. (BIT:REVO)
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Earnings Call: H1 2025
Aug 7, 2025
Buonasera, qui è l'operatrice ChorusCall. Benvenuti alla presentazione dei risultati finanziari consolidati al 30 giugno 2025 del Gruppo REVO Insurance. Vi ricordo che tutti i partecipanti sono in modalità di solo ascolto. Dopo la presentazione iniziale ci sarà l'opportunità di porre delle domande. Per ricevere assistenza da un operatore durante la conference call, digitate * seguito da 0. Ora vorrei cedere la parola al Dottor Alberto Minali, Amministratore Delegato di REVO Insurance. Dottor Minali, prego.
Grazie, buongiorno a tutti, anzi buonasera a tutti, grazie di essere in questa call. Prima di andare ai numeri che affiderò alla cura del nostro CFO, volevo darvi qualche aggiornamento sui principali eventi societari del primo semestre 2025. Direi che la cosa importante è stata la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e la presentazione del piano industriale che abbiamo illustrato alla comunità finanziaria a giugno. Voi sapete che il 2025 è un anno di transizione, ma è comunque un anno nel quale abbiamo già iniziato a gettare le fondamenta per l'esecuzione del piano industriale mediante la creazione e costruzione di nuovi moduli operativi all'interno della nostra piattaforma OVERX e mediante l'estensione di principi, tools e digital twins di artificial intelligence nelle diverse aree: l'area underwriting, l'area claims, l'area operation e l'area finance.
Questo perché dobbiamo mantenere alto il nostro livello di efficienza operativa e dobbiamo continuamente dare un buon, anzi direi ottimo servizio alla comunità degli intermediari e ai loro clienti. Contestualmente abbiamo arricchito l'offerta dei nostri prodotti specialty, dei prodotti parametrici, e abbiamo anche rafforzato il personale, il nostro equipaggio. Siamo ormai 260 persone dislocate su quattro location: Milano, Verona, Genova e Madrid, e questa selezione di personale è stata fatta soprattutto nelle aree dell'underwriting e dell'area IT operation, perché pensiamo che sono aree che possono dare le maggiori sinergie e i maggiori vantaggi. Tutta questa nostra attività è stata confermata dal rating di Standard & Poor's e A- con un outlook stabile, e anche dal rating di Standard Ethics che ha dato a REVO la doppia E strong con outlook positivo.
È molto importante questa dimensione ESG, perché il nostro piano industriale, la strategia maniera che abbiamo presentato a giugno e che ricopre il 26, 27 e 28, ha dentro anche una dimensione ESG, un piano che avrà, diciamo, come elementi principali quelli della diversity e inclusion, quelli dell'uso intelligente dell'artificial intelligence e della protezione dei diritti umani. Una cosa importante che volevo dirvi riguarda la performance che abbiamo ottenuto e che continueremo ad ottenere in termini di sottoscrizione di rischi, quindi analisi delle proposte che arrivano dai broker e dagli agenti e la nostra capacità di quotarli. Siamo a boundary ratio molto elevati: 96% nell'ambito delle cauzioni con tempi di prima risposta inferiori al giorno e 71% nell'ambito delle altre linee di business, anche qui con tempi di risposta inferiori al giorno.
Questo è possibile perché la nostra macchina operativa si salda con la nostra capacità sottoscrittiva e quindi riusciamo a rispondere velocemente. La qualità dell'underwriting dipende anche, appunto, dalla velocità del servizio che riusciamo ad erogare. Il piano triennale, quello che copre il 2026, 2027 e 2028, come ricorderete, ha dimensioni importanti in termini di distribuzione e di modello operativo. In termini di distribuzione noi abbiamo già rafforzato la relazione con i broker e continueremo a rafforzare la relazione con gli agenti mediante un onboarding sempre più automatico, progressivo e un modello pull and push che porterà molti agenti di tante altre compagnie di assicurazione operanti nel mercato a scegliere REVO come proprio mandante per le linee specialty e parametriche.
Il modello operativo evoluto deriva da un'analisi che abbiamo fatto molto precisa dei task nelle diverse aree di business e nei diversi processi operativi, dall'automazione di questi task e una larga parte del portafoglio sarà oggetto di algoritmi di underwriting, il che significa che aumenteremo la quota di portafoglio che verrà sottoscritta in maniera quasi automatica con un massivo utilizzo di dati che sono effettivamente la benzina all'interno del nostro motore. L'offerta prodotti, dicevo, l'abbiamo già allargata iniziando ad operare in due linee di business a sostegno della crescita in comparti industriali chiave della nostra economia: il mondo del credito commerciale e il mondo dell'energy sono due esempi di come REVO intende rispondere alle esigenze degli intermediari.
E come abbiamo già detto in occasione della presentazione del piano, vogliamo diventare e rimanere, e diciamo diventare, un one stop shop, cioè un punto di riferimento fondamentale per la sottoscrizione dei rischi della piccola e media impresa e dei professionisti. Chiaramente dobbiamo mantenere la leadership nell'ambito del business parametrico e dobbiamo continuare ad espandere l'offerta. Abbiamo leggermente cambiato il modello distributivo, per cui il business parametrico è sempre più in embedded insurance form, il che significa che lo vogliamo sempre di più associare a prodotti specialty tradizionali in maniera tale da aumentare la sua vendibilità. Direi che a questo punto posso passare la parola al nostro CFO per l'illustrazione dei dati finanziari che anticipo sono molto belli di questa prima semestrale 2025.
Grazie, Alberto, buongiorno a tutti anche da parte mia, ben trovati. Parto con le news target numero 7, quelli che sono i principali KPI che abbiamo consuntivato al 30 giugno 2025. Abbiamo ancora una volta una forte crescita dal punto di vista dei premi, abbiamo superato quota €200 milioni nel corso del semestre, quindi una progressione del 31% rispetto al primo semestre del 2024, con un risultato operativo adjusted che supera i €25 milioni e un utile netto adjusted pari a €15 milioni. Sono quindi metriche che sono molto interessanti e pienamente coerenti con la linea guida che avevamo fornito al mercato in sede di presentazione del nostro piano industriale. È importante evidenziare alcuni aspetti: il risultato operativo è un risultato operativo che aumenta in modo importante rispetto al 2024, anche nella sua forma priva di aggiustamenti.
Abbiamo raggiunto 21,9 milioni rispetto ai 14,2 milioni al 30/06/2024 e un andamento tecnico che si sta confermando estremamente profittevole. Abbiamo ancora un piccolo gap rispetto al 2024 in termini di loss ratio, pari a circa 3 punti. Sono gli stessi 3 punti che di fatto ci stiamo un po' trascinando dal primo trimestre, ma è importante evidenziare come il combine ratio abbia raggiunto un valore pari all'83,2%, quindi al di sotto di quella soglia significativa per noi dell'85% che rappresenta di fatto la visione che abbiamo nel lungo termine per il raggiungimento dei nostri target finanziari. Alla slide numero 8 trovate una fotografia della progressione nel corso dei diversi semestri del nostro progetto, una progressione che rimane molto forte ed è pienamente quindi allineata e coerente con quelli che sono gli obiettivi che ci siamo prefissati alla fine del piano industriale.
Vedete come nel corso degli anni REVO, a fronte della crescita complessiva del business generato, abbia gradualmente anche migliorato la propria incidenza in termini di risultato operativo, andando quindi a contribuire in modo significativo alla formazione anche di capitale che viene poi utilizzato per l'ulteriore sviluppo del progetto. In termini di breakdown trovate la consueta rappresentazione alla slide numero 9. Evidenziamo come la diversificazione sia ancora più accentuata rispetto agli ultimi semestri. Abbiamo una sovraesposizione tattica nel mondo del property che nel corso del primo semestre risulta essere di poco la prima linea di business per sottoscrizioni. È un primo posto che viene raggiunto in modo temporaneo perché in ogni caso il cauzioni tornerà ad essere la prima linea entro la fine dell'esercizio.
È una cauzione che comunque ha registrato una progressione molto importante, superiore al 10% nel corso del semestre, e la motivazione di questo sorpasso da parte del property è legata proprio alle condizioni favorevoli di sottoscrizione che abbiamo continuato a trovare sulla scia anche del termine del 2024. Quindi si conferma da parte nostra un approccio che è particolarmente flessibile anche in considerazione di quelle che sono le condizioni di pricing che vengono trovate a livello di mercato.
Alcune linee minori registrano delle importanti progressioni. Alcune di queste, tipo il CVP, sono linee che sono ancillari e quindi utili ai fini della generazione premi su linee che risultano essere maggiormente core, maggiormente esposte alla piccola e media impresa. Abbiamo conservato il nostro approccio estremamente prudente in alcune linee come l'agrobusiness che si conferma di fatto allineato alla generazione premi del 2024 e al mondo delle financial lines dove stiamo notando dei prezzi di mercato che sono in riduzione, quindi una fase soft del mercato e su cui effettivamente stiamo effettuando una selezione importante in modo da mantenere in ogni caso elevata la nostra profittabilità. Il livello di scarto di policy che ci vengono sottoposte in questo ambito sta leggermente aumentando. Da ultimo vorrei evidenziare come la progressione del business parametrico stia continuando.
Sono numeriche ancora piccole viste nel complesso, ma è ancora importante evidenziare come le numeriche siano invece in forte crescita. Stiamo parlando di circa 44.000 policy commercializzate nel solo primo semestre a fronte delle 10.000 policy vendute nel corso del primo semestre del 2023. Sapete che abbiamo avviato a novembre dello scorso anno le nostre attività in Spagna con l'apertura del branch REVO Iberia. Alla slide numero 10 trovate il breakdown della generazione premi del semestre. Sono circa €4,5 milioni di premi, quindi è una generazione premi che è coerente con la linea guida che abbiamo fornito per la fine dell'anno, compresa in un range tra gli €8 e i €10 milioni. È importante evidenziare come il numero di relazioni commerciali sia cresciuto in modo importante nel corso del semestre, raggiungendo alla data 42 broker tra locali e internazionali.
Abbiamo ulteriormente rafforzato il team con l'inserimento principalmente di persone ingaggiate nella fase sottoscrittiva. Ulteriormente la struttura organizzativa si rafforzerà entro il mese di settembre con l'ingresso anche del responsabile per la gestione dei sinistri e stiamo identificando delle ulteriori soluzioni che possano ulteriormente accelerare lo sviluppo di questa branch, ma i primi risultati sono comunque molto confortanti. Sapete che l'elemento distributivo è fondamentale per lo sviluppo del nostro progetto. Ne abbiamo ovviamente parlato in sede di presentazione del piano industriale. Alla slide numero 11 trovate il breakdown dal punto di vista di canale. Come vedete, il mondo broker ha aumentato in modo importante il proprio peso all'interno del breakdown complessivo. Sono sempre più intense le relazioni con i broker, ma allo stesso tempo è importante evidenziare come anche REVO Underwriting stia gradualmente aumentando il proprio peso a livello di intermediazione di premi per quanto riguarda il gruppo.
È una REVO Underwriting che si sta dotando di ulteriori nuove figure, quindi una struttura che viene rafforzata anche per sostenere quella fase di sviluppo di onboarding estremamente agile e flessibile che si pone l'obiettivo di accompagnare l'agenzia al raggiungimento di circa 750 rapporti commerciali entro la fine dell'anno. L'obiettivo che ci siamo posti per questo esercizio, ve lo anticipo, è quello di raggiungere circa i 400 accordi di collaborazione, quindi un numero di intermediari che si sta allargando sempre di più e che contribuirà in modo importante nel corso degli anni di piano alla crescita del business e alla diversificazione soprattutto ulteriore delle linee che vengono commercializzate. Abbiamo parlato di risultati in termini assoluti particolarmente positivi. Alla slide numero 12 trovate le performance operative, quindi quali sono state le principali dinamiche che hanno poi consentito di ottenere questi risultati.
Ho già citato il gap presente rispetto al 2024 in termini di loss ratio. Nulla di preoccupante in quanto è comunque un loss ratio al di sotto di quelli che sono i target di medio termine, quindi è pienamente coerente con la linea guida che abbiamo dato. Abbiamo ulteriormente rinforzato nel semestre anche le riserve alienate, quindi quelle riserve addizionali che prudenzialmente poniamo all'interno del bilancio per la copertura di sinistri che si dovessero presentare in modo tardivo. Abbiamo osservato un leggero aumento dell'acquisition ratio, ossia del costo dell'intermediazione media che abbiamo sostenuto nel semestre in confronto all'esercizio precedente. Questo è frutto chiaramente anche dell'evoluzione del business mix sottoscritto.
Due elementi sono molto positivi ed è importante evidenziarli: il cost ratio che sta progredendo nel suo miglioramento in termini di incidenza, con un calo graduale e costante, e questo è legato chiaramente all'effetto leva operativa che abbiamo più volte descritto come elemento chiave per il raggiungimento dei risultati nel lungo termine, e un'incidenza della riassicurazione che, come da aspese, è migliorata in modo significativo rispetto al primo semestre 2024, dove nel corso del 2024 avevamo subito un aggravio dal punto di vista commissionale per le tardive denunce dei sinistri legati agli eventi del 2023 in Emilia-Romagna e nel nord Italia nel corso del mese di luglio. Alla slide numero 13 evidenziamo il consueto bridge tra le diverse misure di redditività, quindi il risultato operativo pari a €21,9 milioni con un risultato operativo adjusted di €25,8.
Evidenzio come questo semestre, ma lo sapevamo in parte, lo avevamo anticipato, ci sono dei costi straordinari legati alla strutturazione del piano e all'investor day che è stato realizzato, quindi è una componente che è certamente one-off, così come è one-off l'incentivazione straordinaria che è stata riservata in questo anno ponte tra il 2024 e l'inizio del nuovo piano industriale 2026 a favore di alcune figure chiave all'interno della nostra azienda. Gli altri aggiustamenti invece sono quelli consueti, ossia l'ammortamento del BOBA a fronte dell'acquisizione iniziale di Erba Assicurazioni e la quota del piano LTI 2022-2024 che è stato erogato e riconosciuto al personale nel corso del mese di giugno del 2025.
A questo proposito evidenzio anche che l'utile netto pulito del 2025, quindi senza aggiustamenti, viene gravato da una componente straordinaria in termini di tassazione proprio a fronte dell'erogazione di questo piano LTI, quindi a fronte della liberazione della riserva accantonata sotto forma di bilancio civilistico, quindi sotto forma di SRS, si ha un aggravio di circa €1,3 milioni che rimarrà tale da qui alla fine dell'esercizio e che caratterizzerà di fatto le numeriche del gruppo ogni tre anni al momento del riconoscimento e del pagamento in azioni di questo piano di incentivazione. Quindi anche in questo caso stiamo parlando di una componente non ripetibile.
Alla slide numero 14 una veloce overview sul nostro portafoglio investimenti che rimane sempre molto indirizzato ad una gestione prudente, sebbene nel corso del semestre sia iniziata una diversificazione in termini di asset class gestite anche a vantaggio di alcuni strumenti in grado di contribuire in misura maggiore alla redditività del portafoglio. Mi sto in particolare riferendo all'inserimento di alcuni titoli high yield all'interno della componente obbligazionaria corporate che è risultata in aumento rispetto al primo semestre del 2024, ad alcuni posizionamenti tattici che abbiamo assunto nelle fasi di maggiore volatilità del mercato dal punto di vista del segmento azionario e l'inizio di un percorso di introduzione di investimenti alternativi principalmente indirizzati alla sottoscrizione di fondi con sottostante private debt all'interno del nostro portafoglio che trova ora un'esposizione pari all'1,1% che gradualmente e ulteriormente aumenterà nel corso dei prossimi semestri.
L'ultima slide su cui mi soffermo è legata al solvency ratio di gruppo, una fotografia che rimane stabile rispetto alla fine del mese di marzo, una situazione che è estremamente confortevole da questo punto di vista perché l'utile che stiamo generando va nella direzione, come avevamo già rappresentato, di andare a sostenere a sua volta la crescita, quindi un ratio che risulta pari al 245% rispetto al 246% del primo trimestre 2025 e che allo stesso tempo si conferma molto resiliente a fronte delle variazioni e delle volatilità che possono manifestarsi sui mercati finanziari. Anche in questi mesi abbiamo registrato alcune fluttuazioni in alcuni frangenti anche particolarmente significative e, come vedete, la volatilità del nostro ratio è estremamente stabile e ridotta a fronte di quelle che sono le componenti che possono invece impattare i mercati finanziari. Quindi una fotografia nel complesso devo dire molto positiva.
Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti che sono allineati, ripeto, a quelle che sono le linee guida per l'esercizio 2025 e che rappresentano di fatto un'ottima base di partenza per lo sviluppo che ci attendiamo tra il 2026 e il 2028. Io mi fermerei qui con la presentazione dei risultati e rimaniamo a vostra disposizione per eventuali domande. Qui all'Operatrice Coroscol cominceremo ora la sessione domande e risposte. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da 1 sul proprio telefono. Per uscire dalla lista di prenotazione digitate asterisco seguito da 2. Vi preghiamo di porre le vostre domande utilizzando il ricevitore. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da 1 ora. La prima domanda è da parte di Alberto Villa di Intermonte. Prego. Dottor Villa, la sua linea è aperta. Sì, mi sentite? Sì, buonasera a tutti e grazie per la presentazione. Avevo alcune domande.
Partirei dal mix che ha avuto questo cambiamento anche per motivazioni tattiche, è cresciuto molto il property. Volevo chiedere qualche dettaglio in più su come vedete il mercato e se pensate che queste scelte di sottoscrizioni un po' più importanti sulla linea property potrebbero proseguire oppure no e in termini di politiche riassicurative se questo ha qualche incidenza rispetto al mix precedente che avevate evidenziato. La seconda domanda è se ci indicate un po' l'effetto degli eventi catastrofali nel primo semestre 2025 che sembrano molto contenuti, però se ci potete specificare un po' meglio qual è stata l'incidenza. La terza è sull'acquisition ratio che ho visto in leggera crescita e mi chiedevo se il business mix effettivamente era un elemento o più un tema di canale.
Pensavo, ma forse erroneamente, che le cauzioni avessero un acquisition cost magari un po' più elevato delle altre linee di business, ma magari appunto sono io che mi sono confuso. Poi infine mi sembra che il primo semestre sia anche un po' più avanti di quelle che sono le guidance 2025, quindi mi sembra di capire che al momento siete confortevoli nel confermarle, ma se vedete qualche spazio anche per fare un pochino meglio. Grazie. Ciao Alberto, grazie per le domande. Provo a risponderti io nell'ordine, partendo allora dal property. Le condizioni che abbiamo trovato di fatto continuano ad essere interessanti perché le compagnie continuano ad essere molto caute sulla sottoscrizione in questo ambito e questo offre a noi, per i volumi che sviluppiamo, un'ampia possibilità di selezione in termini di assunzione.
Quindi, fintanto che queste condizioni continuano a presentarsi, noi siamo in grado non solo di adattare in modo importante il pricing dei nostri prodotti, ma anche inserire delle condizioni tutelanti dal punto di vista contrattuale. Sto parlando ad esempio delle soglie, delle franchigie, che sono tutti elementi che in caso di sinistro vanno a proteggere in modo importante le performance tecniche della compagnia. Non mi aspetto che ci possa essere una prosecuzione di questo trend di crescita così sostenuto nel lungo termine. Nel breve probabilmente sì, perché le condizioni di riassicurazione che tu hai citato continuano a essere particolarmente favorevoli dal punto di vista di compagnia in termini di riflesso poi nel pricing, quindi una parte che continua a rimanere hard e quindi questo ci consente di andare a sottoscrivere dei prodotti e delle coperture a condizioni che sono vantaggiose.
Noi, avendo come possibilità quella di adattare il prezzo in funzione di quelle che sono le richieste del cliente, siamo in grado di riflettere abbastanza agevolmente poi le ulteriori condizioni e gli ulteriori aggravi che troviamo in termini riassicurativi nel pricing dei nostri prodotti. Quindi, da un punto di vista complessivo, non ci sono state variazioni. Abbiamo sempre in essere due tipi di riassicurazione, in particolare sul mondo property. Si tratta di quota share più eccesso sinistri, quindi al di sopra di determinate soglie di retenzione in caso di sinistro rilevante. Questo viene ceduto poi al riassicuratore e questo elemento ci consente anche di ridurre quella che è la volatilità complessiva del portafoglio.
La seconda domanda era legata all'andamento del technical, se non erro, del primo semestre del 2025, dove abbiamo avuto un paio di sinistri rilevanti, però non necessariamente legati alle condizioni atmosferiche o a eventi particolari dal punto di vista meteorologico. Quindi sono sempre afferenti la componente di protezione degli immobili, ma non abbiamo subito aggravi da questo punto di vista. Anzi, quello che posso anticiparti è che l'andamento tecnico della linea è sensibilmente migliorato di circa una decina di punti rispetto alla performance realizzata nel corso del primo semestre 2024. Quindi i dati ad oggi a disposizione stanno confermando che questa esposizione che abbiamo preso risulta essere effettivamente interessante poi da un punto di vista di generazione dell'operatività.
Un po' come sempre accade, e magari mi collego anche all'ultimissima domanda, bisognerà capire meglio la conclusione della stagione estiva, dove magari qualche fenomeno atmosferico si può verificare con maggiore frequenza rispetto alla prima parte dell'anno. Quindi in questa fase preferiamo confermare le linee guida che abbiamo dato. Dopo, se eventualmente i numeri saranno maggiormente positivi, avremo un pochino più di visibilità nel corso dell'ultimo trimestre o comunque magari ne daremo un po' di notizia nel corso della trimestrale. Per quanto riguarda invece l'acquisition ratio, sì, è un tema di business mix. Anche le linee più piccoline stanno iniziando a contribuire.
C'è anche un effetto che è strettamente legato alla dinamica di contabilizzazione della parte provvigionale sotto gli IFRS 17, dove c'è di fatto un rimando con il pro rata che assume una dinamica differente rispetto al 2024, dove l'effetto è risultato a vantaggio dopo un riflesso in termini di svantaggio nel corso del 2025. Però diciamo che la variazione in primis non è così rilevante e in secondo luogo è sostanzialmente in linea, diciamo anche in termini di range, rispetto a quello che ci attendiamo per l'esercizio nel suo complesso. È vera la notazione che tu evidenziavi, ossia che il cauzione tendenzialmente ha un regime commissionale più elevato.
Questo è legato al fatto che in particolare quella linea di business, a quella particolare linea di business, sono collegati anche delle incentivazioni particolari alla rete, i cosiddetti rappel, alla rete agenziale, laddove Revo commercializza molto i propri prodotti e cauzioni proprio attraverso gli agenti che sono prevalentemente cauzionisti per quanto riguarda il nostro gruppo. Non so se ho riepilogato tutto e se ho risposto alle tue curiosità. No, sì, sì, direi di sì. Grazie mille. Perfetto, grazie. La prossima domanda è da parte di Elena Perini di Intesa Sanpaolo. Prego. Sì, grazie. Buonasera a tutti. Avrei un paio di domande. Allora, la prima è sul fatto che oggi, in questi giorni, ci sono state anche le call delle grandi compagnie multilinee. Abbiamo notato, in modo particolare da parte di qualcuna di queste, un focus sulle specialty lines.
Quindi mi stavo chiedendo se vedete in queste compagnie, che oltretutto sono presenti anche in Italia, una possibile minaccia per il vostro posizionamento, oppure se magari, servendo target diversi, siete abbastanza tranquilli sul fatto che non possano incidere più di tanto sull'implementazione del vostro piano. Invece, la seconda, in riferimento proprio al vostro piano, voi avevate dato un'indicazione per quanto riguarda il combine ratio di stare sotto l'85%, anche proprio al 2028. Però sembra che siate in grado di fare comunque decisamente meglio. Volevo capire se siete stati eccessivamente prudenti, se magari c'è qualche elemento per cui preferite ancora essere cauti, un po' di colore su questo punto. Grazie. Grazie, Elena, della domanda. Rispondo io alla prima. Allora, in termini di competizione non vediamo in questo momento un affollamento del mercato.
Certo, quando nuovi operatori entrano nel mercato, la prima reazione istintiva è pensare che ci possano in qualche maniera danneggiare o fare male. Non credo poi sia questo il caso di Revo, perché abbiamo un modello operativo completamente diverso dagli altri e finché riusciremo ad essere molto efficienti in termini di velocità di quotazione di servizio, credo che saremo in grado di battere qualunque tipo di concorrenza. I nostri tassi di crescita dimostrano questo. Volevo ad esempio fare questa piccola digressione. Oggi abbiamo visto una nuova applicazione che abbiamo sviluppato di pagamento istantaneo dei sinistri, che è molto interessante applicata in ambito parametrico, ma la vogliamo applicare anche in ambito specialty lines, il che significa che non solo la quotazione dei rischi, ma anche il pagamento dei sinistri possono essere ulteriormente efficientati.
Per cui io penso che mano a mano che gli intermediari diventano sempre più professionali, sempre più attenti alle esigenze dei clienti e ai tempi di risposta, io credo che Revo abbia la possibilità di crescere molto bene nel mercato e quindi confermiamo da questo punto di vista tutti i target di crescita e di produzione che abbiamo presentato pochi mesi fa al mercato. Certo, nuovi competitor entrano nel mercato, alcuni escono, la competizione può essere più forte e meno forte in alcune aree, però il nostro modello operativo credo che sarà in grado di gestire questo tipo di competizione. Quindi non sono personalmente troppo preoccupato. Grazie, sì, rispondo io. Invece la seconda domanda, Elena, ciao. Per quanto riguarda il combine ratio, noi abbiamo dato come obiettivo il mantenimento al di sotto di una soglia dell'85%.
Dal mio punto di vista è un po' presto per capire se posso fare in modo significativo meglio. Abbiamo bisogno forse di qualche semestre in più. Da ricordare che comunque intrinsecamente all'interno del business c'è comunque un elemento di piccola variabilità legato all'andamento tecnico del loss ratio, che rimane sempre su livelli estremamente importanti. Potrei parlare di un loss ratio tra il 38% e il 42%, che è il target che ci siamo prefissati al momento della comunicazione del piano. Comunque un loss ratio di eccellenza. Evidentemente ci saranno dei semestri in cui potremo performare meglio, anche auspicabilmente, di questa soglia.
Però per avere poi un obiettivo forse di lungo termine, significativamente migliore dell'85%, penso sia necessaria un po' di prudenza, perché comunque di fatto il piano industriale 2026-2028 deve ancora partire e credo che già alla fine dell'anno prossimo avremo un po' di visibilità in più anche su un eventuale over performance. Per il momento stiamo notando che questa soglia, o comunque questo range triennale che abbiamo identificato, risulta essere rispettata negli ultimi semestri ed è coerente con l'evoluzione che ci aspettiamo. La prossima domanda è da parte di Andrea Lisi di Equita. Prego. Ciao a tutti. Volevo fare alcune domande. La prima è relativa a quella partnership che è stata indicata sui giornali, un po' in diretta in realtà, con Desio.
E se potete darci un po' di indicazione su come si sviluppa e se vedete spazio per fare qualcosa di analogo anche con altri operatori o su altre linee di business rispetto a quella con cui operate o pensate di operare con il vostro partner. E poi la seconda domanda era sulla Spagna. Vedevo che il business cauzioni non è la prima linea di business in termini di premi. Nulla farà domanda se diventerà l'obiettivo far diventare la prima linea di business come in Italia, oppure se pensate che effettivamente ci sia più spazio per crescere su altri rami. E volevo fare poi una domanda giusto sul combined, se potete aggiornarci o potete parlarci un po' della vostra politica di riservazione, visto che avete appunto indicato di aver rafforzato le riserve, e se avete un dato su eventuali rilasci di riserve da anni precedenti sul combined ratio. Grazie.
Grazie delle domande, Andrea. Allora, sul tema della partnership con Banco Desio, noi seguiamo questo tipo di approccio alla bancassicurazione. Cerchiamo di operare con player che sono posizionati in aree del paese con alta intensità di piccole e medie imprese e di professionisti. Cerchiamo di operare con un intermediario che si frapponga tra noi e la banca, perché le attività di post-vendita con la clientela vengono gestite dalla banca e da questo intermediario, nella fattispecie l'intermediario EON. Il terzo approccio che cerchiamo di seguire, anzi su questo siamo abbastanza rigidi, è quello di iniziare la collaborazione con un solo prodotto senza fare grandi accordi distributivi che coinvolgono decine di prodotti. Partiamo con un prodotto che funziona molto bene, facciamo vedere alla banca che siamo in grado di lavorare bene in automazione spinta con la banca stessa.
In questo caso il prodotto è il prodotto Cyber, e una volta che il prodotto Cyber è piazzato sui 270 sportelli di Banco Desio, allora possiamo passare ad altri tipi di prodotti. Quindi è una forma graduale. Ricordo, così per memoria di tutti, che il contributo derivante dalla bancassicurazione non era stato inserito nel nostro piano industriale. Quindi tutto ciò che viene dalla bancassicurazione, del marketplace e dei modelli di affinity, è on top dei numeri che abbiamo presentato a giugno alla comunità finanziaria. Abbiamo in canna altri due accordi, purtroppo per questioni di riservatezza non posso fare i nomi.
Si tratta di una banca di dimensioni simili a Banco Desio, che vorrebbe lavorare inizialmente sui prodotti Cyber e poi sui prodotti di ENO, e poi una grande banca che potrebbe vedere in Revo una sorta di fabbrica prodotti per tutti i prodotti specialty, e quindi lì si tratterebbe di un accordo distributivo più importante, ma su questo stiamo lavorando e i tempi sono francamente non immediati. Quindi direi che da qui a fine anno, se siamo bravi, portiamo a casa un altro accordo distributivo, ma nel frattempo abbiamo dato esecuzione all'accordo con Banco Desio, dimostrando la qualità della nostra macchina e delle nostre soluzioni assicurative. Prego, Jacopo. Grazie. Ciao Andrea.
Per quanto riguarda le altre domande, allora, cauzione Spagna, diciamo che è partita forse leggermente lenta la fase di raccolta che ci aspettavamo rispetto alle aspettative iniziali, questo perché è in corso anche un'attività di fine tuning delle logiche sottoscrittive tra Italia e Spagna, perché vogliamo di fatto trasmettere un po' le logiche che ci consentono di essere profittevoli in Italia anche al team spagnolo, che è molto esperto sul business cauzioni in termini di territorio di riferimento. Però è anche importante che la cultura che ha reso di fatto ELBA leader in Italia venga trasmessa e trasferita anche a modus operandi dei colleghi spagnoli. È da evidenziare che il mercato spagnolo delle cauzioni è un mercato che alla data è in modo importante inferiore rispetto a quello italiano, stiamo parlando di circa €200 milioni rispetto agli oltre €700 milioni rispetto a quello italiano.
Quindi è anche normale che ci sia un po' meno spazio in questo segmento, però allo stesso tempo è anche un mercato che cresce intorno al 15% all'anno, quindi ha un tasso superiore di crescita rispetto a quanto avviene in Italia. Di conseguenza, ci aspettiamo che il mondo cauzioni possa recuperare nel corso dei prossimi anni in termini di esposizioni sul breakdown complessivo, raggiungendo comunque un 20-25% del totale portafoglio che, per quanto riguarda l'EUROEMERIA, sarà maggiormente equilibrato tra le principali linee di business. Per quanto riguarda invece l'andamento del core e del reserving, diciamo che su alcune linee di business siamo partiti anche recentemente, perché di fatto alcune autorizzazioni le abbiamo ricevute nel corso del 2022, quindi sono 2-3 anni di attività a pieno compimento. Stiamo notando una possibilità di rilascio positivo che stiamo utilizzando in modo molto parzializzato, molto cauto, sul business cauzioni.
Sulle altre linee di business è ancora presto per notare delle possibilità di run-off positivo. Quello che stiamo facendo è adeguare man mano che le serie storiche aumentano in termini di profondità e in termini di dati a disposizione le nostre logiche di reserving, cercando di seguire con sempre maggiore tempestività quelle che sono anche gli andamenti in termini sia di rivalutazioni di sinistri che vengono aperti, sia in termini di sinistri tardivi. Quindi, quantomeno con una logica annuale, ma al bisogno anche con una frequenza maggiore, le riserve ad esempio di apertura, quindi l'apertura del sinistro, viene adeguata in funzione di quella che è la serie storica dei dati a disposizione. Quindi, man mano che la profondità aumenterà da questo punto di vista, anche il reserving verrà potenziato. Grazie mille. Prego. La prossima domanda è da parte di Enrico Esposti di Banca Acros. Prego.
Sì, grazie, buonasera a tutti e grazie per prendere le mie domande per la presentazione. Me ne rimangono direi un paio. Volevo avere, se possibile, un po' di flavour su quello che è l'andamento delle tariffe che state sperimentando e quelle che sono le vostre attese da qui alla fine dell'anno. E per quanto riguarda invece il portafoglio prodotti, mi chiedevo se avevate in pipeline qualche novità. Grazie. Grazie Enrico, ciao, buonasera anche a te. Per quanto riguarda le tariffe, diciamo che novità rilevanti rispetto agli adeguamenti che abbiamo fatto nel corso del 2024, devo dire, non ce ne sono, se non in riferimento un po' a quella riflessione che facevo qualche minuto fa, ossia della possibilità che abbiamo di andare a correggere il nostro pricing in modo molto dinamico. Quindi, in funzione degli scostamenti che stiamo notando sul mercato, andiamo eventualmente ad adeguare il pricing.
Per darti magari qualche ulteriore elemento di colore in più, ti evidenzio che alcune linee di business tipo le financial lines stanno riducendo un pochino la presa sul mercato, quindi stiamo entrando in una fase di mercato che è soft, quindi di prezzi in calo. Questo implica che, dal punto di vista sottoscrittivo, dobbiamo essere ancora più attenti, perché altrimenti rischiamo di incamerare poi delle performance non particolarmente positive dal punto di vista tecnico. Quindi, un occhio di attenzione sulla tematica pricing è sempre riservato. Abbiamo peraltro recentemente rinforzato ulteriormente il team che segue appunto questa attività all'interno dell'azienda, perché di fatto un po' il core ci consente poi di andare a sprigionare delle performance importanti dal punto di vista tecnico.
Per quanto riguarda invece i prodotti, abbiamo in pipeline il lancio del prodotto dedicato alla piccola e media impresa, che era Redo per l'impresa, atteso per la fine dell'esercizio, quindi intorno ai mesi di novembre e dicembre. E poi abbiamo in pipeline la possibilità di rafforzare la nostra offerta di soluzioni assicurative parametriche, sia con prodotti dedicati al mondo delle energie rinnovabili, sia con prodotti dedicati a ritardo treno e cancellazione treno, che sono simili a quelli che abbiamo lanciato pochi giorni fa in ambito volo. Ci sono poi due linee di business che abbiamo lanciato recentemente: il credito commerciale, soprattutto per la parte in eccesso, e il mondo dell'energy. Abbiamo reclutato due senior underwriter molto noti nel mercato, stiamo costruendo i team, e chiaramente lì ci sarà la costruzione di prodotti dedicati che verranno poi messi sulla piattaforma Overex.
Però il prodotto principale di punta e innovativo è quello che diceva Jacopo, Redo per l'impresa, che verrà commercializzato a partire da fine ottobre e inizio novembre con delle modalità standard e potenzialmente completamente automatiche, nel senso che il pricing sarà fatto in maniera automatica e sarà un prodotto modulare molto veloce con tre tipi di soluzioni assicurative per la piccola e media impresa. Tieni presente che noi siamo nati soprattutto come azienda capace di rispondere alle esigenze specifiche degli agenti e dei broker. Questo è un prodotto molto da bancone, in qualche maniera, e ci mancava. L'abbiamo costruito velocemente e sicuramente ci darà soddisfazioni anche nell'ambito della banca assurance. Grazie. Prego. Vi ricordo che se volete porre una domanda potete digitare asterisco seguito da 1 sul vostro telefono. Per ulteriori domande digitate asterisco seguito da 1 sul vostro telefono. Signori, al momento non ci sono altre domande prenotate.
Bene, grazie allora della vostra attenzione. Jacopo e il sottoscritto sono a disposizione per ogni chiarimento, approfondimento, e ci vediamo alla prossima su questo canale, insomma, quindi tra qualche mese. Grazie. Grazie, buona serata a tutti.