REVO Insurance S.p.A. (BIT:REVO)
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Earnings Call: H2 2022
Mar 9, 2023
Buonasera, qui è l'operatrice Chorus Call. Benvenuti alla presentazione REVO 2022 full year results. Vi ricordo che tutti i partecipanti sono in modalità di solo ascolto. Dopo la presentazione iniziale ci sarà l'opportunità di porre delle domande. Per ricevere assistenza da un operatore durante la conference call digitate asterisco seguito da zero. Ora vorrei cedere la parola al Dottor Alberto Minali, Amministratore Delegato e Direttore Generale. Dottor Minali, prego.
Grazie, buongiorno a tutti. Oggi abbiamo approvato il bilancio 2022 del gruppo REVO. Sono particolarmente contento di questi risultati perché dimostrano che abbiamo fatto veramente un intenso lavoro nel corso del 2022 e se mi permettete vorrei brevemente riepilogare quello che abbiamo fatto l'anno scorso. Abbiamo ottenuto autorizzazione dall'IVASS per operare nelle linee di business nelle quali Elba non era autorizzata. Abbiamo ottenuto l'autorizzazione dall'Istituto di Vigilanza ad operare in LPS in alcuni paesi europei per poter seguire i nostri clienti che hanno esposizioni in quel mercato. Nel corso del 2022 abbiamo poi fatto tutta un'operazione societaria molto interessante, molto complessa di fusione inversa, portando REVO SPAC dentro Elba e rinominando la società in REVO Insurance.
Contestualmente siamo passati dal mercato AIM, una piattaforma regolamentata, al mercato STAR, quindi siamo una delle 75 società del mercato STAR che godono di un livello di governance molto elevato, che credo sia un elemento molto importante di valutazione da parte degli investitori. Abbiamo lavorato intensamente sul business rinforzando, diciamo, tutti i team di underwriter e di valutazione del rischio e di data analysis, in maniera tale da poter offrire un servizio molto veloce e molto preciso a tutti gli intermediari con i quali stiamo lavorando. Abbiamo aumentato notevolmente la nostra capacità distributiva, incrementando il numero degli agenti multimandatari specializzati nel ramo cauzioni e aumentando ad oltre 50 le relazioni commerciali con i broker, che sono un veicolo molto importante del nostro business.
Devo dirvi anche che abbiamo iniziato a analizzare altre modalità distributive perché ci sono delle forme innovative di distribuzione non tradizionale del mercato e vogliamo essere veramente una compagnia innovativa. Una cosa molto importante che ci ha abilitato molto il business, e fra poco il Dottor Tanaglia vi racconterà i numeri in maniera precisa, è stato lo sviluppo che abbiamo fatto della nostra piattaforma OVERX, una piattaforma tecnologica cloud-based proprietaria e anche oggetto di un brevetto europeo, che è effettivamente un grandissimo abilitatore di business perché ci consente di dialogare con tutti gli operatori che la possono utilizzare direttamente o la possono utilizzare in forma di API, di microservizi. Una piattaforma sulla quale abbiamo investito EUR 7 million nel corso del 2022.
Continueremo gli investimenti nel corso del 2023 per altri EUR 5 million, a conferma del fatto che per noi il capitale tecnologico è un elemento essenziale, un fattore essenziale di produzione assieme al capitale umano che è di alta qualità all'interno di REVO. L'altra cosa che mi sento di dire molto importante è che il livello di servizio di REVO percepito nel mercato da parte degli intermediari e dato al mercato è veramente molto elevato. Questo è dovuto alla qualità tecnica, alla qualità tecnologica del nostro business, al fatto che siamo in grado di quotare i rischi in maniera molto veloce, di rispondere alle esigenze dei broker grazie a questa macchina, grazie alla nostra capacità tecnica.
Tutto questo diventa chiaramente numero, diventa volume di business, diventa risultato operativo ed è anche un viatico molto importante per il 2023, che è partito già molto bene sia in termini di quantità di business sottoscritto che di qualità sottoscrittiva. Cederei adesso la parola al dottor Tanaglia, al quale chiederei di spiegare in maniera sintetica i numeri del nostro comunicato stampa.
Grazie Alberto, buonasera a tutti, grazie per la partecipazione. Vi racconto le nostre numeriche del 2022 che sono particolarmente positive. Siamo molto soddisfatti di quanto siamo riusciti a registrare nel corso dell'esercizio. Questo è il nostro primo esercizio in cui andiamo a rappresentare le risultante del nostro progetto dalla fase di avvio. Registra una forte crescita in termini di top line con premi lordi contabilizzati pari a EUR 131.4 million, quindi con una crescita pari al 69.5% rispetto al 2021 e un risultato operativo adjusted pari a EUR 13.9 million che risulta essere superiori rispetto alle nostre attese di piano.
È un esercizio che vede, come sapevamo e come avevamo rappresentato anche al mercato, forti investimenti realizzati in termini di tecnologia e in termini di persone, oltre chiaramente ad alcuni costi one-off che abbiamo sostenuto nel corso dell'anno, tra cui ovviamente anche quelli legati alla quotazione presso il segmento STAR, che hanno contribuito poi alla formazione dell'ultima riga del nostro conto economico con un utile netto pari a circa EUR 5.3 million. Chiaramente questi costi one-off gravano su questa su questa misura, tant'è che il nostro utile netto adjusted, quindi senza considerare queste spese una tantum, risulta essere pari a EUR 10.8 million, non lontano dai EUR 14.5 million registrati da Elba nel corso del 2021. Un risultato sicuramente positivo.
Il loss ratio netto è risultato pari al 24.7%. Noi sappiamo già, e abbiamo già rappresentato anche al mercato, che a fronte della diversificazione in termini di business che andremo a realizzare nel corso dei prossimi anni, avremo un fisiologico incremento di questo loss ratio, ma la numerica che abbiamo registrato è sicuramente testimonianza di un'ottima attenzione alla sottoscrizione di rischi di ottima qualità. Il combined ratio netto adjusted, quindi al netto di queste spese straordinarie che dopo andremo a vedere nel dettaglio, risultato pari al 78.8%, quindi totalmente in linea con le nostre attese di piano e ci tengo ad evidenziare anche l'ottimo risultato in termini di Solvency II ratio a livello di gruppo, che è risultato pari a 269.3%.
Poi nel dettaglio sulle principali voci, mi soffermerei innanzitutto sull'andamento della produzione che trovate rappresentato alla slide 6, con l'appunto anche del breakdown dei premi che abbiamo generato nel corso dell'esercizio. Inizia a vedersi nel corso del 2022 quella diversificazione di portafoglio assicurativo che vede poi come obiettivo finale quello di avere un breakdown completamente diversificato in tutte le linee di business. Chiaramente al 2025 ci aspettiamo ancora una parte rilevante del business derivante dall'ambito cauzioni, circa il 25% al 2025, ma vedete già come vi sia una crescita da parte di tutte le altre, le altre linee di business che stanno iniziando a contribuire alla formazione non solo della top line ma anche del nostro risultato operativo.
Tenete in considerazione che queste numeriche muovono da un'autorizzazione ad operare nei nuovi rami che è arrivata solamente alla fine del mese di March, sono numeriche che scontano l'avvio delle nuove linee di business a partire dal mese di April. Da cosa è stata guidata questa crescita? Sicuramente da gli accordi che abbiamo sottoscritto in ambito distributivo. Abbiamo già citato che sono aumentati in modo significativo i nostri intermediari, circa 53 intermediari in più, in particolare una fortissima crescita nell'ambito broker. Attualmente abbiamo accordi con più di 50 broker sul mercato e siamo in grado di andare a coprire una parte estremamente rilevante di tutto il mercato intermediato a livello italiano attraverso questo canale.
La piattaforma OVERX certamente rappresenta un asset strategico che abilita poi la generazione di business, soprattutto sotto forma di servizio che viene poi erogato nei confronti degli intermediari che sono alla fine il nostro tramite per poi poter offrire ai clienti finali i nostri prodotti. Siamo stati in grado di generare soluzioni tailor-made, quindi calibrate sulle reali esigenze, sui reali bisogni assicurativi dei clienti finali, in particolare della piccola e media impresa, i nostri tempi di risposta, che sono estremamente rapidi se paragonati a quelli dei competitors, ci consentono di essere percepiti da parte del mercato come un interlocutore estremamente interessante a cui rivolgere le proprie richieste di copertura. È importante evidenziare come il ramo cauzioni sia in ogni caso cresciuto nel corso dell'anno con una crescita superiore al 20%.
Questa è certamente un'ottima notizia perché il ramo cauzioni, come sappiamo, è un ramo estremamente profittevole. Nasce dalle competenze tecniche di Elba, la bontà anche della sottoscrizione e della performance tecnica che viene generata da questa linea quindi siamo chiaramente felici di questo risultato. Alla slide numero 7 un overview su quelli che sono stati gli andamenti tecnici registrati nel corso dell'esercizio. Un loss ratio, come abbiamo detto, pari al 24.7% è sensibilmente inferiore rispetto al nostro target di fine piano, dove l'area sarà circa pari al 45%, sarà una traiettoria di graduale crescita che seguirà alla graduale ulteriore diversificazione del mix che, come detto, si è già manifestata nel corso dell'esercizio.
Da evidenziare come nel corso dell'anno si siano manifestati alcuni sinistri rilevanti derivanti soprattutto da sottoscrizioni antecedenti rispetto all'acquisizione di REVO, quindi polizze sottoscritte prima del January 1, 2022, che hanno gravato per circa EUR 2.3 million, così come un rafforzamento di riserve per quanto riguarda gli IBNR, che come scelta manageriale abbiamo deciso di rinforzare di pari passo con l'evoluzione del business in una logica prudenziale. Da evidenziare, in ogni caso, che la struttura riassicurativa sta funzionando particolarmente bene e risulta essere adeguata rispetto alle necessità di sviluppo del business. Ci siamo prima soffermati su le voci di costo, le abbiamo citate. Alla slide numero 8 trovate un breakdown delle principali spese di gestione. Come detto dal punto di vista qualitativo, l'anno 2022 è un anno di forte crescita.
Dal punto di vista del personale siamo passati da un costo complessivo di EUR 6.3 million a EUR 14.9 million. Chiaramente questo è legato all'assunzione dei team in ciascuna area aziendale, in particolare nella prima parte dell'anno ci siamo soffermati molto sull'onboarding degli underwriter, che sono poi coloro che hanno come obiettivo chiaramente la sottoscrizione dei rischi assicurativi, ma tutte le aree in generale aziendali sono state rinforzate proprio per rendere possibile poi la realizzazione del progetto. Alcune voci, tra cui i costi di acquisizione, seguono quelle che sono le normali dinamiche del business, quindi chiaramente in termini assoluti aumentano, ma aumentano di pari passo e con un'incidenza sostanzialmente stabile rispetto all'aumento della nostra top line.
Abbiamo già citato i costi straordinari sostenuti per il translisting allo STAR per il riassetto societario, che ha visto la fusione delle due società e per l'adozione, l'implementazione, la preparazione meglio, di tutti i sistemi per accogliere nuovi principi contabili IFRS 17. Dopodiché una forte attenzione dal punto di vista dei costi è stata dedicata anche al mondo dati, perché noi riteniamo che il mondo dati incastonato all'interno di un'architettura IT efficiente possa rappresentare un'arma competitiva rilevante. Alla slide numero 8 una rapida declinazione di quelli che sono gli investimenti che abbiamo sostenuto nel corso dell'esercizio: EUR 7.1 million di investimenti dedicati al mondo tecnologico, all'ambito tecnologico. Non si fermeranno qui gli investimenti, perché anche nel corso del 2023 abbiamo pianificato investimenti superiori ai EUR 5 million.
Dopo gradualmente avanzando negli anni di piano fisiologicamente, questi ammontari si ridurranno, saranno però più CapEx di mantenimento e quindi nel corso del 2023 andremo a completare quella che è la costruzione della nostra macchina, della nostra architettura IT. EUR 2.7 million sono i costi che sono direttamente attribuibili allo sviluppo della piattaforma OVERX. Questo sviluppo deve essere letto in stretta correlazione con il EUR 1.4 million speso per la gestione dei nostri dati, per la costruzione del nostro data lake, che rappresenta di fatto un punto di partenza per semplificare tutte le procedure di assunzione, per mettere a disposizione dei nostri underwriter una base completa di dati e di informazioni in grado di garantire a loro stessi un livello di servizio eccellente, che poi è ciò che ci contraddistingue rispetto agli altri competitor.
Una parte cospicua dei nostri denari è stata investita anche per quanto riguarda il sistema SAP, circa EUR 1.5 million. Si è reso necessario l'adozione di un nuovo sistema contabile anche alla luce, per l'appunto, dell'introduzione dei nuovi principi contabili internazionali e in ogni caso ci teniamo a evidenziare che i sistemi trovati all'interno di Elba, in particolare quelli destinati alla gestione del mondo cauzioni, sono tutti sistemi molto ben funzionanti per cui si sono resi necessari degli investimenti di manutenzione che comunque concorrono alla formazione e al mantenimento di un business molto profittevole. Alla slide numero 10 trovate un bridge per aiutarvi nella comprensione del nostro intendimento di risultati adjusted, quindi un risultato operativo adjusted pari a EUR 13.9 million. Partiamo da un risultato tecnico di EUR 8.2 million, dopodiché abbiamo un contributo positivo della componente investimenti.
Ci tengo a evidenziare che questo contributo deriva solo ed esclusivamente dalla componente ordinaria degli investimenti, devono essere escluse tutte le componenti a carattere straordinario, incluse le plusvalenze. Abbiamo poi gli aggiustamenti legati ai cosiddetti costi one-off, quindi i costi legati all'IPO, allo STAR, piuttosto che altri costi per l'appunto straordinari sostenuti nell'esercizio, piccoli aggiustamenti per le mobilizzazioni materiali, che non riguardano chiaramente i canoni di affitto sotto IFRS e i costi legati al piano di incentivazione azionaria. Nell'esercizio sono risultati pari a EUR 0.8 million. Questo è un piano che viene destinato alla maggior parte, o meglio, alle figure chiave della popolazione aziendale. Circa un terzo della popolazione aziendale è legato a questo piano di incentivazione a medio termine, con l'obiettivo per l'appunto di creare un pieno allineamento tra tutti gli stakeholder che ruotano intorno al mondo REVO.
Il risultato netto adjusted, come detto, è risultato pari a EUR 10.8 million. Da evidenziare che nel corso dell'esercizio 2022 l'ammortamento del VOBA è risultato pari a EUR 3.9 million, quindi un ammontare piuttosto rilevante che poi ha contribuito alla formazione dell'ultima riga. Questo ammontare di ammortamento non è lineare e quindi c'è da aspettarsi una graduale riduzione nel corso dei prossimi anni. Quindi l'incidenza di questa voce sarà sempre inferiore strada facendo. Alla slide numero 11, una fotografia della nostra gestione finanziaria, quindi del nostro portafoglio investimenti. È proseguita nel corso dell'esercizio la nostra strategia di diversificazione del portafoglio. Quando noi abbiamo acquisito Elba abbiamo trovato una compagnia completamente esposta al mondo, a rischio Italy, a rischio governativo Italy.
È stata implementata una strategia di investimento volta a diversificare, decorrelare le performance finanziarie di Elba e ora di REVO dall'andamento del governativo italiano. Una riduzione che già avevamo avviato nelle primissime settimane dopo l'arrivo all'interno di Elba, che ha visto poi la continuazione e la prosecuzione nel corso dell'esercizio. Siamo arrivati a un'esposizione al governativo italiano intorno al 50%. Abbiamo aumentato in modo importante la nostra esposizione verso altri titoli di paesi core.
Chiaramente l'andamento di mercato del 2022, essendo la nostra una storia a crescita positiva dal punto di vista delle masse, ma venendo anche da una raccolta in IPO, questo ha consentito a REVO di andare a investire a tassi particolarmente interessanti e di questo siamo molto contenti, anche perché, come potete vedere dal grafico rappresentato nella parte destra della slide, la nostra duration è particolarmente corta e soprattutto allineata a quella che è la duration media dei nostri passivi, che anch'essa risulta essere ridotta e questo ci consente di guardare con molta flessibilità a quello che può essere lo sviluppo futuro del nostro portafoglio, che rimane un portafoglio di elevata quantità, di elevata qualità, tant'è che il rating medio del nostro portafoglio è molto, è molto elevato, circa il 37% è ratato almeno single A.
Non abbiamo esposizione strutturale all'equity che gestiamo in modo estremamente tattico nel corso dell'esercizio. La slide numero 12, ed è l'ultima numerica, rappresenta quella che è la fotografia in ambito Solvency. È una fotografia estremamente tranquillizzante dal mio punto di vista, che ci lascia guardare con grande fiducia al futuro. Abbiamo un Solvency II ratio pari al 269.3%. È un risultato molto importante se si pensa anche a quello che è stato lo sviluppo del business e questo ci consente di essere estremamente flessibili nella scelta delle nostre soluzioni strategiche. Da evidenziare, in particolare, che questo Solvency II ratio viene calcolato sotto standard formula semplice, non ci sono aggiustamenti legati ad adozioni di USP o a modelli interni. Diciamo, questo è un altro elemento da tenere in considerazione strada facendo.
Abbiamo poi realizzato anche e performato una sensitivity per avere una misura della resilienza di questo solvency ratio in movimenti di mercato. Potete apprezzare è estremamente resistente a quelle che possono essere le fluttuazioni del mercato, tanto in termini di tassi di base quanto in termini di spread del governativo italiano, perché in entrambe le casistiche le variazioni che hanno riportato le nostre simulazioni sono inferiori ai 2 punti percentuali. Direi che rappresenta quasi un unicum sul mercato assicurativo italiano. Quali sono i nostri obiettivi 2023? Con questa slide chiudo. Sicuramente la volontà di andare a diversificare ulteriormente la nostra top line.
Il consiglio di amministrazione ha approvato nel corso del mese di gennaio i nostri risultati, il nostro piano rolling 2023-2026 che conferma questo progresso e questa traiettoria di crescita di tutte le nuove linee, chiaramente anche con delle conferme dal punto di vista reddituale. Ci sarà un ulteriore ampliamento quindi sia della componente sia dei prodotti specialty che delle coperture parametriche con l'avvio della tutela legale una volta che arriverà l'autorizzazione da parte dell'autorità. Sarà un anno di ulteriore consolidamento della nostra piattaforma OVERX, verso la quale confluiranno gradualmente tutte le tipologie di prodotto, cauzioni incluse.
Ci sarà un ulteriore rafforzamento delle relazioni con i nostri intermediari, relazioni che sono ottime e di cui abbiamo avuto testimonianza nei numeri che vi ho, che vi ho appena raccontato, oltre alla volontà di aprire a nuovi ulteriori mandati tramite Revo Underwriting che è l'MGA che abbiamo lanciato nel corso dell'esercizio e che avrà l'obiettivo di siglare degli accordi piuttosto leggeri dal punto di vista distributivo e con singoli agenti e con piccoli broker specializzati. Da un punto di vista quantitativo, quindi di numeriche, ci aspettiamo premi superiori ai EUR 180 million alla fine dell'anno. Il termine della nostra J-curve operativa, quindi si concluderà quella fase di investimento che vi ho di fatto raccontato descrivendovi le numeriche con l'obiettivo di mantenere un'elevata solidità patrimoniale.
Questo è uno dei nostri capisaldi nello sviluppo del progetto, sicuramente con l'obiettivo di mantenere il nostro Solvency II ratio a un livello superiore rispetto al 200%. Io mi fermerei qui con la descrizione delle numeriche.
Grazie. Qui è l'operatrice Chorus Call. Cominceremo ora la sessione domande e risposte. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da uno sul proprio telefono. Per uscire dalla lista di prenotazione digitate asterisco seguito da due. Vi preghiamo di porre le vostre domande utilizzando il ricevitore. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da uno ora. La prima domanda è di Elena Perini, Intesa Sanpaolo. Prego.
Sì, sì, buonasera, grazie per la presentazione, complimenti per i vostri risultati. Io, avevo essenzialmente tre domande. La prima domanda è sul vostro solvency, nel senso che voi quando avete presentato il piano avete dato un'indicazione di mantenervi ad un livello comunque al di sopra del 200%, no insomma, con comunque in un'area di sicurezza. E appunto si pensava ecco che ci potesse essere una sua riduzione anche per gli investimenti comunque che avreste fatto e per la crescita del vostro business, quindi con un maggior assorbimento patrimoniale.
In realtà, rispetto allo scorso anno siete sostanzialmente flat, quindi mi stavo chiedendo un po' cosa ci dobbiamo aspettare per il prossimo anno insomma e Comunque per gli anni di piano. La seconda domanda è se avete già fatto qualche simulazione degli impatti dei nuovi principi contabili IFRS 9 e IFRS 17 sui vostri conti e anche insomma su quelle che potranno essere le metriche che ci presentate e che ci presenterete. Infine, mi stavo chiedendo, ecco, per quanto riguarda i target del 2023, no? Quando dite termine J curve operativa rispetto all'acquisizione di Elba, vuol dire che pensate nel 2023 di sostanzialmente tornare all'operating profit, ovviamente su base adjusted che aveva Elba nel 2021, oppure anche magari fare qualcosina di più?
Ecco, erano sostanzialmente queste le mie domande. Grazie.
Grazie a te Elena, ciao, piacere di sentirti. Allora parto dalla domanda sul solvency. Sì, noi abbiamo dato come guidance il mantenimento fondamentalmente al di sopra del 200%. Diciamo che nel corso dell'esercizio anche il fatto di andare a investire in duration più contenuta rispetto a quella che ci aspettavamo, ha aiutato a mantenere un livello di solvency più elevato rispetto alle aspettative. La riassicurazione che siamo andati ad ottimizzare, a calibrare in modo puntuale nel corso dell'esercizio, o meglio prima dell'avvio poi di quelle che sono le attività di distribuzione e di sottoscrizione, ci hanno consentito anche queste di mantenere un livello particolarmente elevato. Avevamo peraltro dichiarato che la strategia riassicurativa sarebbe stato uno degli elementi in grado di guidare poi lo sviluppo del business. Guardando più avanti, cosa ci aspettiamo?
Ci aspettiamo sicuramente che questo Solvency II possa ridursi gradualmente, ma è un ridursi gradualmente da vedere in modo estremamente positivo, perché è una riduzione che si lega in modo molto stretto a quello che è lo sviluppo del business. Quindi avere un Solvency II elevato significa per REVO poter analizzare qualsiasi tipologia di business e andare a sottoscrivere con tranquillità, ma sempre ponendo estrema attenzione alla componente tecnica, i premi che noi ci prefiggiamo e gli obiettivi che ci siamo dati in termini di top line da qui alla fine dell'anno. Quindi nel corso dei prossimi anni sicuramente una graduale flessione.
Da evidenziare tuttavia che, arrivati soprattutto nella parte finale del nostro piano, gli utili che ci aspettiamo saranno tali da controbilanciare in modo più che proporzionale quello che è l'aumento dell'SCR legato allo sviluppo della top line, quindi utili che concorreranno poi alla formazione degli Own funds e quindi ci aspettiamo un'ulteriore nuova traiettoria di crescita del nostro Solvency II ratio strada facendo. Per quanto riguarda invece la tematica IFRS 17, sì, abbiamo, ci siamo chiaramente attivati. È un'attività particolarmente intensa che vede coinvolte non solo REVO, ma anche tutte le principali compagnie sul mercato. Trovate le prime risultanze all'interno del nostro comunicato stampa. Sono delle evidenze che non sottolineano degli scostamenti rilevanti rispetto alla rappresentazione sotto IFRS 4, tanto in termini di patrimonio netto quanto in termini di utile.
A dire il vero ci aspettiamo dei risultati che potrebbero essere potenzialmente positivi, soprattutto a livello di ultima riga. Tenete presente che, al pari delle altre compagnie, stiamo terminando proprio in queste settimane di affinare tutti i modelli di calcolo. Però essendo noi una compagnia danni e sottoscrivendo noi del business che risulta essere particolarmente corto dal punto di vista della duration, non ci aspettiamo che l'introduzione del nuovo principio contabile possa portare a degli scostamenti significativi e soprattutto a una volatilità significativa del nostro conto economico, anche guardando un pochino più in là come orizzonte temporale. L'ultima domanda era relativa al risultato operativo, se ricordo bene, quindi alla nostra J-curve operativa.
La volontà è quella di andare a superare i EUR 20.9 million-21 million circa che era stata in grado di generare Elba nel corso del 2021, in modo da poter di fatto e in modo così definitivo, chiudere la nostra traiettoria di J-curve che ci vedrà poi proiettati su una traiettoria di crescita per gli anni successivi.
Ok, grazie mille, molto chiaro.
Grazie.
La prossima domanda è di Andrea Lisi, EQUITA. Prego.
Buonasera, grazie, complimenti per i risultati. La prima domanda era sempre sul tema dell'utile operativo sul 2023, dove se mi ricordo bene comunque era già un obiettivo di piano, quello di raggiungere o superare il livello di Elba del 2021. Ritenete che alla luce dei risultati che avete fatto nel 2022, di quello che state osservando a inizio 2023, anche del fatto di essere un po' più avanti rispetto a quello che vi eravate prefissati, sia possibile già oggi riuscire a delimitare un po' meglio cosa voglio dire superiore all'utile di Elba del 2021? Oppure pensate sia ancora un po' troppo. E quindi magari lo vedremo più avanti nel corso dell'anno. Vi volevo fare una domanda sulla crescita dei premi.
Abbiamo visto che chiaramente c'è il percorso di diversificazione in atto, il ramo cauzioni sta crescendo comunque in maniera molto solida. Giusto un po' di indicazioni su cosa state vedendo a inizio 2023 e sul ramo cauzioni e in generale quale pensate sia il ramo che abbia i maggiori margini di crescita. Sempre sul tema ricostruzione del portafoglio, quanta parte del portafoglio premi è o sarà indicizzata all'inflazione, considerando comunque il tema inflazione probabilmente rimarrà un tema anche per i prossimi, per i prossimi anni. Poi vi volevo fare altre due domande relative al combined ratio. Il primo è sul loss ratio che passa, abbiam visto dal 1H al full year dal 28% al 25%, 24.7%.
Se c'è un miglioramento, vi volevo chiedere se ci potevate dare un po' di colore su quali fossero le dinamiche di questo, di questo miglioramento e, anche qui se l'inflazione quali impatti potrà avere, quali impatti vi aspettate potrà avere, in avanti. Il secondo punto invece sull'expense ratio che è in area 60% sul 2022. Chiaramente ci sono stati degli elementi, one-off o comunque un'incidenza dei costi rilevanti, se ci potete dare un po' anche un'idea di quella che è la traiettoria che vi immaginate sul 2023. Grazie mille.
Grazie, grazie Andrea per le domande. Provo a rispondere. Se mi dimentico qualcosa per strada evidenziamelo pure per cortesia. Diciamo partiamo dal risultato operativo, sì, superiore ai 20.9, diciamo, la lego un po' anche alla seconda domanda che hai fatto. Adesso come adesso diciamo che le primissime risultanze sono positive perché i premi che abbiamo registrato da inizio dell'anno sono decisamente in crescita se confrontati rispetto all'anno precedente, un anno in cui chiaramente non c'erano le nuove linee di business, ma come ordine di grandezza siamo già oltre ai EUR 20 million alla fine di febbraio. Un inizio anche sulla scia positiva del mese di dicembre che si preannuncia estremamente positivo.
Dal mio punto di vista saremo più precisi su una quantificazione, potremmo spenderci in modo più preciso su una quantificazione del risultato operativo aggiustato ed atteso per il full year in sede di presentazione del nostro dei nostri risultati, dei nostri risultati semestrali. Per quanto riguarda invece il tema, il tema cauzioni è un business che sta crescendo ancora a tassi particolarmente interessanti, complice non solo quello che è la rinnovata e la potenziata, soprattutto, strategia distributiva, quindi tutti i nuovi accordi che noi abbiamo di fatto sottoscritto per lanciare le nuove linee di business stanno poi avendo un effetto positivo anche dal punto di vista del traino su quella che è la LoB, la LoB cauzioni.
Per quanto riguarda l'ambito delle maggiori crescite che ci aspettiamo, sicuramente la tutela legale rappresenterà una nuova linea oggetto, netto oggetto di sviluppo nell'anno, ma cresceremo un po' in modo trasversale in tutte le linee, tant'è che gli obiettivi che stanno per essere assegnati, o meglio che sono già stati assegnati ai vari underwriter, prevedono una crescita più o meno stabile e graduale in tutte le LoB nel corso dell'anno, in modo direi piuttosto trasversale.
La tematica inflazione è una tematica che, come potete immaginare, per REVO non rappresenta una grandissima minaccia in quanto i nostri prodotti e le nostre sottoscrizioni avvengono di fatto secondo una modalità molto tailor-made, quindi con un pricing che nella maggior parte dei casi viene effettuato in modo ad hoc e sulla base comunque di un adeguamento costante di quelle che sono le condizioni che vengono offerte al cliente in funzione anche della situazione macroeconomica, inflazione attesa chiaramente. Quindi l'inflazione viene poi catturata nel momento in cui viene evidenziata poi il pricing ai clienti, ai clienti finali.
Per quanto riguarda la dinamica del loss ratio, sì, dal 28% al 25%, diciamo che nel corso del primo semestre avevamo già registrato gran parte, se non probabilmente tutti quei sinistri di punta che abbiamo poi evidenziato anche nel corso dell'esercizio. Il loss ratio del primo semestre era stato influenzato da questi sinistri che poi si sono mantenuti sostanzialmente tali anche nella seconda parte dell'anno. Chiaramente è iniziata la sottoscrizione anche di nuove linee di business e questo ha contribuito da un punto di vista del calcolo del ratio a una graduale riduzione. Per quanto riguarda invece l'ultima domanda era legata all'expense, se ci aspettiamo ulteriori costi one-off nel corso dell'esercizio. Diciamo che il grosso delle spese è già stato sostenuto nel corso del 2022.
È probabile che ancora, circa EUR 2 million di spese in questo senso possano essere sostenute. Dopodiché, diciamo, scomparirà gradualmente la componente di spese, diciamo, non ricorrenti e anche l'expense ratio inizierà a migliorare gradualmente nel corso degli anni, per attestarsi poi a quelli che sono i nostri obiettivi di medio termine.
Perfetto, le ho prese tutte. Grazie mille.
La prossima domanda.
Grazie.
La prossima domanda è un follow up di Elena Perini, Intesa Sanpaolo. Prego.
Sì, scusate, scusami Jacopo, avevo bisogno di un chiarimento perché stavo rileggendo la pagina three del vostro comunicato stampa e vedevo combined ratio netto e poi combined ratio adjusted netto. Forse mi son persa qualcosa anche prima perché, avevi una linea all'inizio un po' disturbata, non so se l'avete già detto, mi scuso. Volevo capire la differenza e se entrambi sono combined ratio al netto della riassicurazione, cioè, così giusto per capire, ecco. Grazie mille.
Sì, Elena. Sono entrambi al netto della RIAS. Fondamentalmente il core adjusted sconta gli stessi aggiustamenti che tu trovi dal punto di vista operativo, quindi quelle voci che concorrono alla formazione del core vengono nettate qualora esse rientrino all'interno del meccanismo di adjustment. La differenza sta tutta lì. Sono entrambi omogenei dal punto di vista del trattamento riassicurativo.
Ok, grazie mille.
Prego, grazie a te.
La prossima domanda è di Enrico Esposti, Banca Akros. Prego.
Sì, buonasera, grazie per la presentazione e mi associo ai complimenti fatti dai colleghi per l'ottimo 2022. Due domande mi sono rimaste. La prima è sulla gestione degli investimenti. Il nuovo panorama dei tassi offre sicuramente opportunità più ghiotte rispetto al passato. Mi chiedevo se potevate darci un po' più di colore di quello che potrebbe essere l'apporto della gestione finanziaria alla bottom line o al risultato operativo che vi attendete per il 2023. Poi qualche dettaglio in più, se possibile, su quelli che sono i nuovi prodotti nelle linee parametriche dopo l'annuncio della polizza parametrica dedicata ai produttori di miele di qualche giorno fa, se c'è qualche altro settore merceologico che avete nel mirino, in merito qualche dettaglio sarebbe utile, se possibile. Grazie.
Grazie, grazie delle domande. Parto io, sono Minali, dalla seconda sul business parametrico. Noi stiamo lavorando su tre grandi tipologie di prodotti: tutto il mondo dei rischi agroalimentari e stiamo cercando anche delle soluzioni di filiera in alcune tipologie di merci. Il mondo dei rischi agroalimentari lo facciamo chiaramente anche in combinata con le polizze specialty, in abbinamento con le polizze specialty, oppure addirittura in maniera autonoma. Questo dipende da caso a caso. Il mondo dei rischi agroalimentari è un mondo ben frequentato da un punto di vista parametrico, perché ci sono molte relazioni scientifiche che collegano gli eventi alle soluzioni. Abbiamo la capacità di prezzare in maniera molto veloce.
Stiamo lavorando ad esempio sui funghi che possono la tavola la botrytis, sull'erba medica, sul foraggio, sulla molluscoltura, sul miele che è uscito ieri un interessantissimo prodotto e continuiamo ad andare avanti con questo tipo di pricing di prodotti che ci vengono richiesti dai consorzi, dagli operatori del mondo agroalimentare. Il secondo grande contenitore di rischi parametrici, secondo noi, è quello dei ritardi voli e ritardo treno, cioè tutto il mondo collegato alla mobilità. Abbiamo in animo di stringere un accordo molto importante con un broker che è leader nel mondo del travel business per poter costruire dei prodotti che diano un indennizzo molto veloce ai nostri assicurati. Tutto lavora chiaramente su macchina blockchain e quindi non è per noi modificabile, quindi è una istantanea copertura che viene autoliquidata nel caso di evento.
Volevo dire: diamo una copertura assicurativa ai nostri clienti nel caso di ritardo volo o di ritardo del treno. La stiamo strutturando, abbiamo una grande disponibilità di dati, i sistemi di pricing sono già testati, però ogni prodotto è un po' un caso a sé, perché Sì, grazie. Per quanto riguarda, per quanto riguarda gli investimenti, proseguirà da un punto di vista, diciamo, di asset allocation,
La nostra ridistribuzione è in una logica di diversificazione ulteriore verso rispetto all'esposizione Italia, quindi a vantaggio di un ulteriore incremento della componente corporate e della componente extra italiana. Chiaramente stiamo, siamo molto attenti nella gestione anche tattica se vuoi, della nostra asset allocation, tant'è che ad essere del tutto onesti verso la fine dell'anno abbiamo colto qualche opportunità e troverete poi all'interno dei bilanci la rappresentazione andando a prendere delle esposizioni contenute comunque nella parte breve media della curva, quindi fino a un massimo di 5 anni in componente Italia, perché i tassi offerti dal nostro punto di vista in una logica di rischio-rendimento erano particolarmente interessanti.
La tendenzialità rimane quella, quindi la volontà di andare a decorrelare ulteriormente, anche se abbiamo visto che è già decorrelato, ma a decorrelare ulteriormente performance rispetto all'andamento dei mercati finanziari, quello italiano in particolare, a vantaggio per l'appunto di componente core o obbligazionaria corporate che alla luce degli ancora interessanti rendimenti di mercato rappresentano certamente un asset class particolarmente interessante anche nella parte breve della curva. In termini assoluti dobbiamo immaginarci un qualcosa a nord di EUR 2.5 million come nel corso.
Grazie.
Grazie a te.
Vi ricordo che se volete fare una domanda potete digitare asterisco seguito da 1 sul vostro telefono. La prossima domanda è un follow up da Andrea Lisi, EQUITA. Prego.
Sì, giusto un follow up, per quanto riguarda i canali distributivi. Abbiamo visto che avete fatto un ottimo sviluppo per quanto riguarda il canale, il canale broker. Avevate parlato anche di canali distributivi innovativi. Siete già in grado di darci qualche dettaglio, un po' di colore su questa cosa o lo vedremo più avanti? Grazie.
Oltre alla distribuzione tradizionale stiamo lavorando con delle piattaforme, potete immaginare quali, perché non ce ne sono poi tantissime nel mercato assicurativo italiano, che sono destinate alla piccola e media impresa e che hanno bisogno di prodotti o in white label o prodotti di REVO per appunto soddisfare i bisogni della piccola e media impresa. Recentemente, una cosa che non è prevista nei numeri di piano e non l'avevamo in realtà contemplata in maniera precisa, siamo stati anche avvicinati da un paio di importanti istituzioni bancarie che vorrebbero incrementare l'offerta di servizi e di prodotti assicurativi per la propria clientela nel mondo corporate, nel mondo della piccola e media impresa.
Chiaramente queste grandi istituzioni bancarie hanno poi degli accordi di bancassurance già in essere che non coprono questi rischi specialty e quindi ci hanno chiesto, diciamo, una collaborazione che per noi è importante in termini di canale distributivo. Non pensavamo a una distribuzione potenziale dei nostri prodotti tramite gli istituti di credito, però questa è un'altra possibilità che stiamo studiando con il nostro team.
Grazie mille.
Grazie a te.
Per porre una domanda digitate asterisk seguito da uno. Per ulteriori domande digitate asterisk seguito da uno sul vostro telefono. Dottor Minali, al momento non ci sono altre domande prenotate.
Grazie. Un ultimo punto da parte mia. Questi ottimi risultati del 2022 dimostrano la sostenibilità del nostro modello di business. C'è molto lavoro che è stato profuso, molti sforzi che sono stati fatti, quindi un ringraziamento va anche a tutte le persone di REVO che hanno lavorato intensamente nel 2022 e vi assicuro lavoreranno intensamente anche nel 2023. Sostenibilità del modello di business anche nell'attuale contesto macroeconomico, come aveva spiegato Jacopo, l'inflazione per noi non è in realtà un tema importante, il livello dei tassi di interesse, vista la duration molto bassa dei nostri investimenti e la sostanziale avversione al rischio che abbiamo lato investimenti, non sono cose che ci preoccupano.
Direi che il 2023, che è partito già molto bene in termini di produzione assicurativa, si appaleserà ancora meglio, direi, nel corso dei prossimi mesi, quindi sono molto confident di poter raggiungere i risultati che ci siamo prefissi. Vi ringrazio davvero per l'attenzione, per le domande che ci avete fatto e siamo tutti a disposizione vostra per gli approfondimenti che ritenete necessari. Grazie.