REVO Insurance S.p.A. (BIT:REVO)
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Earnings Call: H2 2023

Mar 14, 2024

Buongiorno, qui è l'operatrice ChorusCall. Benvenuti alla presentazione dei risultati finanziari consolidati al 31 dicembre 2023 del gruppo REVO Insurance. Vi ricordo che tutti i partecipanti sono in modalità di solo ascolto. Dopo la presentazione iniziale ci sarà l'opportunità di porre delle domande. Per ricevere assistenza da un operatore durante la Conference Call digitate * seguito da 0. Ora vorrei cedere la parola a Alberto Minali, Amministratore Delegato. Prego. Grazie. Buongiorno a tutti, grazie del vostro tempo in questa call. Commentiamo assieme al Dottor Jacopo Tanagli e al nostro CFO i risultati finanziari del 2023 e vi daremo anche qualche indicazione sul futuro che, secondo noi, è molto importante. In termini di risultati 2023 possiamo dire che abbiamo battuto i target di volume premi, nel senso che ci eravamo dati un obiettivo di €180 milioni e siamo arrivati a €216 milioni con un'ottima redditività. Abbiamo di fatto chiuso la J-curve operativa, il che significa che tutto il flusso dei costi legati al reclutamento delle persone per la costituzione del nostro capitale umano e i costi associati alla tecnologia sono stati tutti spesati all'interno del risultato operativo 2023. L'altra cosa importante è che questi risultati dimostrano che la macchina operativa sta funzionando molto bene, che abbiamo una buona capacità di risposta—anzi, direi un'ottima capacità di risposta—alle sollecitazioni della comunità degli intermediari, siano essi agenti o broker, e che abbiamo la capacità di servire le piccole e medie imprese e i professionisti italiani. Quindi ci candidiamo a diventare un po' il punto di riferimento tecnico assuntivo per questo business nel mercato italiano. Chiaramente abbiamo lavorato molto anche sul rafforzamento della nostra piattaforma IT, OverX, sulla quale abbiamo investito parecchi milioni di euro, ed è una piattaforma che poi ci abiliterà, come vedrete successivamente, anche allo sbarco in un mercato importante come quello spagnolo, con modestissimi investimenti, perché appunto la piattaforma è scalabile ed è immediatamente utilizzabile anche in altri mercati. Se guardiamo al 2024 continueremo l'ampliamento della gamma prodotti, perché noi vogliamo rappresentare soluzioni a 360 gradi per tutto il mondo delle piccole e medie imprese italiane e i professionisti italiani. Dobbiamo spingere e spingeremo molto sul cross-selling tra business specialty e business parametrico. Voi sapete che REVO si distingue anche per essere nel mercato l'unica società ad avere un team dedicato al business parametrico, che complementa e integra l'offerta dei rischi specialty. E poi vorremmo continuare con lo sviluppo delle opportunità distributive, rimanendo gli agenti il nostro canale prioritario per il mondo delle cauzioni, i broker soprattutto per il mondo non delle cauzioni, ma stiamo anche cercando di interrogarci con alcuni operatori di mercato se distribuzioni alternative, come potrebbero essere quelle bancarie, possono essere interessanti nel 2024 e 2025. Nel corso del 2024 continueremo l'allargamento e il rafforzamento della piattaforma OverX con altri moduli, e partirà - anzi, è già partito, per la verità - un piccolo importantissimo progetto già realizzato di artificial intelligence, per cui abbiamo mappato tutti i processi assuntivi, gestionali, liquidativi, di back office dell'azienda, e pezzi, tasks di questi processi, stanno per essere sostituiti dalla macchina. Questo è molto importante perché aumenterà il gradiente tecnologico della nostra azienda, aumenterà la nostra efficienza operativa, e ci pone anche un tema molto interessante che è quello dell'upskill e del retraining delle persone, in maniera tale da far evolvere la qualità media del lavoro all'interno di REVO. Devo dirvi che i grossi ricavi del 2024—ed è per quello che abbiamo scritto nel nostro comunicato stampa che i target sono più vicini—stanno avvicinandoci, avvicinandosi molto velocemente al target di €300 milioni del 2025, e chiudiamo—contiamo di chiudere il 2025—con un utile che sia sensibilmente superiore ai €30 milioni. Questi numeri li possiamo dire oggi perché abbiamo un sistema di monitoraggio mese su mese del piano industriale, e abbiamo notato che mese su mese battiamo le stime sia di produzione sia di redditività. Quindi siamo veramente ben impostati per raggiungere con anticipo i target del 2025 e poter poi così iniziare un nuovo cammino. La Spagna rimane un tema molto importante nel corso del 2024. Abbiamo deciso di entrare nel mercato iberico affidando l'espansione a un uomo di grande qualità tecnica, che è il Dottor Fernando Lara, che lavorava prima in un grande gruppo assicurativo. Utilizzeremo la piattaforma OverX come punto di ingresso e abilitatore di business con la comunità dei broker in quel mercato. Inizieremo dal mondo delle financial lines e delle cauzioni, su cui siamo leader, e quindi porteremo la nostra esperienza, il nostro modus operandi, anche nel mercato spagnolo. Contiamo di raggiungere nel medio termine—ma qui le traiettorie di crescita potrebbero essere anche più veloci—circa €60 milioni di premi, appunto, nei prossimi 2-3 anni, e una J-curve che dovrebbe essere molto leggera, in quanto gli investimenti fatti sulla piattaforma OverX abilitano già di fatto, già adesso, il business in Spagna. Io mi fermerei qui. Cederei la parola al dottor Tanaglia, che vi illustri i numeri, e poi magari a chiusura faccio una breve considerazione prima di cedervi la parola. Grazie Alberto. Buongiorno a tutti e benvenuti alla call sui nostri risultati consolidati al 31 dicembre 2023. Come accennato da Alberto in apertura, questi risultati sono veramente molto positivi, perché ci consentono di dichiarare chiusa la J-curve del nostro investimento. Quindi i risultati 2023 proiettano una redditività che è superiore rispetto al punto di partenza sprigionata da EBA Assicurazioni, mantenendo un livello di solidità patrimoniale molto elevato, perché il nostro solvency two ratio, come avrete visto, si attesta al 212%. Quindi un solvency two ratio che sta stabilmente al di sopra di quello che è il nostro target di medio-medio periodo. I premi lordi contabilizzati, lo sappiamo, lo avevamo già dichiarato anche nel corso delle scorse settimane, sono risultati pari a €216 milioni, quindi con una progressione del 64% rispetto al 2022. I nostri ricavi assicurativi stanno crescendo anch'essi in modo molto importante, con un valore complessivo pari a €148,9 milioni nell'esercizio. Il risultato operativo adjusted, €21,3 milioni, quindi con una crescita del 41% rispetto al 2022, e un utile netto adjusted di €14,8 milioni, quindi superiore rispetto al punto di partenza di EBA. Il loss ratio—vedremo dopo qualche slide di maggior dettaglio—si attesta al 42%. Il loss ratio è stato influenzato da alcune dinamiche che a breve vi racconterò, a fronte di un combine ratio che rimane stabile intorno all'85%. Come abbiamo realizzato questa crescita? Una crescita chiaramente molto, molto importante. Abbiamo puntato molto sull'eccellenza del servizio e sulla diversificazione del nostro portafoglio. Alla slide numero 7 trovate quello che, secondo noi, vuol dire eccellenza di servizio. REVO deve fare del servizio verso i nostri intermediari la propria arma competitiva per continuare ad aumentare le proprie quote di mercato. Come vedete, i tempi medi di risposta della compagnia nei confronti dei nostri intermediari sono di assoluta eccellenza, non hanno nulla a che vedere con i tempi medi di risposta di altri gruppi assicurativi che operano nel mercato domestico. In particolare, nelle cauzioni, il tempo medio di prima risposta è inferiore al giorno, così come il tempo medio di lavorazione da parte del nostro team di underwriting. Noi siamo leader in Italia nel business cauzioni, e questa caratteristica contraddistingue anche quelle che sono le dinamiche tecniche delle nostre numeriche. Gli intermediari nell'ambito cauzioni sono chiaramente molto consapevoli di quello che è il nostro risk appetite, tant'è che andiamo a quotare moltissimo il business che ci viene sottoposto, ma il punto più importante è che il 95% delle trattative quotate vengono emesse, e questo significa che c'è veramente un grande allineamento con i nostri intermediari. I tempi di risposta sulle altre linee di business anch'essi sono eccellenti, e questo dato è sorprendente se si considera che su alcune di queste linee siamo partiti ad operare solamente nel corso dell'ultimo anno a fronte dell'autorizzazione ricevuta da IVASS, e i tempi medi di risposta, anche in questo caso, sono sempre inferiori ai due giorni, tanto in termini di prima risposta quanto in termini di lavorazione da parte dell'underwriting. In questo ambito, ci tengo a evidenziare che il 62% delle trattative quotate vengono emesse. Questo cosa significa? Significa che REVO è selettiva nell'andare a selezionare i propri rischi, e anche il pricing che viene poi restituito all'intermediario e, di conseguenza, al cliente finale è calibrato per fare dell'approfittabilità tecnica il principale driver, in grado di guidare poi la commercializzazione dei nostri prodotti. Allo stesso tempo, anche la diversificazione ha chiaramente la sua importanza a livello di crescita. Alla slide numero 8 trovate alcuni dettagli, in particolare il breakdown sulle diverse linee di business. Come avevamo già visto nel corso degli ultimi trimestri, il business cauzioni pian pianino sta lasciando spazio alle altre linee di business. Il comparto bond si aggira intorno al 40% a termini dell'esercizio, in termini di business mix. E come vedete, pian pianino tutte le altre linee di business stanno pian pianino guadagnando esposizione in termini di percentuale complessiva, a partire dall'aviation, a partire dal personal accident, scendendo poi verso tutte le altre linee di business. Allo stesso tempo, il mondo property e il mondo engineering si sta confermando molto importante per lo sviluppo del nostro business, con una stabilizzazione o una leggera crescita. Chiaramente, come avrete visto, abbiamo lanciato nuovi prodotti in tutti i comparti, quindi sia nel comparto specialty che nel comparto parametrico, e abbiamo pian pianino ampliato la nostra offerta andando a proporre sempre più soluzioni tailor-made che pian pianino vengono integrate anche all'interno della nostra piattaforma OverX. Un brevissimo accenno anche alle polizze parametriche. Le polizze parametriche, come vedete, dal punto di vista percentuale ancora non contribuiscono in modo rilevante alla formazione del montante premi, ma è altrettanto importante evidenziare come vi è stata una forte progressione in termini di vendita di numero di polizze. Sono circa 20.000 le polizze che REVO è riuscita a commercializzare in ambito parametrico nel corso dell'esercizio, e nuovi prodotti verranno lanciati nel corso dell'anno. L'ambizione è comunque quella di continuare a proseguire nello sviluppo di questa linea, che sta trovando molta attenzione da parte degli intermediari sul mercato. Da un punto di vista di andamento tecnico, vi conduco alla slide numero 9. Sono diverse le dinamiche che hanno impattato l'esercizio. Innanzitutto, mi preme sottolineare come il business cauzioni abbia performato ancora estremamente bene, con un loss ratio lordo pari all'11,5%. Quindi si conferma ancora una volta una linea straordinaria dal punto di vista dell'andamento tecnico, che sta continuando a crescere, perché tutte le linee in termini assoluti crescono, e quindi sta contribuendo chiaramente in modo molto positivo alla generazione dei nostri risultati. Allo stesso tempo, però, il 2023 è stato un anno di assestamento per alcune linee di business. Abbiamo avuto e registrato una sotto-performance tecnica per quanto riguarda la LOB Marine, ma anche qui, ancora una volta, premiante la velocità e la snellezza da parte di REVO. Tant'è che nel corso dell'ultimo trimestre abbiamo già implementato alcune riforme di portafoglio, andando a rivedere quelle che sono le logiche sottoscrittive in questo ambito, proprio per avere un 2024 che, dal punto di vista della profittabilità di linea, sia maggiormente positivo rispetto a quanto registrato nel corso del 2023. Chiaramente, lo sappiamo, fisiologicamente il piano di REVO prevede un incremento graduale del loss ratio nel corso degli anni, di pari passo con l'aumento della diversificazione del nostro portafoglio. Sapete che partivamo da una situazione in cui l'esposizione al business cauzioni era circa dell'80%. Pian pianino, come abbiamo visto, questa percentuale si sta riducendo a favore di altre linee di business che storicamente e tecnicamente attraggono a sé dei loss ratio che sono più alti rispetto al business cauzioni. Il loss ratio complessivo è stato del 42% e, chiaramente, un po' come è avvenuto per tutto il mercato, gli eventi estremi avvenuti nel corso dell'anno, Emilia-Romagna in primis e eventi di luglio nel nord Italia, hanno gravato sui nostri conti con un impatto netto che può essere quantificato in circa €6 milioni. Diciamo che questo, il 2023, è l'anno peggiore in cui poteva accadere una sequenza di eventi estremi così forte, perché il nostro portafoglio è comunque un portafoglio in crescita dal punto di vista dimensionale e dal punto di vista della diversificazione. Quindi questi eventi tendono ancora a incidere sui nostri conti, ma man mano che il portafoglio REVO tenderà ad aumentare, anche questi picchi verranno assorbiti in modo molto più importante nelle numeriche complessive e quindi tenderanno ad annacquarsi gradualmente. Allo stesso tempo è importante evidenziare anche come la nostra assicurazione abbia agito nel corso dell'esercizio, perché il confronto tra la riduzione netta e lorda è di circa €11 milioni e €6 milioni. Questo significa che i nostri trattati riassicurativi hanno coperto in modo adeguato quelli che sono stati i sinistri che al lordo abbiamo registrato, con un impatto negativo a livello di loss ratio netto di circa 4%. Quindi, se da un lato abbiamo avuto queste dinamiche dal punto di vista tecnico, è altrettanto importante evidenziare—e lo vediamo alla slide numero 10—come REVO stia andando nella giusta direzione dal punto di vista dell'andamento costi e dell'incidenza dei costi sulle nostre numeriche. Innanzitutto, stiamo aumentando la nostra esposizione al canale broker. Questa sarà una costante anche nel corso dei prossimi anni, perché attendiamo circa il 60% del nostro business dovrà essere commercializzato attraverso i broker, e questo ci porta a un piccolo e graduale vantaggio in termini di acquisition ratio. Allo stesso tempo, abbiamo notato una forte riduzione in termini di operational cost ratio, ossia quel ratio che va a misurare l'incidenza dei nostri costi operativi rispetto ai premi generati. Ecco, è importante evidenziare che questa riduzione nel corso dell'esercizio sia risultata superiore agli 8 punti percentuali, e ancora ci attendiamo dei miglioramenti anche nel corso dei prossimi anni. Come stiamo realizzando questa progressione? Chiaramente, andando in modo accurato a selezionare quelli che sono i costi che incidono sulla struttura del nostro conto economico, ma allo stesso tempo andando ad investire molto in tecnologia. Alberto vi ha dato in apertura qualche indicazione su quelle che sono le idee che stiamo sviluppando all'interno. I numeri ci stanno raccontando che REVO in realtà sta investendo più di quanto preventivato inizialmente al momento della comunicazione del nostro piano industriale. €11,2 milioni, infatti, era l'ammontare complessivo degli investimenti previsti nel corso dei primi anni di lancio dell'iniziativa. Siamo già arrivati a circa €18 milioni di investimenti. Questo perché? Perché man mano che passa il tempo ci stiamo accorgendo della presenza di tecnologie che possono, in modo molto agile, essere adottate dalla nostra piattaforma OverX, e questo nel medio termine sicuramente ci porterà dei vantaggi anche di scalabilità. L'esempio REVO Iberia è la chiara testimonianza di questa linea strategica che vogliamo perseguire. Gli investimenti trascinano con sé anche alcuni benefici dal punto di vista fiscale. Come avrete potuto probabilmente notare dai risultati del comunicato stampa, beneficiamo nel corso dell'esercizio delle agevolazioni fiscali presenti concesse dal New Patent Box. Questi investimenti consentiranno anche nei prossimi esercizi probabilmente di avere un beneficio da questo punto di vista. Alla slide numero 11, un focus sul risultato operativo registrato dalla compagnia. Presentiamo il solito bridge, quindi tra risultato assicurativo e risultato operativo adjusted, con le differenti misure di aggiustamento, che man mano che passano gli esercizi chiaramente tendono ad assottigliarsi sempre più. Mi preme evidenziare come al netto degli eventi estremi i risultati sarebbero stati sensibilmente superiori, con un risultato operativo adjusted senza eventi estremi pari a €27,2 milioni e un utile netto adjusted pari a circa €19 milioni. Questo chiaramente non ha la pretesa di essere una rappresentazione adjusted di quello che è il nostro risultato operativo, ma è importante per avere una sorta di sensitivity su quanto degli impatti estremi capitati, peraltro, ripeto, in un esercizio particolarmente sfavorevole da questo punto di vista, data la crescita in corso, possa andare a impattare sui nostri numeri. È quindi importante allo stesso tempo evidenziare come il risultato sia stato raggiunto dal punto di vista dell'ambizione in termini numerici, perché €21 milioni era comunque in ogni caso la nostra ambizione di inizio piano, ma questi risultati chiaramente sarebbero potuti essere decisamente superiori. Da un punto di vista di dinamica investimenti, slide numero 12, è proseguita l'attività di diversificazione del nostro portafoglio. Abbiamo accelerato la nostra riduzione all'esposizione ai titoli governativi italiani, a vantaggio di titoli governativi core e componente corporate, che aumenterà ancor più nel corso del 2024 all'interno del nostro portafoglio, sempre tenendo molta attenzione tuttavia sulla qualità degli emittenti. Circa il 50% dei nostri emittenti ha rating superiore alla A meno. Manteniamo in ogni caso sempre esposizione tattiche all'equity. È importante evidenziare questo aspetto perché il nostro portafoglio, al momento iniziale dell'investimento, aveva una percentuale di esposizione ai titoli italiani superiore al 95%, e quindi è stata un'importante manovra di diversificazione che, da un punto di vista finanziario, ci consente di mitigare l'esposizione che già abbiamo in termini di business. Dal punto di vista solvency, slide numero 13, l'ultima slide prima di chiudere. Come vedete, il nostro solvency two ratio rimane su livelli estremamente positivi. Siamo al 212%. Questo numero è impattato in ogni caso anche dall'operazione di buyback che abbiamo concluso nel corso dell'esercizio. Al netto dell'acquisizione, dell'acquisto delle azioni proprie, il risultato sarebbe stato del 220%, quindi in piena traiettoria rispetto alle evoluzioni del nostro piano. E mostra ancora una volta una forte resilienza a quelle che sono le variazioni del mercato. Abbiamo riportato la sensitivity che, come vedete, implica delle variazioni inferiori ai due punti percentuali nelle differenti casistiche. Chiaramente, questa situazione di solidità ci permette di arrivare anche alla distribuzione, alla proposta di distribuzione del nostro primo dividendo. È un dividendo che ci consente di confermare, per l'appunto, la fine della fase di startup. È un dividendo che avrà delle evoluzioni anche nel corso dei prossimi anni, ma che in ogni caso risulta essere equilibrato rispetto allo stadio di vita del progetto REVO e anche rispetto a quella che è un presidio della solidità patrimoniale, che dobbiamo mantenere sempre inalterata nel corso dei prossimi anni, perché essere solidi patrimonialmente significa avere molte leve di flessibilità strategica da poter implementare. Io mi fermerei qui con la presentazione dei numeri e lascerei la parola ad Alberto per la chiusura. Sì, grazie. Grazie. Anche solo due considerazioni molto veloci di tipo organizzativo-filosofico, nel senso che questi risultati connotano REVO come una compagnia diversa da quella che vedete nel—dalle altre compagnie che vedete nel mercato. Siamo un'azienda nella quale la linea di comando è molto corta, nella quale la delega è molto ampia, la responsabilità è individuale, e questi sono tutti elementi che ci portano a dire che la presa di decisioni è veloce. Quindi, anche nel caso in cui commettessimo qualche errore di valutazione, abbiamo sempre la capacità di aggiustare il tiro velocemente e di rimetterci in cammino. Questo lo dico perché la nostra capacità di servizio nei confronti della comunità di intermediari è direttamente proporzionale alla nostra capacità di produrre idee e di metterle a terra, e questo mi fa ben sperare per il corso del 2024 e negli anni successivi, perché anche il progetto di artificial intelligence che abbiamo in animo di implementare nel corso dei prossimi mesi parte proprio da questo presupposto, cioè essere concreti e capaci di incidere nella realtà aziendale con delle decisioni organizzative veloci e diciamo sempre coerenti e corrette. Io mi fermo qui e lascio la parola a questo punto a voi per le eventuali domande e all'operatore. Grazie. Grazie. Qui è l'operatrice Choruscoll. Cominceremo ora la sessione domande e risposte. Chiunque voglia porre una domanda, digiti * seguito da 1 sul proprio telefono. Per uscire dalla lista di prenotazione, digitate * seguito da 2. Vi preghiamo di porre le vostre domande utilizzando il ricevitore. Chiunque voglia porre una domanda, digiti * seguito da 1 ora. La prima domanda è da parte di Elena Perini di Intesa Sanpaolo. Prego. Sì, sì, buongiorno. Allora, io avrei innanzitutto una domanda per quanto riguarda qualche indicazione sul 2024, nel senso che mi sembra, appunto, sul fronte premi non ci siano da parte vostra grandi dubbi sul fatto che farete meglio rispetto alla traiettoria che era inizialmente tracciata dal piano, avviandovi già molto vicino a quei €300 milioni come premi fissati per il 2025 come target. Volevo capire però che tipo di sviluppi vi aspettate sul fronte del combined ratio, dell'operating profit, dell'utile netto. E poi l'altra domanda che vi volevo fare, che riguarda però anche gli anni successivi, avete citato questo discorso del beneficio fiscale del Patent Box, quindi volevo capire se ci potete dare un'indicazione di un tax rate su base ricorrente che ci potrebbe essere nei prossimi anni, se consideriamo anche questo beneficio. E poi, ultima cosa, per quanto riguarda alla fine i maggiori investimenti che sono stati fatti sulla vostra piattaforma, volevo capire come si declina questo delta rispetto a quella che era la vostra previsione iniziale, se già, immagino, ci siano dentro degli investimenti legati all'artificial intelligence, e anche su quest'ultimo punto, se potete darci un po' più di colore su quello che vi potrà dare in termini di aiuto per il vostro business. Grazie. Grazie, Elena. Allora lascio magari ad Alberto la parola poi per l'overview sull'artificial intelligence. Per quanto riguarda invece l'evoluzione del 2024, hai già citato tu, diciamo, l'andamento che ci aspettiamo in termini di andamento premi. In termini di andamento di core, diciamo che l'ambizione di medio termine è quello, chiaramente, di rimanere stabilmente al di sotto del 75%, perché noi dobbiamo configurarci da un punto di vista di impresa, in modo diverso anche rispetto agli altri gruppi bancari, quindi dobbiamo ambire ad essere maggiormente profittevoli dal punto di vista della redditività operativa. Il 2023, come abbiamo visto, è stato influenzato in modo importante da parte del loss ratio. Abbiamo visto l'impatto, no, netto. Lo citavo in precedenza di circa quattro punti. Quindi è ragionevole attendersi un range tra l'80% e il 75%, nel corso del 2024. Per quanto riguarda Patent Box, il beneficio rimarrà anche nel corso dei prossimi esercizi, chiaramente salvo eventuali revisioni dei decreti legge. Diciamo che questa dinamica è particolarmente favorevole proprio perché, in questa fase REVO si trova ad investire risorse importanti in una tecnologia che è proprietaria ed è innovativa e, di conseguenza, ha tutte le caratteristiche per poter essere eligible, diciamo così, in termini di Patent Box. L'impatto, chiaramente, non sarà così forte come l'abbiamo avuto nel corso del 2023, dove abbiamo recuperato anche alcuni investimenti fatti nel 2021 e 2022, ma sicuramente la traiettoria continuerà a proseguire. Dal punto di vista degli investimenti, gli investimenti sono molto focalizzati sul business. Abbiamo in programma anche nel corso del 2024 importanti innovazioni che aiuteranno REVO a inserire nuovi prodotti all'interno della piattaforma, a integrare alcuni broker, soprattutto quelli di grandi dimensioni, con OverX, e questo chiaramente è un ulteriore agevolatore di business. Introdurremo anche alcune funzionalità di assistenza post-vendita e anche nella gestione dei sinistri, oltre ad alcuni elementi di document composition che già abbiamo introdotto per snellire le attività che vengono seguite da parte—presidiate da parte degli underwriter, per ulteriormente snellirle e per estenderle anche a linee di business che ancora non hanno beneficiato pienamente di questa tecnologia che, chiaramente, è in fase di sviluppo. Lascio ad Alberto per il tema. Sì, sull'artificial intelligence, forse la cosa più importante da dire è qual è la filosofia che c'è dietro. Noi dobbiamo togliere attività e tasks di processo ripetitivi, monotoni, diciamo, di basso valore, sia alla nostra squadra di underwriter e di liquidatori sinistri, quindi un sacco di investimenti sono stati fatti sulla piattaforma OverX per questo motivo, sia verso gli intermediari. Cioè, noi dobbiamo cercare di togliere agli intermediari il fastidio amministrativo derivante dal placing del business. Quindi, una serie di cose che stiamo sviluppando in artificial intelligence sono una serie di tool che facilitano, ad esempio, la composizione automatica dei questionari per quanto riguarda i broker che devono sottoporci del business, l'analisi di marketing della clientela di questi broker. Quindi stiamo sviluppando tutta una serie di, diciamo, tool, appunto, di artificial intelligence che riducono la quantità di lavoro amministrativo dell'intermediario, il quale quindi deve vedere in REVO una piattaforma operativa che sia sempre più friendly, sempre più leggera. Quello che cercheremo di adottare nel corso del 2024 è questa idea di modello di business che passa da una piattaforma IT a una piattaforma che sia anche aperta ancora di più agli intermediari, quindi un sacco di investimenti per portare gli intermediari all'interno del mondo di REVO. Come avete visto, faccio una piccola digressione: abbiamo lanciato pochi giorni fa il nostro progetto in ambito blockchain cauzioni, che consente al beneficiario di una cauzione di verificare l'esistenza del contratto sulla blockchain, quindi avere uno sconto di polizza e una riduzione dei massimali fiduciari. Questo è un lavoro che non era stato possibile fare senza—non sarebbe stato possibile farlo senza lo sviluppo della piattaforma OverX, e anche questo è un tool molto potente nelle mani del cliente, nelle mani dell'intermediario, che rende quindi la copertura di REVO più efficiente e più competitiva rispetto agli altri prodotti presenti nel mercato. Stiamo lavorando con l'artificial intelligence su tutto il mondo delle cauzioni per gli svincoli. Un tema molto tecnico significa che quando la cauzione arriva a scadenza e ha finito il suo compito, deve essere svincolata perché il cliente ha bisogno di un'altra cauzione. Questo processo di svincolo che impegna due risorse dell'azienda e che è molto importante per noi, perché noi svincoliamo circa 400 cauzioni al giorno, questo l'abbiamo portato sull'artificial intelligence, siamo in fase di test e lo porteremo in produzione a brevissimo. Quindi l'analisi è: tutti quei processi che sono ripetitivi, monotoni, che usano molte informazioni e che non aveva senso lasciare nelle mani dei colleghi, li dobbiamo automatizzare con robotica e altri processi simili, in maniera tale da aumentare la velocità di servizio e rendere la nostra piattaforma ancora più friendly per l'intermediario. Questo è tutto quello che faremo nel 2024 e che darà tantissimi ottimi risultati anche nel 2025, perché avvicinerà il mondo della distribuzione alla piattaforma di REVO. Bene, grazie mille. La prossima domanda è da parte di Alberto Villa da Intermonte. Sì, grazie, buongiorno. Ciao Alberto, ciao Jacopo. Avrei anch'io qualche domanda. Una, tornando sulla parte redditività tecnica e un po' sullo scenario che vedete a livello industriale, no? Ovviamente il ramo cauzioni continua ad avere un loss ratio veramente molto basso, mentre abbiamo avuto tutti questi impatti da eventi naturali che hanno impattato sul resto del business. Volevo capire, sentendo altri assicuratori, mi sembra ci sia l'intenzione di essere molto più selettivi sulla parte property, a volte anche proprio uscire da alcuni rami di business. Volevo capire se questo è un'opportunità per voi o se vedete troppo rischio in questi rami, e quindi se, diciamo, dobbiamo aspettarci che magari il numero di esecuzioni rispetto alle domande di preventivo possa diminuire nel corso del 2024 per questi motivi. Insomma, un po' per capire quelle che sono le aspettative di questi 300 milioni circa che potrebbe essere l'andamento dei premi nel 2024, come anche mix e come dobbiamo vederlo. E quindi anche un po' capire meglio, appunto, l'evoluzione del combined ratio che avete indicato tra il 75% e l'80% per il 2024. In sempre in quest'ambito, magari anche un commento su come vedete il costo della riassicurazione evolvere nel corso dei prossimi trimestri. Ho visto che avete inglobato comunque nell'impatto negativo anche l'adeguamento del costo della riassicurazione, almeno nel breve. Volevo capire un po' nel medio periodo come pensate possa essere l'evoluzione del costo della riassicurazione. Poi l'ultima domanda, invece, è sul tema dividendi, positivo che abbiate annunciato il pagamento del primo dividendo. Ovviamente, nella vostra fase diciamo di crescita, c'è un po' un dilemma tra quanto dedicare all'assorbimento di capitale legato a finanziare la crescita e quanto invece rendere disponibile come capitale da distribuire agli azionisti. Volevo capire come dobbiamo posizionarci su questo tema per il futuro. Grazie. Grazie Alberto per le domande. Ciao. Allora, per quanto riguarda la redditività tecnica e lo scenario, soprattutto magari facendo un po' di focus sul business property, allora, diciamo che il nostro piano 2024 l'avete capito, è un piano ancora una volta ambizioso dal punto di vista della crescita premi. Dal punto di vista dell'exposure on property, la percentuale molto probabilmente scenderà nel corso dell'esercizio, ma in ogni caso leggermente aumenterà il valore della produzione. È una produzione che è lassù circa, ci aspettiamo, nell'ordine del 10% nel corso dell'esercizio. Quindi ancora crescita, ma una crescita inferiore rispetto alle altre linee di business. In ogni caso, guardiamo con molta attenzione a quelle che sono le dinamiche del mercato. Questo perché? Perché, come stai—come hai detto bene tu—molti operatori stanno uscendo da alcune coperture importanti e quindi stanno creando una situazione di assenza di copertura lato comparto assicurativo, e questo per noi chiaramente è una grossa opportunità. Noi dobbiamo essere, tuttavia, molto bravi nell'andare a fare una forte selezione di questi rischi in modo da andare a catturare solo quei rischi che noi riteniamo essere maggiormente allineati rispetto alla nostra strategia di sottoscrizione. Giusto per farti un esempio, nel corso del mese di dicembre abbiamo scartato circa il 47% delle richieste in questo comparto che ci sono pervenute in termini di sola quotazione, quindi stiamo facendo una forte selezione all'ingresso, e questo è chiaramente molto importante. Dal punto di vista della riassicurazione, nel corso dei prossimi trimestri probabilmente ci aspettiamo una fase di stabilizzazione di quello che è il costo. Noi abbiamo già chiuso i nostri trattati annuali all'inizio dell'esercizio, e devo dire che i riscontri che abbiamo ricevuto da parte della struttura di Simone sono di soddisfazione, perché riepilogano delle condizioni che risultano essere migliori rispetto a quelle mediamente riconosciute dal mercato, e allo stesso tempo anche noi comunque ci stiamo muovendo aumentando, inserendo delle nuove franchigie o dei sottolimiti crescenti nei prodotti che commercializziamo, proprio per tener conto di questo momento che è un pochino delicato. È chiaro che nel corso dei prossimi due, tre anni ancora il mercato dovrebbe essere hard in questo comparto, e quindi questo dovrebbe favorire una buona dinamica dal punto di vista della profittabilità tecnica, perché si traduce in prezzi tendenzialmente in aumento o quantomeno stabili, in grado di coprire anche i maggiori esborsi che abbiamo in termini riassicurativi. Per quanto riguarda il dividendo, questo è un ottimo tema. In termini assoluti, sicuramente nel corso dei prossimi anni ci sarà una progressione. È importante evidenziare che il nostro piano prevede comunque una forte generazione di capitale nel corso dei prossimi esercizi, grazie a un aumento più che proporzionale del contributo agli own funds dei nostri utili rispetto all'aumento dell'SCR. Questo ci consente di guardare con un minimo di flessibilità anche alla politica di distribuzione del dividendo. È chiaro che ancora per due, tre anni, dal mio punto di vista, la storia REVO deve essere analizzata, studiata e valutata in una logica di crescita e non tanto di storia ad alto dividendo. Magari un giorno ci arriveremo anche noi, come altri gruppi assicurativi o altre azioni a elevata redditività dal punto di vista del dividend yield, ma ancora la strada è lunga e vogliamo concentrarci soprattutto sulla crescita. È importante mantenere un forte equilibrio tra distribuzione, come dicevi giustamente te, e mantenimento del capitale in azienda per gli ulteriori sviluppi che saranno ancora numerosi. Grazie mille. Magari, se posso aggiungere un'ultima annotazione su questa—su quest'ultima parte: a livello di solvency, ci puoi dare un'indicazione di quello che è il vostro range, diciamo, di medio periodo, se c'è qualche cambiamento rispetto al passato in—in come vedete? No, no, no, no. Cioè, non c'è nessun cambiamento, lo manteniamo stabile al di sopra del target che abbiamo identificato e che vi abbiamo comunicato in sede di presentazione del piano. Perfetto. Grazie mille. Grazie a te. La prossima domanda è da parte di Andrea Lisi di Equita. Sì, grazie per aver preso le mie domande. La prima domanda era sulla crescita dei premi, se ci sono, e quali sono le linee di business su cui puntate maggiormente in termini di crescita, qual è dove c'è la maggiore domanda di mercato, ma poi chiaramente anche in base a quelle che sono le vostre politiche assuntive dove pensate che potete crescere maggiormente e se potete indicare per il 2024 a che punto pensate in termini di proporzione sul portafoglio complessivo possa arrivare il ramo cauzioni. Per quanto riguarda invece il portafoglio investimenti, se ci potete dare un'indicazione su cosa dobbiamo aspettarci da risultato degli investimenti, considerando i più alti tassi a cui è possibile reinvestire il portafoglio, qual è il tasso medio quindi oggi di reinvestimento, la duration media del portafoglio, se ci potete dare un aggiornamento su questo fronte. E l'ultima domanda riguarda gli elementi non recurring se le value util operative che di net income che pensate impatteranno il 2024, quindi per capire un po' il delta che ci sarà tra il reported e l'adjusted, se è già possibile fare avere un'indicazione di alcuni elementi che vi aspettate ci saranno nel 2024. Grazie. Grazie Andrea. Allora, dal punto di vista della crescita premi, diciamo che ancora una volta tutte le linee in valore assoluto registreranno una progressione. Noi puntiamo molto su un aumento dell'esposizione in termini di tasso year on year nel mondo casualty, nel mondo D&O, nel mondo della cyber che sta ottenendo ottimi risultati pur essendo una linea ancora piccola in termini di esposizione complessiva e anche dal mondo engineering dove i tassi di crescita sono molto buoni e anche la profittabilità della linea continua a essere particolarmente elevata. Per quanto riguarda invece l'andamento del business cauzioni, sostanzialmente mi aspetto che ci possa essere una lieve riduzione rispetto al 40%, 39% che abbiamo registrato alla fine del 2023 ma a fronte di questa leggera crescita comunque l'esposizione rimarrà in ogni caso elevata. Per quanto riguarda invece l'andamento dei nostri investimenti, la nostra redditività sarà superiore al 2% nel corso dell'esercizio, manterremo comunque una duration contenuta, diciamo, intorno ai due anni, ma non è da escludere che anche in funzione dell'andamento dei tassi si possa prevedere un leggero allungamento del portafoglio che in ogni caso verrà valutata anche di pari passo con l'andamento della duration media del nostro portafoglio passivi, quindi dobbiamo sempre mantenere un occhio d'attenzione in uno sviluppo equilibrato degli attivi rispetto a quella che è la duration del nostro portafoglio assicurativo. Per quanto riguarda invece le componenti one-off, piano piano stiamo registrando, man mano che passano gli anni, una riduzione dell'aggiustamento legato al BOBA, è una traiettoria decrescente nel corso degli anni, non sarà sensibilmente inferiore rispetto a quella del 2023, ma in ogni caso si vedrà una piccola riduzione. Dal punto di vista dei costi one-off, diciamo che in modo strutturale anche in questo caso avremo una riduzione rispetto a quanto registrato nel corso del 2023. Dopo bisognerà valutare se nel corso dell'esercizio compariranno delle eventuali opportunità che saranno meritevoli di essere etichettate, diciamo così, come one-off, però la tendenzialità è quella sicuramente man mano che passano gli anni di avere una riduzione graduale di questo costo. Rimarrà sostanzialmente stabile invece la componente legata al piano di ITIP che come probabilmente sapete entra nel suo ultimo anno di riferimento. È una componente che poi verrà riconosciuta nel caso di raggiungimento dei nostri risultati nel corso poi del 2025 ai beneficiari che ne sono intitolati all'interno della compagnia. Perfetto, grazie mille. Grazie a te. La prossima domanda è da parte di Enrico Esposti di Banca Acros. Sì, grazie, grazie, buongiorno, buongiorno a tutti. Mi sono rimaste solo un paio di domande. La prima riguarda lo sviluppo dei nuovi prodotti che avete in mente per il corso del 2024, se potete darci un po' più di dettaglio. La seconda riguarda gli accordi distributivi. Alberto citava la possibilità di estenderli anche a possibili partner bancari, anche qui se c'è magari qualche dettaglio in più di a che punto sono i colloqui, se di colloqui si tratta, e quali sono gli sviluppi appunto per i prossimi mesi del 2024. Grazie. Grazie Enrico delle domande. Parto dalla seconda perché poi, diciamo, dà un contributo anche alla prima. Allora, stiamo studiando con alcune banche importanti italiane delle modalità distributive, però con un approccio, se mi passate il termine, molto concreto, nel senso che invece di fare un grande accordo commerciale per coprire cinquantamila prodotti, lavoriamo su un prodotto specifico, mettiamo in piedi il modello di business e vediamo se funziona. Qui ci stiamo concentrando sui prodotti D&O, perché queste banche hanno una clientela corporate che ha bisogno di coperture D&O, e sul prodotto cyber, che è uno dei prodotti di punta e l'abbiamo lanciato qualche mese fa e che stiamo vedendo ha un buon riscontro nel mercato. Per quanto riguarda quindi questi accordi, siamo ancora in una fase di valutazione e di analisi, non c'è nulla di firmato, nulla di comitato, però credo che l'idea di poter vendere tramite delle banche importanti italiane dei prodotti specialty intermediati dalla banca, e se sono prodotti semplici e standardizzati questo è possibile, credo sia un'ottima idea e potrebbe dare un'ulteriore spinta al nostro piano industriale, che però in questo momento non tiene conto di alcun sviluppo del canale bancario, perché si focalizza sullo sviluppo del canale agenziale e di broker. Prodotti nuovi sono sicuramente i prodotti collegati al mondo parametrico, tutto il mondo del travel, il mondo della mobilità. Nel mondo dei rischi speciali i prodotti sono nel mondo dei rischi marittimi, dei rischi agricoli, e continuiamo di volta in volta a costruire nuovi prodotti. Come sapete, la macchina OverX ha una capacità di costruzione automatica di prodotti tailor-made, combinando diverse garanzie, quindi effettivamente possiamo rispondere molto velocemente al broker quando ci chiede un nuovo prodotto, anche se non c'è già in gamma, lo possiamo costruire. Possiamo costruire mettendo insieme diverse garanzie. E questo è un po' il lavoro che faremo nel corso del 2024. Grazie. La prossima domanda è un follow-up da parte di Elena Perini di Intesa Sanpaolo. Sì, buongiorno, buongiorno di nuovo. Scusatemi, avrei una richiesta di chiarimento sulla vostra slide numero undici, dove si parla di altre spese di gestione €9,9 milioni. Volevo capire un attimo che tipo di composizione ha questo importo che è abbastanza significativo. Grazie. Sì, ciao Elena, grazie. Allora, questa slide è sotto forma di IFRS 17, quindi nel risultato assicurativo, come probabilmente saprai, rientrano alcune tipologie di costo che sono quelle direttamente attribuibili ai prodotti, ma rimangono escluse alcune componenti di costo che non sono direttamente attribuibili ai prodotti e quindi trovano rappresentazione all'interno del conto economico in altre righe, diciamo, al di sotto di quella che è la componente strettamente assicurativa. E di conseguenza sono poste che non girano nella componente tecnica e che noi riaggiungiamo per arrivare poi a un risultato operativo che tenga conto proprio di tutte le componenti costo, non solamente di quelle direttamente attribuibili alla componente assicurativa. Okay, grazie mille. Signori, al momento non ci sono altre domande prenotate. Bene, allora credo che sia il tempo di chiudere questa interessante call. Vi ringrazio dell'attenzione. Jacopo e io siamo disponibili per ulteriori approfondimenti e speriamo di vederci presto. Grazie.