REVO Insurance S.p.A. (BIT:REVO)
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Earnings Call: H1 2023
Aug 8, 2023
Buongiorno, qui è l'operatrice Call Recorder. Benvenuti alla presentazione dei risultati del primo semestre 2023 di REVO. Ora vorrei cedere la parola al dottor Alberto Minali, amministratore delegato di REVO. Dottor Minali, prego.
Sì, grazie. Grazie a lei. Buongiorno a tutti e grazie di questa partecipazione alla nostra call di presentazione dei risultati del semestre 2023. Anticipo che sono risultati molto belli perché confermano la corretta traiettoria di esecuzione del nostro piano industriale e inizierei con il raccontarvi quali sono stati i principali eventi societari, cioè le cose che abbiamo fatto nel corso del semestre 2023. Sicuramente abbiamo diversificato ulteriormente il nostro portafoglio assicurativo, mediante l'allargamento della nostra offerta. Voi sapete che noi ci candidiamo a diventare, fra pochi anni, il leader nella fornitura di soluzioni assicurative alle piccole e medie imprese e ai professionisti italiani. E quindi lo sviluppo del business specialty con nuovi prodotti e nuove coperture è sicuramente un elemento che va in questa direzione.
Abbiamo lanciato anche nuove coperture parametriche, alla fine del semestre erano oltre 3,000 i contratti, ad oggi sono oltre 11,000, il che significa che stiamo costruendo un nuovo mercato che fino ad oggi non esisteva in Italia e comincia ad esserci un importante riverbero positivo sui nostri clienti, sui nostri intermediari, anche per le coperture parametriche. Centrale rimane l'utilizzo di OverX, una piattaforma che consente di parlare con diversi intermediari, che ci abilita a un diverso tipo di business, che consente di mantenere molto elevati i livelli di efficienza operativa e su questo poi ritorno successivamente. Abbiamo ampliato nel corso del semestre 2023 il network distributivo, portando a bordo nuovi agenti, nuovi intermediari, che abbiamo anche testato e abbiamo formato sulla nostra piattaforma di REVO Underwriting, che utilizza appunto OverX.
Abbiamo rafforzato il nostro capitale umano inserendo nuove persone, nuovi colleghi, che hanno rafforzato appunto la squadra, ormai siamo 180 persone, ad oggi quasi 187. Abbiamo anche ricevuto dal mercato importanti attestazioni di questo lavoro che è stato compiuto. Standard & Poor's ha modificato il rating da un outlook stabile a positivo, con anche, diciamo, un'idea eventualmente di migliorare il nostro rating nel corso dei prossimi 12-24 mesi, se continua, come continuerà, la diversificazione del nostro business. Standard Ethics, invece, ci ha premiato con un rating strong, dopo un application di 1 solo anno, per la governance e per la qualità del nostro sistema di reportistica e di controllo dei rischi. Siamo molto contenti dei risultati, anche perché ci sono stati confermati da importanti operatori del mercato.
Abbiamo continuato nella nostra diversificazione degli investimenti, riducendo l'esposizione al rischio governativo Italia, in maniera tale che REVO diventi un operatore sempre più resiliente rispetto alle variazioni dei tassi di interesse ed è già resiliente rispetto alle variazioni del tasso di inflazione, proprio per la natura del nostro business. Abbiamo intensificato oggi nella prova l'attività di investor relations, perché stiamo parlando con tutti gli operatori del mercato, con intense attività, anche aiutati dai nostri amici delle banche, e abbiamo concluso pochi mesi fa un'interessante operazione di buyback per costituire, scusate, la provvista di azioni necessarie per il piano di Long-Term Incentive Plan di incentivazione nazionale. La slide successiva che vedete, la slide number 4, è quella dell'aggiornamento strategico nel senso della performance di servizio. Sempre di più noi vogliamo puntare su questa eccellenza di servizio grazie alla nostra piattaforma OverX.
Nel mondo delle cauzioni abbiamo tempi medi di emissione di poco più di 2 giorni, con un bound ratio, cioè un rapporto tra numero di polizze che sono state emesse rispetto al numero delle polizze che sono state quotate, del 95%. Alto rimane, come poi vi racconterà il nostro CFO, la nostra capacità di presidiare la redditività tecnica: 95% del business viene secured tramite una piattaforma che è veramente efficiente. Questo vale anche per l'engineering, dove i tempi di emissione sono leggermente inferiori ai 4 giorni, o anche per le altre log, dove siamo a 2 giorni e mezzo. Queste entità, questi numeri, sono numeri di efficienza operativa molto importanti, perché siamo, lo sappiamo, una compagnia molto agile, piccola ancora, e quindi la nostra competizione non è una competizione di prezzo, ma una competizione di servizio.
Io lascerei adesso la parola al nostro CFO, che vi racconta i risultati consolidati di questo semestre, che vi racconta la nostra traiettoria di piano e dove stiamo andando.
Grazie, grazie Alberto. Vi conduco alla slide number 6, che è la first numeric slide della nostra presentazione. In termini di risultati, questa è la nostra first conference call dopo l'adozione dei nuovi principi contabili IFRS 17. Come vedremo poi nella descrizione successiva, non abbiamo grossi impatti in termini di rappresentazione contabile rispetto al vecchio principio IFRS 4. Nella slide number 6, per l'appunto, trovate in tabella un confronto tra quelli che sono i risultati sotto forma IFRS 17 e sotto forma IFRS 4. Partiamo innanzitutto dai premi lordi contabilizzati, che come detto sono molto rilevanti.
Stiamo parlando di oltre EUR 100 million di premi nel corso del semestre, più 78.6% rispetto al medesimo periodo del 2022, con un risultato assicurativo molto positivo, che si traduce in un risultato operativo adjusted di EUR 13.2 million ed in un utile netto adjusted di EUR 8.1 million, a fronte di un utile netto di EUR 6.2 million. Particolarmente positivi sono anche i nostri ratio, i nostri indicatori, quindi con un loss ratio calcolato secondo le nuove logiche IFRS 17, che si attesta intorno al 31% e un combined ratio intorno all'81%. Allo stesso tempo, il Solvency II ratio è estremamente positivo, tenuto conto anche della forte crescita che abbiamo registrato nel corso del semestre e anche dell'operazione di OPA, che abbiamo perfezionato nel corso dei primi sei mesi dell'anno, che restituiscono un valore dell'indicatore pari al 234.7%.
Quindi il quadro complessivo, diciamo, che noi rappresentiamo è sicuramente positivo per questo primo trimestre. La slide numero sette è la slide che ritengo essere la principale, la più importante di tutta la nostra presentazione, perché manda alcuni messaggi molto, molto importanti. Il primo messaggio è relativo al fatto che REVO ha chiuso la sua J curve di investimenti rispetto al 2021, che ricordo a tutti essere l'ultimo anno pre-acquisizione da parte di REVO nei confronti di Elba. Di conseguenza, tutti i risultati relativi al primo semestre sono già superiori rispetto a quelli che la compagnia era stata in grado di generare prima degli investimenti sostenuti in persone e in tecnologia. Ricordo a tutti che al momento dell'acquisizione, Elba presentava 72 persone assunte, ora siamo oltre 180, quindi l'investimento in capitale umano è stato estremamente rilevante.
Il secondo messaggio, molto importante, è relativo alla dimensione di REVO. È una dimensione che è molto diversa, anche solo se confrontata rispetto alla chiusura del 31 dicembre 2022. Come vedete, i EUR 100 million di premi si confrontano con EUR 131 million di premi nell'intero esercizio 2022 e il risultato operativo adjusted, di fatto, sta quasi raggiungendo il risultato dell'intero esercizio precedente. Da questo punto di vista, i dati sono estremamente confortanti e stanno confermando quella che è la nostra progressione in termini di risultati. Progression che peraltro viene confermata anche trimestre su trimestre, sia in termini di premi che dal punto di vista del risultato operativo.
Questi risultati assumono ancora più rilevanza se si tiene in considerazione il fatto che nel corso del second quarter del 2023, quindi nel periodo March-June, si sono manifestati alcuni eventi catastrofali di coda che hanno inciso in modo importante sulle numeriche già positive, che vi ho rappresentato, nell'ordine dei EUR 2.5 million. Chiaramente, un ruolo importante in questa dinamica l'ha avuta l'alluvione in Emilia-Romagna. Alla slide number 8, una rappresentazione di quello che è il nostro breakdown di portafoglio assicurativo, quindi è una top line che sta crescendo in modo importante, ma sta crescendo anche in modo sano dal punto di vista della diversificazione. Il cauzioni, pur progredendo in livello assoluto, sta comunque riducendo la propria esposizione al portafoglio complessivo, il proprio contributo.
Siamo passati da un 55.7% alla fine del 2022, a circa un 40% sul semestre, a vantaggio poi di tutte le altre linee che invece stanno proseguendo la loro crescita. Molto importante, da questo punto di vista, è l'intermediazione che viene operata da parte dei broker, che ormai rappresentano circa il 40% dei premi intermediati. Anche un contributo è stato dato da parte di REVO Underwriting, con circa EUR 4.6 million di premi intermediati, a fronte di accordi di intermediazione che risultano essere nell'ordine dei 190 al termine del primo semestre. Alla slide numero 9, un velocissimo confronto tra quella che è la valutazione delle passività assicurative di REVO sotto forma di IFRS 4 rispetto IFRS 17. Come anticipato, non ci sono grandi differenze.
REVO adotta l'approccio semplificato PAA, con un avvicinamento nelle logiche rispetto al vecchio principio, e possiamo notare come le differenze che poi vanno a gravare sul conto economico, secondo le diverse viste contabili, sono inferiori a EUR 0.5 million. Questo sicuramente è un qualcosa che dà continuità anche nella rappresentazione dei risultati. Alla slide numero 10 troviamo l'andamento relativo all'andamento tecnico della compagnia. Come anticipato, non vi sono differenze significative rispetto alla vista IFRS 4. Tutti i portafogli assicurativi della compagnia risultano essere profittevoli, con una piccolissima componente di loss component attribuibile solamente alla LoB parametrica agro, ma di importo irrilevante.
Abbiamo avuto chiaramente un fisiologico incremento in termini assoluti dei sinistri, semestre su semestre. Questo è legato all'incremento del business, con un'incidenza complessiva che rimane estremamente positiva, perché è un 31.2% in termini di loss ratio rispetto a un 23.7. Sappiamo che fisiologicamente questo ratio tenderà ad aumentare nel corso dei prossimi semestri, di pari passo anche con la diversificazione del nostro portafoglio. Sempre molto positiva la performance del ramo cauzioni, con un loss ratio sempre inferiore al 14%, siamo al 13.8%. Quindi si conferma, di fatto, la linea di business più profittevole tra tutte quelle che vengono presidiate da parte della compagnia.
È chiaro che nelle altre linee di business, invece, agisce in modo molto efficace, per il momento, la struttura riassicurativa che abbiamo confermato a protezione delle dinamiche tecniche del portafoglio. Slide numero 11, abbiamo una rappresentazione per natura dei costi complessivamente sostenuti da parte della compagnia. Come vedete, vi è una crescita importante per quanto riguarda la componente personale, legata per l'appunto all'inserimento di queste 30 nuove persone in organico. Abbiamo un lieve miglioramento dell'incidenza dal punto di vista delle, del costo dell'intermediazione nei confronti di broker agenti. Questo è anche agevolato dalla maggiore esposizione che abbiamo nei confronti di broker rispetto al, all'andamento storico dell'esposizione nei confronti dei nostri agenti, mentre la componente delle altre spese aumenta in modo fisiologico di pari passo con l'aumento dimensionale della compagnia.
È importante tuttavia evidenziare un aspetto: che l'incidenza dei costi che abbiamo adesso rappresentato sta diminuendo e sta diminuendo in modo importante, perché nel corso del semestre questa incidenza si è attestata al 41.7% rispetto al 49.9%. Noi riteniamo che questa leva sia guidata molto dagli investimenti in tecnologia che abbiamo operato e sia una leva abilitante anche per un ulteriore miglioramento di questa incidenza di costo strada facendo e chiaramente con un miglioramento reddituale che si potrà manifestare poi nel corso dei prossimi trimestri e dei prossimi semestri. Per quanto riguarda i nostri risultati adjusted alla slide number 12, sapete che noi abbiamo sempre indicato come target quello del risultato operativo adjusted dal mercato, ossia un risultato operativo che escludesse quelle componenti straordinarie di costo che abbiamo sostenuto.
Chiaramente sono molto inferiori rispetto a quelle sostenute nel 2022, quando vi erano stati costi straordinari anche di riorganizzazione societaria e di quotazione al mercato STAR. I costi di quest'anno sono largo circa EUR 400,000 e sono per lo più riconducibili all'operazione di OPA conclusa nel semestre, oltre a spese sostenute per l'autorizzazione ricevuta ad operare nel ramo tutela legale. C'è sempre un adjustment per quanto riguarda il piano di incentivazione azionaria, che coinvolge una buona parte della popolazione, che non rappresenta chiaramente un costo monetario, ma è comunque un costo dal punto di vista della rappresentazione contabile, e l'ammortamento del portafoglio che era stato acquisito all'epoca a seguito dell'operazione REVO Elba.
Il tutto porta a un incremento del risultato operativo da EUR 10.7 million a EUR 13.2 million, con un utile netto adjusted pari a EUR 8.1 million. Le ultime due slide, prima di ripassare la parola al Dottor Minali per le chiusure, riguardano gli investimenti e la situazione Solvency. Nel corso del semestre è proseguita quell'azione di diversificazione del nostro portafoglio, con una riduzione ulteriore dell'esposizione al rischio Italia. Come sapete, è nostra intenzione andare a decorrelare il più possibile il portafoglio, che è già esposto da un punto di vista di business al mercato domestico, dal punto di vista degli attivi. Qui una riduzione, un'esposizione che è scesa dal 51.8% al 41%, ma con un mismatch di duration che rimane sempre molto contenuto e molto allineato anche per una tematica di efficienza.
Un'ulteriore sottolineatura va data alla tematica del rating, perché Standard & Poor's, a valle degli incontri che abbiamo realizzato nel corso del primo, del primo semestre, ha ulteriormente rivisto il nostro rating con un outlook che è ora positivo, sempre BBB+, ma con un'apertura anche ad un possibile miglioramento nel corso dei prossimi semestri. La situazione patrimoniale presenta un Solvency II ratio, ultima slide numerica, pagina 14, del 234.7%, che aggiustato al netto, quindi, dell'operazione OPA, è intorno al 244%. È un Solvency II ratio che rimane sempre molto resiliente a quelle che sono le variazioni di mercato.
Come sapete tutti molto bene, noi non abbiamo esposizione a portafogli vita e il matching di duration, da un lato, e la duration in valore assoluto, anche particolarmente contenuta, unitamente alla diversificazione del portafoglio, ci consente di avere una volatilità del, del ratio estremamente bassa, anche a fronte di shock potenziali di mercato. Mi fermerei qui con la descrizione numerica e lascio al dottor Minali per la chiusura.
Grazie, grazie Jacopo, della presentazione. Io mi collego a quello che diceva il CFO, e cioè chiudiamo nel corso del 2023 la nostra J curve operativa. Questo è un risultato che avevamo promesso al mercato, quindi è importante che si sia arrivati a questo esito. Supereremo i EUR 180 million di premi nel corso del 2023, e questo è poi un elemento estremamente utile, estremamente importante per fare bene anche nel 2024, che sarà sicuramente un anno interessante. Che cosa ci resta da fare in questo scorcio di 2023? Sicuramente dobbiamo continuare ad andare avanti nell'implementazione dei prodotti sulla piattaforma OverX, che si sta arricchendo sempre di più. Abbiamo anche lanciato dei nuovi moduli gestionali, come ad esempio il modulo gestione sinistri, che rappresenta un unico nel mercato, perché consente al nostro operatore di lavorare veramente in maniera molto agile, molto veloce, sulla liquidazione dei sinistri.
Dobbiamo continuare a spingere sull'efficienza operativa e forse the name of the game, come dicono gli inglesi, nel corso dei prossimi mesi sarà l'incremento della leva operativa, quindi dovremmo riuscire a soddisfare meglio, ancora meglio, i nostri clienti, i nostri intermediari, fare ancora più business, mantenendo però inalterata la dimensione delle nostre risorse umane, perché la tecnologia fa effettivamente la differenza. Da questo punto di vista, devo dirvi, come piccola notizia a margine, che mi ha fatto molto piacere essere stati inseriti come REVO nel Barclays Insurtech Index, assieme ad operatori come Lemonade e come Progressive, come Hippo, che hanno fatto della tecnologia veramente un elemento dominante del loro posizionamento di mercato, ed è quello che sta succedendo anche in REVO per abilitarci ad operare con tutti gli intermediari possibili. Un'altra cosa molto importante che faremo nel corso del 2023: aumenteremo la capacità di pricing dei nostri prodotti parametrici.
Abbiamo raggiunto un importante accordo riassicurativo con un importante riassicuratore europeo per un trattato quota share che ci dia supporto e capacità quando andiamo a parlare con i nostri clienti, e questo ci darà la possibilità di spingere ulteriormente su questa gamma di prodotti che rappresentano un'assoluta novità nel panorama italiano. L'altra cosa che promettiamo di fare è mantenere sempre molto sotto controllo la solidità patrimoniale dell'azienda e quindi nelle nostre proiezioni di piano, nei nostri forecast dei prossimi mesi, il solvency ratio sarà stabilmente su valori superiori al 130%. Questo è un elemento importante perché sapete che l'assicurazione è un gioco di capitale ed è un gioco che vogliamo giocare chiaramente con molta sicurezza. Io mi fermerei qui a questo punto, i messaggi importanti li abbiamo, credo, passati e apriamo la chiacchierata alle vostre domande e alle vostre osservazioni. Grazie.
Qui l'operatrice CallRecall, cominceremo ora la sessione domande e risposte. Chiunque voglia porre una domanda, digiti asterisco seguito da uno sul proprio telefono. Per uscire dalla lista di prenotazione, digitate asterisco seguito da due. Vi preghiamo di porre le vostre domande utilizzando il ricevitore. La prima domanda, eh, di Elena Perini, di Intesa Sanpaolo.
Buonasera, grazie per la presentazione. Volevo farvi alcune domande. La prima si concentra ancora sull'OPA parziale, no, che avete fatto, così per avere una certa provvista di azioni proprie. Volevo capire un po' su quell'ammontare che avete, insomma, se avete già in mente quale quantità potrà essere utilizzata per la remunerazione del management, insomma, quindi in ottica piano e conseguimento target, quanto invece potrà essere destinato, insomma, ad altro e se escludete, insomma, di poter cancellare una certa parte di queste azioni. Poi volevo chiedervi: per quanto riguarda i vostri premi, state andando, insomma, particolarmente forte. Vedo che avete confermato comunque i vostri target per il full year.
Questo credo che sia dovuto al fatto che in genere nel primo semestre si raccoglie di più rispetto al secondo, volevo magari un po' di colore su questo. Poi un altro chiarimento: non ho capito bene se nel combined ratio che avete presentato sono inclusi quei EUR 2.5 million di impatti negativi derivanti dalle catastrofi. Infine, noto che nel secondo trimestre c'è stato un tax rate particolarmente alto. Volevo capire un attimo a cosa è stato dovuto e appunto, capire se si confermerà in questo range, quantomeno sul livello del primo semestre, anche per il full year. Grazie mille.
Grazie, Elena, inizio io. Grazie delle domande, rispondo alla prima, quella sull'OPA parziale: noi abbiamo lanciato un'operazione di acquisto di azioni per la provvista per il nostro performance share plan, che prevede il coinvolgimento di un certo numero di persone delle aziende in questo sistema di incentivazione, coerente con il piano 2022-2024, quindi un piano di incentivazione che chiude a December 2024. Le azioni che abbiamo acquistato sul mercato sono quelle necessarie e sufficienti per fare il funding di questo piano e l'obiettivo di raggiungere almeno il 100% degli obiettivi di piano. Posso anticipare che sulla base delle indicazioni che mi sono state fornite e su come vedo l'azienda progredire, credo che alla fine del 2024 supereremo il 100% del piano e quindi non ci saranno azioni che dovremo cancellare, non ci saranno azioni che potremmo utilizzare per altre operazioni.
Una provvista specifica, visto che l'azienda sta progredendo bene, abbiamo dovuto fare la provvista perché era necessario farla in maniera tale da avere un funding plan completo. Questa è, diciamo, la risposta alla domanda sull'OPA parziale. Non usiamo le azioni per altre finalità, ma solo per questo. Cedo la parola a Jacopo sulle altre domande.
Sì, grazie Alberto. Ciao Elena. Per quanto riguarda la progressione dei premi, nel corso del second semester, in realtà potremmo aspettarci qualcosina di più rispetto al first semester in termini di generazione premi. Da tenere in considerazione che nel corso del first semester, una parte importante degli stessi è stata generata nel corso del mese di June, quindi questo avrà un effetto positivo in termini di competenza, già a partire dal mese di July, e dopo l'altro momento importante di produzione sarà il mese di December, che andrà un po' a chiudere l'anno e determinerà molto probabilmente quello che sarà l'esito finale del nostro montante premi per il full year.
Per quanto riguarda invece EUR 2.5 million, la risposta è assolutamente sì, sono inclusi nel nostro combined ratio, in quanto sono sinistri che si sono già manifestati e sono stati già registrati all'interno delle numeriche che vi ho presentato. Per quanto riguarda invece il tax rate, diciamo che potremmo aspettarci un tax rate inferiore, strada facendo, al 30%, lievemente inferiore, quindi diciamo con un minimo di beneficio rispetto a quello che è un tax rate ricorrente del 30.82, anche a seguito di alcune agevolazioni di cui la compagnia potrebbe beneficiare, che stiamo analizzando in queste settimane.
Ok, grazie mille. Volevo fare una domanda di follow-up sulle azioni proprie. Di fatto queste azioni proprie torneranno in circolazione nel 2025, cioè saranno assegnate nel corso del 2025, se capisco bene?
Sì, saranno assegnate non tutte nel 2025, perché il 50% viene assegnato con delibera dell'assemblea di aprile, maggio 2025, e il 50% l'anno dopo, quindi metà torneranno verosimilmente in circolazione nel 2025 e metà nell'anno successivo. Poi, evidentemente dipenderà anche da delle decisioni dei singoli percettori delle azioni dipenderà dalla loro posizione fiscale e contributiva.
Ok, grazie mille.
Grazie, Elena.
La prossima domanda è del Andrea Lisi, di Equita.
Sì, buonasera, grazie per prendere le mie domande. La prima, se avevate già un po' un'idea di quello che è stato l'impatto degli eventi atmosferici, se c'è stato nella in questi, in queste ultime settimane, se già avevate qualche, qualche indicazioni, e se c'era anche qualche indicazione su quella che è la protezione che vi arriva anche sul fronte banca assicurativo e sul fronte in generale dell'evoluzione dei sinistri. Che stagionalità dobbiamo attenderci nella seconda parte dell'anno rispetto al, al primo act? Ero curioso di capire questa cosa qui. Grazie.
Sì, grazie, Andrea, della domanda. Per quanto riguarda gli eventi delle ultime settimane, è ancora presto per quantificare gli impatti, perché stiamo ricevendo proprio in questi giorni le primissime denunce, quindi un quadro più chiaro, secondo me, lo avremo tra la fine del mese e l'inizio del mese di settembre. Vi confermo comunque che abbiamo strutture riassicurative adeguate, che possono andare a smorzare quelli che sono gli impatti del fenomeno. Chiaramente un minimo di effetto fisiologico ci sarà, perché abbiamo esposizione in quell'ambito. Da evidenziare che una parte del portafoglio agro prevede anche una cessione molto importante, quindi una ritenzione da parte della compagnia estremamente contenuta.
Allo stesso tempo, un'altra considerazione importante che secondo me va citata, è il fatto che, man mano che il portafoglio aumenterà nel secondo semestre, essendo la campagna grandi e soprattutto agro, ormai conclusa, il suo peso percentuale andrà a ridursi rispetto al totale del nostro portafoglio e quindi anche l'impatto in termini di loss ratio verrà smorzato da questo effetto di beneficio, diciamo, derivante dall'incremento di tutte le altre linee di business che continueranno invece a generare premi nel corso del secondo semestre. Per quanto riguarda invece la dinamica dei sinistri, al netto di questi eventi di coda, diciamo che è una dinamica sostanzialmente stabile, mi verrebbe da dire.
Non abbiamo indicazioni anche dalle analisi che abbiamo effettuato in relazione agli ultimi trimestri, che possano far percepire il rischio di spike di incremento e quindi tendenzialmente non ci aspettiamo grandi novità da questo punto di vista.
Grazie mille.
Grazie a te.
La prossima domanda è del Alberto Villa, di Intermonte.
Sì, buonasera, grazie per la presentazione. Volevo chiedere, sì, se ci potevate magari dare una sorta di guidance per loss ratio, il combined ratio, magari per il 2023 e quindi se, ecco, avevate delle aspettative particolari già sulla seconda parte dell'anno. La seconda, invece, era più una domanda commerciale, visto l'accordo che avete siglato a fine luglio con gli agenti AXA, che mi sembra interessante, volevo capire se ce ne potranno essere altri di simili e che comunque magari capire anche meglio da voi quale tipo di spinta poi alla crescita e con che tempistica, magari, si possono ipotizzare delle così, dei primi impatti positivi da questo, questo tipo di accordi. Grazie.
Sì, grazie Alberto per la domanda. Parto io con la seconda, quella relativa all'accordo di partnership con il gruppo agenti di AXA, con l'Unione Agenti AXA. È un accordo importante perché dimostra il fatto che REVO possa diventare un partner industriale per gli intermediari che sono già legati da rapporti di mandato con altre mandanti, come ad esempio il gruppo AXA. Dicevo che è un accordo importante perché non tanto da un punto di vista di volume premi, e ci stiamo lavorando con l'Unione degli Agenti per capire qual è la dinamica futura dei premi. Abbiamo già iniziato la formazione sulla nostra piattaforma Garics, ma perché è anche un modello di business di fatto replicabile nei confronti di altri gruppi di agenti o di singoli agenti, che non riescono più a trovare nei loro mandanti-...
quella soddisfazione professionale o le coperture che hanno di cui hanno bisogno per i propri clienti. In questo momento stiamo lavorando su un'altra partnership importante, che però non vedrà la luce prima della fine dell'anno per una serie di temi operativi. Tutte queste partnership, però, questo è un elemento che abbiamo messo come condizione necessaria, direi imprescindibile, lavoreranno sulla piattaforma OverX, quindi dovremo fare formazione a questi agenti, che è stata già fatta nel caso di AXA, e tutti lavoreranno con la piattaforma OverX, che per noi significa migliorare quel grado di leva operativa di cui ho parlato prima.
Non mi aspetto di avere un flusso enorme di partnership, perché le stiamo coltivando con molta attenzione, anche perché la gestione di queste partnership assorbe molto management time, va detto, e quindi dobbiamo essere molto efficienti e molto capaci di selezionare le partnership giuste, come quella di AXA, che è un primario operatore nel mercato italiano e quindi ci fa molto piacere poter lavorare con questi agenti di tanta qualità professionale. Lascio la parola sulla prima domanda a Jacopo.
Sì, ciao Alberto, grazie della domanda. Per quanto riguarda l'andamento tecnico, noi abbiamo una previsione intorno tra il 30% e il 32% per la chiusura dell'esercizio, quindi non immaginiamo si possa discostare molto rispetto a quanto vi abbiamo rappresentato nella giornata odierna. Il core sarà un po', riflesso di conseguenza. Diciamo che tutti i costi tendenzialmente sono sotto controllo, quindi prevediamo una progressione graduale nel corso del secondo semestre. Non abbiamo picchi particolari di spesa nel corso dei prossimi 6 mesi, non credo si discosterà molto da un'area 80%, come quello di fatto che abbiamo rappresentato nel corso del primo semestre.
Perfetto, grazie. Se posso aggiungerei una, un'altra cosa, una, una considerazione un po' più generale: vedete qualche... cioè, con tutti gli eventi, insomma, che ci sono stati, eventi naturali, eccetera, un po' più di attenzione da parte delle piccole e medie imprese al tema delle coperture assicurative? C'è qualche possibilità che ci sia una accelerazione ulteriore?
Le piccole e medie imprese, come sappiamo, anche le grandi imprese in parte, ma sicuramente le piccole, le medie e le micro, hanno dei bisogni assicurativi non ancora completamente coperti. I rischi cyber, i rischi catastrofali, i rischi business interruption, sono rischi che ormai avvertono in maniera decisa. Che vadano a comprarsi delle coperture dipende da molte circostanze, dalla loro solidità economica, dal loro budgeting. Noi adesso ormai offriamo le coperture catastrofali in abbinata con le polizze Property & Engineering, nel caso anche in abbinata con coperture parametriche, che sono finalizzate a coprire le spese emergenziali nel caso si verifichi un evento calamitoso. Diciamo che non c'è una domanda crescente di queste coperture, nonostante gli eventi che si sono verificati.
Questo la dice lunga anche un po' sulla, chiamiamola così, diseducazione assicurativa del mercato italiano, cioè, di fronte anche ai eventi catastrofali come questi, non c'è stato un picco di domanda assicurativa, solo poche aziende si sono assicurate. Le nostre capacità catastrofali sono coperte da dei trattati molto solidi, per cui l'impatto netto a bilancio non aumenta nel corso del tempo, non aumenterà, quindi siamo molto tranquilli da questo punto di vista. Ci interessa molto spingere sulle coperture parametriche catastrofali, sia alluvione, lanceremo fra poco un progetto, un prodotto, sia terremoto, che è già partito, perché quelle sono coperture di piccolo importo per spese emergenziali, che danno anche un immediato, diciamo, contributo all'azienda o alla famiglia o al negozio che è stato colpito dall'evento, quindi hanno anche un importante significato sociale, in un certo senso.
Quella copertura potrebbe essere spinta, potrebbe essere venduta, però non vediamo una crescita della domanda così forte. C'è in Italia un grande dibattito, come sappiamo, per una soluzione semipubblica o semiprivata, e attendiamo anche di capire come questo dibattito evolva nel tempo.
Certo, ok. Durante la presentazione hai parlato di 11,000 polizze, se non erro?
Sì, sì, sì, sì.
Parametriche. C'è qualche area particolare che sta emergendo come più-
Abbiamo, abbiamo tre aree che sono molto importanti, quella diciamo a maggior spinta produttiva in questo momento è il mondo degli eventi atmosferici, cancellazioni eventi, la copertura sugli stabilimenti balneari e la copertura dei, dei bar e dei ristoranti. Questo fa il grosso delle 11,000 polizze. Abbiamo un insieme di prodotti nel mondo dell'agricoltura, dalla copertura del miele, copertura mosca dell'olivo, cimice asiatica ed altri, che sono meno polizze in termini numerici, ma con un volume di premi più, più grande. Poi abbiamo lanciato proprio oggi, in una fase di test per un ristretto gruppo di clienti, che sono i nostri dipendenti, una polizza cancellazione volo e ritardo volo, che se funziona, dovremo poi estendere a tutta la clientela potenziale. Nel mondo della mobilità stiamo lavorando anche sulla polizza ritardo treno e ritardo autobus, perché la mobilità ci interessa, diciamo, a tutto tondo.
Un altro capitolo che dovremmo invece scrivere, non abbiamo ancora scritto, è il mondo della green economy, cioè le coperture collegate agli impianti eolici fotovoltaici, per i quali abbiamo delle richieste di pricing, ma non ancora dei prodotti e dei contratti conclusi.
Grazie.
Grazie.
Vi ricordo che se volete fare una domanda, potete digitare asterisco seguito da uno sul vostro telefono. La prossima domanda è del Enrico Esposti di Banca Akros.
Grazie, buonasera e grazie per, per la presentazione. Ho una domanda che, diciamo, manca. Si era parlato nella scorsa presentazione, se non erro, della possibilità di stipulare degli accordi distributivi anche con il settore bancario. Volevo capire se c'era, se c'era novità in tal senso, oppure, oppure rimane un canale, direi non, non da privilegiare per quanto riguarda il vostro business model. Grazie.
Grazie, Enrico, della domanda. Gli accordi con le banche sono accordi delicati, nel senso che, diciamo, richiedono del tempo di maturazione da parte dell'istituto bancario, non è sempre facile avere la stessa velocità di crociera, per cui siamo in attesa di avere riscontro positivo da un paio di importanti banche italiane per accordi di, diciamo, distributivi su un numero limitato di prodotti. Io ho su questo tema una filosofia particolare: non mi interessa avere un accordo distributivo su 100 prodotti, mi interessa farne funzionare 1 molto bene per la banca, suscitare l'interesse del cliente della banca e a quel punto poi si parte col 2nd prodotto.
Siamo ancora in una fase di standby e credo che per metà di ottobre avremo riscontro da queste banche che sono impegnate anche in altre attività e quindi avevano, diciamo, dei tempi di risposta un po', un po' troppo lunghi o non compatibili con la nostra velocità di crociera. Noi siamo focalizzati molto sul mondo agenziale, sul mondo degli intermediari con i broker. Le banche rappresentano forse qualcosa di interessante, ma comunque di marginale, comunque di piccolo, almeno per il momento. Siamo quindi in attesa di avere un riscontro dalle banche su quale tipo di prodotto strutturare. Anche lì, la condizione che abbiamo posto è che si lavori con la piattaforma OverX, questa condizione è stata accettata dai due istituti di credito con i quali stiamo parlando. Grazie.
Terminale, al momento non ci sono altre domande prenotate.
Bene, credo che possiamo chiudere qui la nostra conversazione. Il Dottor Tanaglia ed io siamo disponibili per ogni ulteriore informazione o approfondimento. Vi ringrazio per questo tempo e ci vediamo quindi alla prossima comunicazione dei risultati trimestrali o annuali. Grazie!