REVO Insurance S.p.A. (BIT:REVO)
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Earnings Call: H2 2024
Mar 12, 2025
Buonasera, qui è l'operatrice Coruscol. Benvenuti alla presentazione dei risultati finanziari consolidati al 31 dicembre 2024 del Gruppo REVO Insurance. Vi ricordo che tutti i partecipanti sono in modalità di solo ascolto. Dopo la presentazione iniziale ci sarà l'opportunità di porre delle domande. Per ricevere assistenza da un operatore durante la conference call, digitate * seguito da 0. Ora vorrei cedere la parola al Dottor Alberto Minali, Amministratore Delegato. Dottor Minali, prego.
Grazie, buonasera a tutti. Sono molto contento di presentare assieme al nostro CFO i risultati del 2024. Il messaggio principale che voglio lasciarvi questa sera è questo: abbiamo dato perfetta esecuzione al piano industriale che abbiamo presentato nel marzo del 2022, continuando la nostra traiettoria di crescita e raggiungendo un volume premi di oltre €300 milioni per la fine dell'anno, con un anno di anticipo rispetto al piano industriale, perché questo dato era previsto per fine 2025. La performance operativa è stata molto buona: €35 milioni di utile operativo, che hanno portato a circa €22 milioni di utile netto adjusted. Questo risultato molto importante, in forte crescita, è quello che spiega perché abbiamo deciso di aumentare il nostro dividendo e portarlo a €0,22 per azione.
Voi ricordate nel nostro piano industriale che avevamo detto che continuavamo ad investire lungo tre dimensioni: il capitale distributivo, il capitale tecnologico, il capitale umano, e così effettivamente abbiamo fatto. Il capitale distributivo nel senso che abbiamo aumentato la quantità di business generato dai vari intermediari e aumentato la quota parte del canale broker. Abbiamo rinforzato sicuramente le relazioni con il mondo agenziale, anche tramite la nostra agenzia di direzione REVO Insurance, che avrà un ruolo molto importante anche in futuro, perché ci consentirà di essere presenti sul mercato della distribuzione in maniera più flessibile. Abbiamo arricchito la nostra offerta di prodotti e questo è importante perché riusciamo a rispondere molto meglio alle esigenze delle piccole e medie imprese e dei nostri professionisti, con prodotti e con soluzioni assicurative sempre più calibrate e sempre più adeguate alle loro esigenze.
Da questo punto di vista va sottolineato che i prodotti parametrici stanno prendendo piede. Abbiamo rinforzato le relazioni con molti distributori in ambito parametrico. Abbiamo creato dei nuovi prodotti molto interessanti nell'ambito energy e nell'ambito travel, e quindi credo che la gamma delle soluzioni assicurative proposte da REVO Insurance sia effettivamente completa. Adesso dobbiamo lavorare ancora ulteriormente sulla semplificazione dei prodotti, perché prodotti semplici significa prodotti più vendibili, più adeguati alle esigenze della nostra clientela. Dicevo che abbiamo anche sviluppato la componente tecnologica, perché abbiamo rafforzato la piattaforma OVERX. Abbiamo sviluppato tutto il mondo del post-vendita, che era importantissimo attraverso i nuovi moduli della piattaforma OVERX. Abbiamo inserito dei progetti, ormai già in fase di produzione, di artificial intelligence, perché abbiamo analizzato i diversi task delle funzioni chiave: l'underwriting, la finanza, il claims management e il back office.
E queste funzioni chiave le abbiamo rafforzate con dei tool di artificial intelligence che consentono di ridurre i tempi di elaborazione e di aumentare la produttività, perché il gioco che noi vogliamo giocare è quello di un servizio sempre di qualità, molto veloce, con un grado di leva operativa molto elevato. Da questo punto di vista il capitale umano è cresciuto: siamo circa 240 persone in questo momento. Continuiamo a rafforzare le strutture di underwriting, di IT e di operation, perché pensiamo che lì ci sia il vero valore per il prossimo piano industriale e per la generazione di valore per i nostri azionisti.
E tutto questo è stato confermato anche da un rating A- che ci è stato dato da Standard & Poor's, e da un rating, diciamo, double E strong da Standard & Poor's, a conferma del fatto che questa azienda si muove nel solco della redditività e della sostenibilità. All'inizio del mese di gennaio abbiamo completato il reclutamento dei colleghi del mondo di REVO Iberia Spagna. Stiamo iniziando a sottoscrivere il business in quel paese. Abbiamo fatto tutta una serie di evoluzioni tecniche nell'ambito della piattaforma OVERX, che di web count adesso sono perfettamente adeguate al mercato spagnolo, e quindi contiamo di sviluppare questo business nel corso di questo importante anno.
È un anno importante questo, anche perché da un punto di vista di capitale abbiamo ricevuto l'autorizzazione da parte di IVASS ad utilizzare i parametri specifici per il business credit e cauzioni, che hanno comportato oltre 40 punti di capitale in più, e questo ha rafforzato ulteriormente la solidità patrimoniale dell'azienda ed è chiaramente un elemento importante per il nostro prossimo piano strategico. Da un punto di vista di servizio vorrei chiudere questa mia piccolissima presentazione con due informazioni: il nostro modo di competere nel mercato non è una competizione di prezzo, ma è una competizione di servizio. Quindi dobbiamo essere molto bravi nel rispondere ai broker e agli intermediari, dobbiamo essere molto veloci e molto precisi.
I tempi medi di elaborazione delle risposte sono nell'ordine di un giorno, e quindi abbiamo la possibilità di rispondere immediatamente alla comunità degli intermediari con una risposta positiva o negativa, fornendo loro una nostra quotazione e un contratto assicurativo. Tutto questo è dimostrato dal fatto che i tassi di quotazione, cioè il numero delle polizze che noi quotiamo, dei rischi che noi quotiamo rispetto a quelli che ci vengono offerti, stanno per quanto riguarda il business cauzioni attorno all'80% e per le altre linee di business attorno al 70%. Del primo 80% nel mondo cauzioni, il 94% diventa contratto. Quindi abbiamo una intensa capacità di trasformare contatti in contratti. Nelle altre linee di business invece il bound ratio è del 70%, il che significa che riusciamo a crescere anche qui in maniera selettiva.
È chiaro che questa attenta selezione dei rischi e questo allineamento della rete distributiva al nostro risk asset type spiegano il basso livello di loss ratio e il basso livello di combine ratio che ci caratterizza, e che devo dire caratterizzerà e spiegherà il nostro CFO anche i prossimi esercizi. Io mi fermo qui, cedo la parola a Jacopo, e alla fine ci sarà spazio per le domande. Grazie.
Sì, grazie Alberto, grazie per queste premesse a carattere strategico. Vi accompagno lungo le numeriche che abbiamo consuntivato e approvato proprio in data odierna, che raccontano una crescita molto importante dal punto di vista dei premi. Abbiamo registrato €308,8 milioni di raccolta nel corso del 2024, in crescita del 42,8% con ricavi assicurativi pari a €220,1 milioni. Mi piace molto evidenziare come il risultato operativo adjusted e l'utile netto siano cresciuti in misura più che proporzionale rispetto alla crescita dei premi nel corso dell'esercizio. Infatti, a fronte della crescita di circa il 40% dei premi, abbiamo registrato rispettivamente un aumento del risultato operativo adjusted del 65% e dell'utile netto oltre il 75%.
Questo a testimonianza del fatto che la nostra intuizione di aumento della leva operativa e quindi della redditività a fronte dell'aumento del nostro fatturato sta effettivamente funzionando e contribuendo in modo importante alla generazione di risultato operativo e di utile netto a livello consolidato. L'utile netto adjusted, per l'appunto, come anticipavamo prima, è risultato pari a €22,6 milioni, quindi anch'esso in sensibile progressione rispetto ai €14,8 milioni registrati nel corso del 2023. È importante evidenziare come questi risultati siano frutto anche di una nuova ed eccellente performance tecnica, che ha visto il loss ratio lordo sotto gli IFRS 17 attestarsi al 37,3%, in miglioramento rispetto al 42% dell'esercizio 2023. Chiaramente questa performance è frutto non solo del buon andamento corrente che abbiamo registrato nel corso dell'esercizio, ma anche della riforma di portafoglio che abbiamo attuato su alcune linee di business. Mi riferisco in particolare al mondo del marine.
Probabilmente ricorderete anche le precedenti call e l'argomento che abbiamo affrontato in quella sede, che hanno sensibilmente migliorato la propria performance nel corso dell'esercizio, al pari del business agro che, grazie a un'attenta selezione dei rischi, è risultato estremamente profittevole nel corso del 2024. Il combine ratio risulta essere allineato a quello del 2023. Vedremo poi più avanti quali sono state le diverse componenti che hanno contribuito alla formazione di questo ratio, che rimane comunque estremamente elevato per una compagnia da anni. L'ulteriore elemento che voglio fornirvi è rappresentato alla slide numero 7 della presentazione e racconta la storia di REVO, quindi riepiloga tutto il percorso che è stato realizzato nel corso degli ultimi tre esercizi.
È importante evidenziare come, oltre alla crescita tra il 2024 e il 2023, di cui vi ho parlato in precedenza, vi sia stata una progressione molto importante delle numeriche se confrontiamo i risultati del 2024 con il 2022. È importante evidenziare, infatti, come sia il risultato netto che il risultato operativo siano più che raddoppiati nel corso di due soli esercizi. Questo proprio grazie alla profittabilità tecnica, che è risultata molto elevata, e all'efficientamento operativo che abbiamo implementato e azionato nel corso degli ultimi anni, anche grazie agli investimenti in tecnologia. Quindi è un percorso che è pienamente allineato rispetto a quelle che erano le nostre aspettative di piano industriale. Per quanto riguarda il business mix e il breakdown di portafoglio, il business cauzioni ha registrato premi pari a €95 milioni, circa il 30% del totale dei premi generati nel corso dell'esercizio.
Abbiamo registrato un incremento in ambito property, sfruttando anche una finestra, da un punto di vista tattico, estremamente interessante dal punto di vista del pricing e delle condizioni di mercato, alle quali siamo stati in grado di rispondere con una sottoscrizione estremamente attenta. Abbiamo iniziato anche a crescere le altre nicchie di business che abbiamo lanciato nel corso degli ultimi mesi. Sto pensando in particolare alla tutela legale, che ha registrato più di €3 milioni di premi, e a nicchie specifiche del mondo med-man, che si sono avvicinati a €4 milioni di premi.
Anche in tutte le altre linee di business abbiamo registrato una progressione, ad eccezione del business agro, di cui avevamo già parlato anche nel corso della presentazione della semestrale, su cui è stata effettuata un'attenta selezione dei rischi, quindi una selezione di rischi concentrata sulla forte selezione di quelle che erano le concentrazioni dal punto di vista territoriale e che hanno restituito una performance tecnica, come citavo in precedenza, estremamente importante, al di sotto del 40% di loss ratio. Allo stesso tempo, una veloce annotazione per quanto riguarda il mondo Spagna: nel corso dell'esercizio, i premi complessivi generati in territorio spagnolo sono risultati pari a €1 milione, di cui circa €0,5 milioni registrati a seguito dell'autorizzazione ricevuta da parte di IVAS, quindi in regime di stabilimento sul territorio spagnolo.
La slide numero 9 racconta quelle che sono state le dinamiche tecniche e le performance operative che ha registrato la compagnia nel corso dell'esercizio. Complessivamente, i ratio di redditività evidenziano un miglioramento di circa 7 punti percentuali, 7,6 punti per l'esattezza rispetto all'esercizio 2023, con un loss ratio che risulta essere in miglioramento, l'abbiamo già citato, da 42% al 37,3%, un acquisition ratio che risulta essere leggermente superiore rispetto all'esercizio precedente, 17,1% rispetto al 16,2% registrato nel corso del 2023. Questo ratio deriva chiaramente da quello che è il business mix che è stato commercializzato nel corso dell'esercizio. Ma ciò che mi preme evidenziare ancor di più è l'andamento del cost ratio, che risulta essere un ulteriore miglioramento dal 23,2% al 19,4% nel corso del 2024. Ricordo che questo ratio nel corso del 2022 è risultato essere pari al 33,5%.
Quindi la progressione da questo punto di vista, ossia dal punto di vista dell'incidenza dei costi che sosteniamo rispetto al fatturato generato, è chiaramente in sensibile miglioramento nel corso degli anni, e questa traiettoria caratterizzerà l'andamento delle nostre numeriche anche nel corso dei prossimi esercizi, a testimonianza di fatto del miglioramento e della grande scalabilità intrinseca allo sviluppo del progetto. Vi citavo prima l'andamento del combine ratio che risulta essere allineato rispetto all'esercizio precedente. La dinamica di questa coincidenza è per lo più legata all'incidenza della riassicurazione, che è risultata in peggioramento rispetto all'esercizio 2023, da un lato a seguito delle revisioni delle commissioni che incassiamo da parte dei riassicuratori a fronte del business ceduto.
Ricorderete come nel corso dell'esercizio 2024 abbiamo dovuto registrare dei sinistri tardivi legati agli eventi di luglio 2023, che hanno implicato una revisione delle commissioni di riassicurazione con un peggioramento di circa 1,3 punti percentuali in termini di incidenza. È da evidenziare anche che l'incidenza del 2023 beneficiava di una maggiore cessione dei sinistri a seguito degli eventi stessi che si erano manifestati nel corso dell'esercizio ai trattati XL. È importante evidenziare inoltre come l'incidenza complessiva della riassicurazione rispetto, anche solo al 30 settembre 2024, risulti alla fine dell'esercizio in miglioramento di circa 3,7 punti percentuali. In questo contesto, e forti anche di quella che è l'esperienza che abbiamo maturato nel corso dell'esercizio, dell'analisi che abbiamo effettuato sulle nostre riserve, abbiamo effettuato ulteriori accantonamenti in via prudenziale in termini di IBNR per €7,9 milioni complessivi, che chiaramente sono inclusi nelle numeriche che vi ho rappresentato.
Alla slide numero 10 trovate il classico grafico ponte che accompagna la formazione dei diversi risultati, dal risultato assicurativo al risultato operativo, che è risultato pari a €29,3 milioni, e gli adjustment, che sono i soliti caratteristici che portano il risultato operativo adjusted a €35,1 milioni, frutto per l'appunto dell'aggiustamento legato a costi one-off pari a €1,7. Questi costi one-off sono per lo più riconducibili al lancio dell'iniziativa in territorio spagnolo. Il VOBA, che pian pianino sta riducendo la propria incidenza negativa in termini di costo sul nostro conto economico, e dal costo dell'LTI che è arrivato a consuntivazione alla fine dell'esercizio 2024, legato al piano di incentivazione 2022-2024.
Passando poi all'analisi della nostra composizione del portafoglio investimenti, ricordava prima Alberto come anche Standard & Poor's abbia riconosciuto, attraverso l'incremento del nostro rating ad A-, la qualità della nostra sottoscrizione, ma anche la qualità dei nostri asset in cui abbiamo investito le nostre risorse. La riduzione dei titoli governativi è proseguita nel corso dell'esercizio con un'esposizione a governativi italiani pari a circa il 34%. Manteniamo una duration estremamente contenuta e una qualità del portafoglio particolarmente elevata, con una redditività netta che è risultata pari a circa €6 milioni nel corso dell'esercizio, superiore ai target che ci eravamo prefissati per l'esercizio.
Chiaramente la nostra storia è una storia a flussi positivi e quindi riusciamo a cogliere con molta attenzione quelle che sono le opportunità che ci vengono concesse da parte dei mercati finanziari, andando di volta in volta a prendere esposizione sugli asset class che riteniamo più interessanti al momento dell'investimento. Per quanto riguarda il mondo solvency, infine, e concludo, i risultati riportano un solvency ratio pari al 236,7%. Avrete sicuramente letto la notizia della recente autorizzazione da parte dell'autorità all'utilizzo dei parametri specifici USP per il calcolo del solvency ratio, in particolare per ciò che afferisce il ramo cauzioni e credito, e questo ha portato ad un innalzamento del solvency dal 212% dell'esercizio 2023 al 236,7%. Quindi una situazione, anche da un punto di vista patrimoniale, che risulta essere estremamente sotto controllo.
Il ratio è ben al di sopra di quelli che sono i nostri target di medio termine che abbiamo collocato tra il 180% e il 200%, e questo ci lascia anche estrema flessibilità da un punto di vista strategico per proseguire il nostro progetto, che risulta essere particolarmente ambizioso dal punto di vista della crescita. Trovate anche la consueta sensitivity al variare di quelle che sono le condizioni di mercato. È un solvency ratio che risulta essere estremamente resiliente a quelle che possono essere le variazioni dei tassi di riferimento.
Ed infine, come accennava Alberto in apertura, la proposta di distribuzione di un dividendo pari a €0,22 per azione, crescita che è legata esclusivamente alla crescita della profittabilità che abbiamo registrato nel corso dell'esercizio, con un dividend yield che inizia a farsi interessante se pensate che è solamente il secondo anno di distribuzione del nostro dividendo in area 1,8%, rapportato a quello che era il prezzo del titolo Revo al 31/12/2024. Chiaramente ci aspettiamo che nel corso dei prossimi anni questa traiettoria di dividendo possa ulteriormente crescere, perché anche i nostri numeri sono previsti nel medio termine in crescita. Per il momento mi fermerei qui con la rappresentazione dei risultati e rimaniamo a disposizione per qualsiasi richiesta di chiarimento. Grazie. Qui è l'operatrice Choruscol. Cominceremo ora la sessione domande e risposte. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da 1 sul proprio telefono.
Per uscire dalla lista di prenotazione digitate asterisco seguito da 2. Vi preghiamo di porre le vostre domande utilizzando il ricevitore. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da 1. Ora la prima domanda è da parte di Elena Perini di Intesa Sanpaolo. Grazie, prego. Sì, buonasera, grazie per aver preso le mie domande. Volevo innanzitutto chiedervi una guidance per il 2025, dal momento che avete già battuto il vostro target di premi con un anno di anticipo, e questo anche alla luce del nuovo contributo che ci sarà dalla Spagna. E anche magari qualche indicazione sull'utile operativo adjusted che vi aspettate. Poi volevo chiedervi questa nuova obbligatorietà delle polizze catastrofali cosa vi aspettate che possa produrre per quanto riguarda la vostra crescita, considerato che ora avete un solvency che vi dà ampia flessibilità.
Volevo poi chiedervi una specifica sul costo della riassicurazione, magari se ci potete dare qualche indicazione su dove si posizionerà per quanto riguarda quest'anno. Poi vabbè, penso che poi nel corso del terzo trimestre vi presenterete anche con un nuovo piano che però, in base a quello che abbiamo letto anche sulla stampa, dovrebbe coprire gli anni dal 2026 al 2028. Grazie. Grazie Elena per le domande. Allora parto dalla prima domanda per dirti che l'ambizione è sicuramente quella di crescere in modo importante dal punto di vista della generazione premi anche nel corso del 2025. L'anno è iniziato bene da questo punto di vista, quindi ci aspettiamo premi che possano crescere al di sopra dei €360-370 milioni. L'ambizione è quella di arrivare a un risultato operativo adjusted in area €40 milioni, leggermente meglio, e un utile netto adjusted in area €30 milioni.
Quindi diciamo le nostre ambizioni per l'esercizio sono tutto sommato confermate rispetto a quelle che erano le linee guida che avevamo delineato anche in qualche intervento precedente. Per quanto riguarda le polizze catastrofali, il team è al lavoro, soprattutto la struttura di Simone, quindi tutta l'area di underwriting per posizionare il nostro prodotto sul mercato. Non ci aspettiamo, a valere su questo esercizio, un effetto molto importante sui nostri premi, anche a seguito della tipologia di intermediazione che tipicamente accompagna il nostro business, che è un'intermediazione che vede protagonisti i broker, grandi broker internazionali da un lato, anche piccoli broker locali e agenti per lo più cauzionisti, e quindi diciamo magari meno avvezzi alla vendita di questa tipologia di prodotto. Quindi sarà un prodotto che probabilmente riuscirà a generare, dal nostro punto di vista, inteso come Revo, un contributo magari nel corso dei prossimi anni.
Siamo molto cauti per quanto riguarda invece l'esercizio 2025. Per quanto riguarda invece i costi della riassicurazione che citavi in precedenza, siamo riusciti ad assorbire molto bene, direi, nel corso del 2024, quello che è stato l'inasprimento delle nostre protezioni. Chiaramente il mercato ha riflesso quelle che sono state le condizioni negative che si sono manifestate sui mercati assicurativi internazionali, sui costi della riassicurazione, ed è anche vero che sui nostri portafogli, in particolare sulle linee che sono state più colpite da questo aggravio di costo, siamo riusciti a riflettere in modo molto importante le condizioni peggiorative sul nostro pricing, pur non venendo penalizzati, come avete visto, dal punto di vista della raccolta. Quindi questo sta a significare anche che riusciamo a selezionare in modo molto importante il business che ci viene sottoposto.
In più occasioni, durante gli incontri che abbiamo svolto durante l'anno anche con voi, ma anche con la comunità finanziaria, abbiamo evidenziato come una componente importante del business che ci veniva sottoposto fosse stato scartato da parte della struttura. Mi riferisco chiaramente in particolare al business più rischioso, e magari il mondo property nello specifico, proprio perché è ritenuto non adeguato rispetto alle condizioni che invece noi ritenevamo sicure e tranquille da un punto di vista della sottoscrizione. Perché la nostra iniziativa, ormai ci avete conosciuto, imparato a conoscere nel corso degli ultimi anni, si basa molto sulla difesa della profittabilità tecnica, che deve essere un elemento che non deve mai mancare nel corso dello sviluppo, anche eventualmente a discapito di una riduzione della top line rispetto alle ambizioni iniziali. Non so se ho risposto alle tue domande, intanto grazie. Sì, grazie.
Volevo chiedere in riferimento alla risposta alla prima domanda. Di quei €360-370 milioni di premi che vedete per il corrente anno, quanto dovrebbe essere il contributo della Spagna? Circa una decina di milioni. Peraltro ne approfitto per segnalarvi come a seguito dell'entrata all'interno dell'organico dei senior underwriter di riferimento nelle principali LOB a Madrid si siano avviati dei tavoli di lavoro importanti di interlocuzione tra Spagna e Italia, proprio per allineare quelle che sono le linee guida sottoscrittive della Spagna al modus operandi italiano, proprio per trasferire questo concetto di attenzione alla profittabilità tecnica anche ai colleghi spagnoli. Però i primi feedback che stiamo ricevendo da parte della struttura e da parte del mercato sicuramente sono positivi in questo senso. Ok, grazie mille. Prego, grazie a te. La prossima domanda è da parte di Alberto Villa di Intermonte. Prego. Sì, buonasera, ciao Alberto, ciao Iacopo. Volevo farvi anch'io qualche domanda.
Una riguarda un po' il mix che vi aspettate in termini di premi di questi €370 milioni circa che pensate di fare nel 2025 come idea, se avete così pianificato quello che potrebbero essere le linee di business che magari offrono più opportunità di crescita e quindi se c'è uno spostamento del mix che vi aspettate ancora. E questo come potrebbe incidere sulla slide interessante che avete fatto vedere, la slide 9, su appunto loss acquisition e cost ratio? Andando avanti abbiamo visto una progressione interessante del, soprattutto del cost ratio, come hai sottolineato anche in presentazione, se è qualcosa che potrebbe ulteriormente proseguire con l'aumentare dei volumi di attività. La seconda domanda invece era legata un po' all'M&A, visto che avete più flessibilità grazie anche a questo miglioramento del solvency.
Se pensate che ci siano opportunità per eventualmente anche innestare della crescita organica e abbiamo letto sulla stampa del possibile interessamento per questa compagnia focalizzata sull'agricoltura ARA 1857, se avevate qualche commento da fare in merito a questa o come ad altre potenziali opportunità che potreste considerare sulla crescita appunto per linee esterne. E infine magari qualche commento invece sulle attese di investimento nella piattaforma in tecnologia 2025 o anche con un respiro più ampio, visto che ci sono così tante spesso novità tecnologiche, se c'è qualcosa di particolarmente rilevante in pipeline, anche se credo che alcune magari non necessitino poi di investimenti così rilevanti, sono più probabilmente tecnologie da mettere a terra. Però qualche considerazione su questo. Grazie mille. Grazie Alberto.
Prendo io la prima domanda, dopo magari passo la parola ad Alberto per quanto riguarda l'M&A e la parte di investimenti sulla piattaforma, che chiaramente è molto strategico. Per quanto riguarda il business mix, non ci aspettiamo in realtà una grandissima variazione rispetto al business mix del 2024. Probabilmente il contributo in termini percentuali delle cauzioni potrebbe scendere di 2-3 punti percentuali rispetto all'attuale fotografia, ma con una crescita comunque ancora importante in termini di premi. Quindi questo chiaramente è un bene perché sappiamo quanto bene funzioni la LOB cauzioni. Il property ci aspettiamo magari possa scendere leggermente in termini di incidenza, a vantaggio magari di qualche linea che attualmente contribuisce in misura inferiore, ma che è sicuramente importante nella formazione di un business mix che risulta essere sempre più equilibrato.
Probabilmente riusciremo ad aumentare la nostra esposizione al mondo D&O, al mondo Fine Arts, al mondo credito, anche andando a sfruttare quella che è la bontà del rating che abbiamo ottenuto nel corso dell'esercizio 2024, che apre delle nuove opportunità di business che prima ci venivano precluse a fronte di un rating che risultava essere in area tripla B. Quindi sicuramente queste modifiche di portafoglio non sono rilevanti e pertanto il nostro loss ratio non è atteso in variazione significativa rispetto a quanto tu citavi, ossia rispetto a quelli che sono i trend notati alla slide numero 9. Tema similare per quanto riguarda l'acquisition ratio. Invece mi preme ancora una volta evidenziare come l'obiettivo anche per l'esercizio 2025 sia di un ulteriore miglioramento dal punto di vista del cost ratio.
Ci aspettiamo un'ulteriore spinta da questo punto di vista, chiaramente quantificabile in qualche punto percentuale, ma è lungo una traiettoria che ci accompagnerà nel medio termine. Quindi questo elemento è ciò che va a contribuire ovviamente all'aumento della marginalità relativa che in termini assoluti inizia a diventare importante, come evidenziavo prima rispondendo alla domanda di Elena. Lascio poi la parola ad Alberto per quanto riguarda l'M&A e gli investimenti. Grazie. Io partirei dalla domanda relativa agli investimenti, nel senso che prevediamo ancora investimenti per €5-6 milioni nei prossimi anni nella piattaforma Overex. Chiaramente è una piattaforma che diventa sempre più centrale nella costruzione di Revo ed è una piattaforma che ci consente, questo lo posso dire con abbastanza sicurezza, di crescere senza dover fare dell'M&A. Quindi il messaggio forse importante è che non siamo costretti a fare delle operazioni di M&A per crescere.
Come avete visto dalla stampa, confermiamo l'interesse per ARA, nel senso che abbiamo presentato un'offerta non vincolante per capire bene il portafoglio, per capire bene il posizionamento strategico di questa azienda. Nel corso del mese di marzo finiremo le analisi e poi, secondo la tempistica prevista dal commissario, alla fine di marzo dovremo presentare, se saremo interessati, un'offerta vincolante. Da un punto di vista di finanziamento abbiamo, da un lato di capitale, non abbiamo nessun problema perché il capitale è molto alto ed è stato ulteriormente rinforzato con l'USP. Da un punto di vista di cassa e di finanziabilità, credo che noi potremo fare l'operazione in modalità di autofinanziamento senza dover ricorrere a nessun tipo di emissione, diciamo di equity o quant'altro, perché all'interno del nostro mondo Revo abbiamo ormai creato un decente eccesso di capitale che possiamo utilizzare per operazioni di questo tipo.
Però il messaggio importante e rassicurante è che non siamo costretti a fare operazioni di M&A per crescere, perché la piattaforma supporta il business e la nostra capacità distributiva è indipendente da operazioni inorganiche. Ok, perfetto, grazie mille. Prego, grazie a te. La prossima domanda è da parte di Enrico Esposti di Banca Acros. Prego. Sì, buonasera, grazie per prendere le mie domande e complimenti per i risultati. Dunque, mi sono rimaste, direi, poche domande. La prima è sul combine ratio, se potete darci quello che è il livello a cui pensate di atterrare nel corso del 2025 e poi tornando al solvency, qualora non si concretizzasse un'operazione straordinaria, se, diciamo, l'eccesso di capitale potrebbe essere utilizzato per rafforzare la politica dei dividendi. Grazie. Grazie Enrico. Sì, allora, il combine ratio possiamo aspettarci un miglioramento di 2-3 punti percentuali alla fine di questo esercizio. Mi darei questa come ambizione.
Chiaramente proveremo sempre a fare del nostro meglio, ma come base case mi porrei questo. Per quanto riguarda invece l'utilizzo del capitale, no, l'intenzione non è quella di utilizzare il capitale derivante anche dai nuovi calcoli che ci sono stati concessi per variare la nostra politica di distribuzione dividendo, che sarà regolare in termini di accompagnamento rispetto alla crescita del business, quindi nessuna distribuzione particolare o straordinaria a fronte del capitale in eccesso, perché il capitale in eccesso vogliamo utilizzarlo per lo sviluppo del progetto, perché la strada davanti è ancora molto lunga e quindi abbiamo in ogni caso bisogno di capitale nel medio termine, sebbene le previsioni di lungo termine ci dicano che il nostro Solvency II ratio è atteso in progressivo aumento grazie alla maggiore generazione di unfuncts rispetto alla richiesta di capitale derivante dall'aumento di business nel corso dei prossimi anni.
Sicuramente qualche riflessione in più di ottimizzazione la faremo in una logica di investimento inteso come asset finanziari, quindi già a partire dal 2025 avvieremo delle manovre volte a aumentare la redditività in modo graduale del nostro portafoglio, senza eccedere con particolari strategie aggressive, ma proprio per andare a ottimizzare il capitale che ci viene messo a disposizione e allo stesso tempo un'altra area oggetto di attenzione, ma è un'area da sempre che viene attenzionata all'interno, è quella riassicurativa, dove ovviamente anche con la crescita del nostro portafoglio possiamo immaginare di apportare qualche variazione in una logica di mantenimento di maggior rischio sul nostro portafoglio e auspicabilmente di miglioramento ulteriore della redditività. Grazie. Grazie a te. La prossima domanda è da parte di Andrea Lisi di Equita. Prego. Sì, ciao, volevo farvi solo una domanda.
Guardando quelli che sono le vostre guidance sui termini di premi e anche di combine ratio, mi viene a pensare che poi effettivamente lo spazio per attrarre un risultato operativo sia superiore ai €40 milioni, quindi ho capito bene che €40 milioni in realtà deve essere visto come un floor potenzialmente, quindi c'è spazio per fare meglio rispetto a questo livello. E a proposito di questo, anche connesso con quello che hai detto adesso, ti volevo chiedere se effettivamente è da immaginarsi un ulteriore miglioramento del risultato finanziario nel 2025 rispetto al 2024. Ciao Andrea, sì, direi di sì, prendi i €40 come un floor da cui partire, quindi abbiamo un pochino di spazio sicuramente. Per quanto riguarda invece i contributi degli investimenti, già dal 2025 vedrai un miglioramento.
Le masse sono comunque previste in crescita, quindi ovviamente questo concorre a un miglioramento complessivo in termini assoluti, ma anche da un punto di vista di redditività l'ambizione è quella di aumentare di pari passo con gli investimenti che effettueremo nel corso dell'anno, sia derivanti dalle nuove masse, sia eventualmente da qualche operazione in switch di portafoglio che stiamo analizzando e studiando. Però la direzione e l'ambizione è sicuramente quella di aumentare rispetto al valore che vedi rappresentato sulle numeriche 2024. Grazie mille. Grazie a te. Signori, al momento non ci sono altre domande prenotate. Bene, allora vi ringraziamo per l'attenzione, per le domande che ci avete fatto. Siamo a disposizione per ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni, in particolare il nostro CFO, che è sempre pronto a rispondervi, e quindi grazie della vostra attenzione.
Noi confermiamo che continuiamo il nostro percorso di crescita, continuiamo ad operare nel mondo della piccola e media impresa e dei professionisti, non ci facciamo distrarre da operazioni che ci potrebbero portare lontano da questi obiettivi, rimaniamo molto disciplinati sia nella crescita organica che nella crescita eventualmente inorganica, e quindi vedrete nei prossimi mesi gli esiti di questo lavoro. Grazie ancora e buonasera a tutti.