Generalfinance S.p.A. (BIT:GF)
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Earnings Call: Q3 2023

Nov 13, 2023

La presentazione è disponibile sul sito www.generalfinance.it cliccando nel banner in homepage. Per ricevere assistenza da un operatore durante la conference call digitate asterisco seguito da zero. Ora vorrei cedere la parola al dottor Massimo Gianolli, amministratore delegato di Generalfinance. Dottor Gianolli, prego. Grazie, buongiorno a tutti e benvenuti. Vi prego di seguirmi. Ovviamente io vi do il numero di pagine, quindi scorrendo la presentazione che trovate sul nostro sito potete seguire la mia presentazione. Partendo da pagina cinque mi soffermerei sull'importante operazione che è avvenuta il quattro di ottobre, la exit definitiva di Crédit Agricole dal capitale di Generalfinance. Come sapete l'operazione ricade nell'esecuzione dell'accordo quadro che avevamo stipulato con Creval nel 2016 e prevedeva l'exit di Creval. Oggi Creval, come sapete, per effetto dell'OPA di Crédit Agricole, Crédit Agricole quindi ha l'inizio nel corso dal 2020 in avanti. La quotazione aveva visto il 29 di giugno del 2022 la exit parziale di Crédit Agricole. L'ultimo tassello era quello legato a questa operazione che si è conclusa, un'operazione di circa EUR 15 milioni, il quattro ottobre di quest'anno. Sicuramente questa operazione è la conferma del rispetto dell'accordo all'epoca stipulato, ma soprattutto l'elemento importante è che abbiamo rimosso il rischio di overhang e si è rinforzato l'azionariato anche in quanto è diventato più suddiviso come era nei nostri programmi e nei nostri progetti. Come vedete poi nella slide avete l'indicazione dei diritti di voto conseguenza del voto maggiorato. Se andiamo a pagina sei vediamo i risultati in termini di turnover e abbiamo raggiunto al 30/9 EUR 1,774 million di turnover con una crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. È interessante rilevare la forte crescita in confronto alla crescita di mercato che è praticamente ferma, nel senso che come vedete in calce si è fermato il mercato del factoring al -1% e soprattutto dopo una crescita molto significativa 2020-2022. Vi ricordo che il CAGR di quel periodo è stato del 63%. È una doppia soddisfazione perché è una costante crescita significativa, ma ovviamente conseguente anche a un periodo di crescita ancor più significativa. Pagina sette, vediamo un altro elemento importante la crescita dell'utile netto che è in linea con i budget. Un utile netto pari a EUR 10.7 million, con una variazione anno-su-anno del 27%. Passiamo a pagina nove. Come sapete storicamente il nostro impegno è, oltre a quello di crescita sana e conseguente crescita del nostro conto economico e quindi del nostro utile netto, a cui diamo la massima attenzione, abbiamo anche il nostro focus principale sulla qualità dei nostri asset. Uno degli elementi che anticipo in questa slide è che a seguito dell'ispezione di Banca d'Italia del 2022, noi avremo un incontro definitivo nei prossimi giorni, è probabile che con Banca d'Italia si ridefiniscano, nell'alveo della cosiddetta New DoD, i criteri di calcolo dello scaduto. In particolare mi riferisco al pro solvendo che per noi è sempre stato il nostro must. La crescita sana di Generalfinance è sempre basata su una forte dose di pro solvendo. Qual è la caratteristica dell'operatività in pro solvendo? Che il cedente rimane garante rispetto al buon esito dei pagamenti da parte dei debitori ceduti, ma soprattutto che in un'ottica di grande frazionamento e segmentazione noi disponiamo cliente per cliente di un cosiddetto bacino di quote non erogate che sono quel famoso 20% che viene restituito ai clienti al dopo incasso. Questa quota del 20%, secondo i calcoli e secondo le nuove modalità operative, non deve essere tenuta in considerazione ai fini del conteggio dei giorni di esposizione. Dal momento in cui noi abbiamo EUR 1 milione di portafoglio aperto, l'abbiamo tutto in pro solvendo, abbiamo 10 fatture da EUR 100,000, ogni fattura viene anticipata per EUR 80,000, quindi abbiamo in totale EUR 200,000 di quote non erogate. Queste quote non erogate pari a EUR 200,000 sono nella realtà il nostro vero bacino da cui attingiamo che ci serve per non calcolare lo scaduto sino a quando lo scaduto è al di sotto di questa soglia, oppure di compensare attraverso le quote liquide, le quote non erogate, l'eventuale mancato pagamento. Secondo le interpretazioni di Banca d'Italia, questo nostro bacino non va più conteggiato, di conseguenza tale nuova metodologia di calcolo, invariati i rischi, comporterebbe una crescita del nostro NPL ratio in un alveo che potrebbe attestarsi tra l'1% e il 3%, ovviamente sempre al di sotto, notevolmente al di sotto, della media di mercato. Andiamo alla pagina successiva. I risultati li vedete. Abbiamo il default rate e l'NPE ratio costantemente sotto controllo. Quindi noi al nostro fine interno, anche dovessimo passare e rivedere le modalità di calcolo, manterremo sempre al nostro interno questa modalità di calcolo a nostro uso, perché il metodo che noi utilizziamo ha 30 anni di storia e i risultati che abbiamo ottenuto li abbiamo ottenuti grazie al fatto di operare in pro solvendo con questi criteri. Andiamo alla pagina successiva. Come vedete il portafoglio non cambia. Abbiamo un DSO che mediamente è sempre al di sotto della media di mercato. Noi abbiamo soltanto un 42% del nostro portafoglio rispetto al 55% che ha termini di pagamento superiori a 120 giorni. Interessante sempre il lato destro, i termini di ritardo di pagamento. Il 96% del portafoglio gestito da Generalfinance viene pagato regolarmente alla scadenza. Il restante 4% è il portafoglio che viene gestito per un 3% in incasso entro i 30 giorni e l'1% è la restante parte che viene gestita in un periodo successivo. La cosa fondamentale è vedere la differenza fra il 96% di pagamenti regolari rispetto al 15% della media di mercato. A pagina 12, ritornando in tema di DSO, vedete il confronto tra la media Assifact dei mesi che vanno da dicembre a giugno 2023, da dicembre 2020, tre trimestri, alla stessa situazione che riguarda Generalfinance. Come vedete abbiamo un'inversione di tendenza, il nostro DSO a giugno 2023 ha toccato il punto morto inferiore. Vediamo una leggera ripresa nel mese di settembre e poi constatiamo nel mese di ottobre a seguire una netta ripresa. Tenete conto che il nostro DSO dipende dalla massa di crediti che noi acquistiamo, quindi ovviamente non è dipendente dalla nostra volontà. La qualità del portafoglio e la qualità che vedete dei pagamenti, che avete visto nella slide precedente, dipende anche dal fatto che abbiamo una grossa qualità dei debitori ceduti. Il debitore ceduto di ottima qualità paga regolarmente, ma soprattutto paga prima di un debitore ceduto di minore qualità. Questo è un po' il mix che ha determinato questo abbassamento del DSO che oggi però è in ripresa. Andiamo a pagina 13. Ricordo il nostro mondo. Come vedete in basso a destra, il nostro mondo è il mondo del distressed, le aziende prevalentemente UTP per il 63%, un 37% di aziende in bonis. Abbiamo un fortissimo frazionamento, quindi 80 debitori ceduti per cedente di media che sono per 10 rispetto alla media del mercato del factoring. Abbiamo un 81% in pro solvendo con un 80% di percentuale d'anticipo. Quel famoso bacino di cui vi parlavo prima è ovviamente una parte molto sostanziale del governo del nostro business perché ci permette di performare nel modo a voi noto. La restante parte cresce, la parte pro soluto, come vedete salita al 19%, cresce per esigenze di mercato, esigenze dei nostri clienti e quindi il percorso che è iniziato circa due anni fa di messa a punto del prodotto continua a crescere con buona soddisfazione nostra e dei nostri clienti. Elemento importante è che l'intero nostro portafoglio è coperto per l'80% da una polizza Allianz Trade che è nostro partner da sempre, da quando abbiamo iniziato questo tipo di attività. Nella parte centrale della slide vedete in basso gli score dei nostri cedenti a confronto degli score, nella parte centrale in alto, dei nostri debitori ceduti. Si nota visivamente quanto la qualità dell'asset dei debitori ceduti è nettamente migliore rispetto a quella dei cedenti, ma si nota anche un'altra caratteristica di Generalfinance, la capacità di svolgere per i clienti un'attività di gestione del portafoglio, di gestione del collection e soprattutto, come vedete dai colori anche sopra i debitori ceduti, giallo, rosso e nero, la capacità in qualità di outsourcer di gestire l'intero portafoglio dei nostri clienti. Questo è un elemento chiave ed è un elemento che, soprattutto nell'ambito dell'operatività distressed, è un elemento chiave. I nostri cedenti sono tipicamente, come vedete nella parte in basso a sinistra, cedenti in turnaround, cedenti che vengono accompagnati, aziende che hanno bisogno di cure. Generalfinance, la clinica delle imprese, ci occupiamo di assisterli in questa fase insieme agli advisor finanziari, legali, fiscali nell'ambito dell'auspicata ristrutturazione del debito atta al raggiungimento dell'auspicato risanamento. Pagina 14. Altro elemento importante è il nostro sistema informativo, la nostra piattaforma digitale all'interno della quale vengono custoditi in questo data lake tutte le informazioni, tutti i nostri dati e attraverso la quale i clienti operano le cessioni, quindi generano le cessioni del credito, entrano nel front-end che è General Web, le cessioni vengono fatte in modo totalmente digitale e totalmente solo attraverso la piattaforma. Sono state gestite 11,403 cessioni del credito negli ultimi 12 mesi rolling, 12,400 erogazioni a favore dei nostri clienti cedenti e 8,450 liquidazioni delle quote non erogate relative a tutta l'operatività in pro solvendo. Come vedete sale il numero dei cedenti, ma sale sempre in modo controllato. Noi non amiamo disperdere la nostra attività su un elevato numero di cedenti in quanto l'approccio tailor-made è molto legato all'approccio azienda per azienda, all'approccio sartoriale, che però nell'ottica di outsourcer, come vedete, si ribalta sul numero di debitori ceduti, pari ad oltre 19,000 debitori ceduti. Sono state cedute rolling 350,000 fatture, quasi 400,000 scadenze e il sistema informativo automaticamente ha notificato ai debitori ceduti oltre 156,000 PEC. Ricordiamoci che l'unica parte non ancora totalmente digitale relativa alla cessione del credito, come vedete quell'8% sono le notifiche estere che non possono essere per motivi tecnici, nel senso che non in tutti gli stati è possibile notificare attraverso una PEC o un equivalente, quindi è soltanto la parte residua che riguarda le notifiche estero. Questo è un altro elemento che contraddistingue l'operatività di Generalfinance. Ai nostri cedenti noi smobilizziamo, come vi dicevo, l'intero portafoglio Italia ed estero. Altro elemento qualificante. Direi che a questo punto do sui numeri la parola a Ugo Colombo per riprendere poi la parola appena Ugo avrà terminato, il nostro CFO, il suo intervento e poi per lasciare il tempo a voi per rispondere a tutte le vostre domande. Eccoci Ugo. Sì, grazie. Intanto la presentazione la trovate sotto l'Investor Relations nel tab Presentazioni 2023. Scusate, l'abbiamo caricata in corso d'opera, la trovate sotto Investor Relations, Presentazioni 2023. Se riprendiamo la presentazione dai dettagli sui numeri, sul documento che abbiamo caricato siamo a pagina 16, dove abbiamo indicato i dettagli principali nella parte alta della slide del conto economico. In particolare potete vedere l'aumento del margine di interesse che beneficia del repricing dei crediti che è avvenuto nel corso del trimestre a fronte di un costo del funding sostanzialmente stabile e che dà un andamento di +3% a fronte di circa +2% al trimestre precedente. Come avevamo anticipato, si osserva una certa accelerazione sul fronte del margine di interesse rispetto al trimestre precedente, lo vediamo anche dagli spread unitari. Vanno molto bene le commissioni in linea sostanzialmente con lo stock dei crediti. Il totale delle commissioni nette fa un +15%, qualcosina meglio anche del trimestre precedente, il che porta il totale del margine di intermediazione oltre EUR 25 million ai nove mesi, con una crescita del 12% anno su anno. Il costo del rischio, come vedete, è sostanzialmente zero, EUR 100,000, il che è un'ottima notizia con i caveat che diceva in premessa l'Amministratore Delegato relativamente alla nuova DOD e ai possibili impatti del Q4, con i costi operativi che sono in riduzione rispetto all'anno precedente che contabilizzava peraltro circa EUR 1,200,000 di costi straordinari collegati all'IPO, quindi like for like, c'è un incremento di circa 12-13 punti percentuali anno su anno al netto delle poste straordinarie nel 2022. Come abbiamo anticipato, i nove mesi chiudono con circa EUR 11 million di utile nei tre trimestri, in crescita del 27%. Abbiamo messo uno spaccato del loan to value nella parte centrale della tabella tra il portafoglio complessivo, che vede un 84% di totale, e la sola componente pro solvendo che rimane stabile rispetto alla media degli ultimi tre anni e addirittura in riduzione rispetto all'anno precedente di circa due punti percentuali, rimanendo sostanzialmente intorno all'80% che è la media storica della società. Chiaramente la media complessiva del portafoglio risente dell'incremento dell'operatività sul pro soluto che per definizione ha un loan to value pari al 100%, trattandosi di acquisto di fatture a titolo definitivo. È interessante nella parte evidenziata della slide vedere due indicatori, in particolare la redditività complessiva del portafoglio, che misuriamo come margine di intermediazione sui crediti medi, che rimane stabile rispetto all'anno precedente a 8.8 punti percentuali, quindi il margine, come vedremo anche dei dettagli, è stabile rispetto all'anno precedente e sicuramente è un ottimo elemento che beneficia anche del contesto completamente cambiato dal punto di vista della disponibilità di credito e delle politiche monetarie adottate dalle banche centrali. Altro elemento molto importante è la traiettoria del cost-income ratio che beneficia dell'espansione dei ricavi a fronte di costi stated in riduzione. Il cost-income scende ulteriormente anche rispetto al semestre, siamo a 38 punti percentuali, sostanzialmente stabile su base adjusted, ma su base stated con un miglioramento di sei punti percentuali, circa 10 punti percentuali rispetto al dato di tre anni fa. Sul fronte dell'attivo non ci sono grosse modifiche negli aggregati. Saliamo ulteriormente a circa 480 milioni di euro di bilancio complessivo. In particolare i financial assets, che accolgono soltanto la voce dei crediti verso clientela, sale anno su anno a 383 milioni, rispetto al semestre precedente flat leggermente lo stock dei crediti. Abbiamo 80 milioni circa di liquidità in attesa di essere investite, poi sostanzialmente altri attivi per 13 milioni. Abbiamo alla data circa 394 milioni di funding utilizzato e 62 milioni di equity complessivo in incremento rispetto all'anno precedente, grazie agli utili del periodo al netto dei dividendi nel frattempo distribuiti. A pagina 17 commenterei solo la parte bassa della slide che evidenzia l'andamento dei ratio patrimoniali che sono in netto miglioramento rispetto all'anno precedente, ma anche al trimestre precedente, beneficiano in particolare delle operazioni di cessione di crediti pro soluto che abbiamo effettuato in misura molto significativa nel trimestre, beneficiando delle relazioni, come sapete, molto forti con alcuni operatori del mondo del factoring, con cui abbiamo in essere accordi di cessione pro soluto che ci consentono di scaricare rischio dal bilancio. Nella fattispecie, il CET1 ratio sale di oltre 80 basis point nel corso del trimestre e risale sopra i 15 punti percentuali con un capital buffer che è prossimo a 11 punti percentuali a fronte del minimo, come sapete, che pare 4.5 punti percentuali. Anche il total capital ratio coerentemente migliora rispetto al trimestre precedente a quasi 18 punti percentuali con 10 punti di capitale libero. Abbiamo evidenziato sotto una nota relativa alla definizione di default in relazione a quanto ci aspettiamo in termini di default recognition. Ci aspettiamo in ogni caso un impatto limitato rispetto a questi ratio dall'introduzione di una diversa interpretazione nel corso del quarto trimestre. Anche dal punto di vista dei ratio patrimoniali non ci aspettiamo impatti significativi dal cambio del meccanismo di calcolo dello stock dei crediti past due. Pagina 18, vedete alcuni dettagli sul funding. Mi soffermerei intanto sulla parte bassa della slide che dà evidenza di una struttura piuttosto robusta. Nel corso del trimestre abbiamo ulteriormente rafforzato lo stock di funding disponibile, in particolare attraverso un ulteriore incremento della linea revolving credit che è salita di EUR 40 million con l'ingresso anche di nuove banche. Abbiamo ulteriormente ampliato gli affidamenti disponibili attraverso la forma tecnica del re-factoring, portando il complesso degli affidamenti disponibili a circa EUR 950 million, a fronte dei quali abbiamo un indebitamento finanziario di circa EUR 400 million per una counterbalancing totale che è risalita oltre EUR 600 million. È un dato estremamente importante sia da un punto di vista di possibile ulteriore tensione sulla liquidità, ma soprattutto nell'ottica dei percorsi e degli obiettivi di crescita che abbiamo nei prossimi anni. Da notare che anche con l'incremento della linea revolving e con le altre forme di funding, larga parte di quei EUR 950 million sono committed, il che restituisce un quadro di solidità finanziaria complessiva. Il funding, come sapete, da questo punto di vista non ci sono modifiche, è interamente a tasso variabile, quindi non beneficiamo di un'apertura della forbice ma, come vedremo fra un attimo, siamo comunque immunizzati dal punto di vista del rischio con gli interventi fatti nel 2022 che bloccano lo spread sui livelli attuali. Dal punto di vista dell'utilizzo, vedete che a Q3 abbiamo un'ulteriore evidenza delle diverse forme tecniche che utilizziamo. Le due principali sono la linea revolving e la cartolarizzazione che è rimasta sostanzialmente stabile anno su anno con la linea revolving, come dicevo poco fa, che è salita di EUR 40 million di utilizzo per EUR 174 million contabilizzati alla fine del trimestre. Il costo del funding risale meccanicamente per l'allargamento dei tassi di mercato a circa 5.1% a fronte dei due punti dello scorso anno. È tutto naturalmente effetto Euribor che si è scaricato sul fronte delle passività. La buona notizia, lo vedete a pagina 19, è che questo incremento del costo del funding si ribalta sul lato dell'attivo, seppur con una dinamica temporale non esattamente matchata al 100%. Vedete in particolare nella chart nella parte alta della slide l'andamento del tasso medio che applichiamo sui cedenti che è risalito oltre i 700 basis points, siamo a 7.1% di tasso complessivo, a fronte di 5.1% di tasso medio per uno spread che qui abbiamo calcolato includendo anche il rendimento della liquidità che è parte della gestione commerciale a due punti percentuali che è sostanzialmente lo spread. Oggi sul totale del portafoglio detto che l'attivo si è quasi interamente allineato al nuovo scenario dei tassi, in particolare l'Euribor a 3 mesi che attualmente è intorno ai 400 basis point-410 basis point. Abbiamo recuperato circa 10 basis point-12 basis point di spread rispetto al trimestre precedente, in linea con quanto avevamo un po' anticipato anche nella call precedente. Altro elemento importante, vado in chiusura su questa parte di dettagli, a pagina 20 vedete il trend delle commissioni nette, in particolare aperte fra commissioni attive e passive. Il dato positivo anche qui riguarda la stabilità dei margini che rispetto al trimestre precedente sono in linea sia per quanto riguarda le commissioni attive che per quanto riguarda anche le commissioni passive correlate in particolare ai costi dell'assicurazione che al costo del funding. Dopo tre anni di riduzione significativa dovuta a cambiamenti di portafoglio verso il settore corporate, registriamo un ormai plateau sul fronte delle commissioni che è molto importante anche in ottica prospettica. Ultima pagina prima di ridare la parola all'Amministratore Delegato. A pagina 21 vedete alcuni dettagli sui costi operativi. Come dicevo, il dato riportato da un -1% circa su base adjusted della crescita intorno ai 12 punti percentuali-13 punti percentuali che è sostanzialmente in linea col CAGR medio storico di crescita. La voce più importante la vedete in costo del personale +18%, che riflettono da una parte la registrazione e la contabilizzazione di sistemi incentivanti che abbiamo introdotto, soprattutto il long term plan post IPO, ma direi il dato industrialmente più interessante lo vedete sotto, il rafforzamento dell'organico da 63 a 69 dipendenti, quindi sei assunzioni nette, un 10% di crescita con cui siamo andati a rafforzare in particolare i presidi in ambito credito, controlli, in linea con quanto previsto dal piano industriale, anzi anticipando alcune dinamiche in modo da essere ancora più pronti dal punto di vista del percorso di crescita che pensiamo ci attenderà ancora nei prossimi anni. Da questo punto di vista il rafforzamento dell'organico è un elemento positivo. Come detto, il cost-income flette di circa sei punti percentuali su base adjusted, rispetto all'anno precedente siamo sostanzialmente stabili nonostante questa forte crescita dell'organico. Direi questi gli elementi principali e ridarei la parola all'Amministratore Delegato per le considerazioni di sintesi. ` tags. Wait, "Direi che nella sintesi". I'll double check "la" vs "nella". "la" (L-A) vs "nella" (N-E-L-L-A). Phonetically, they are not that similar. Maybe the speaker said "Direi che, la sintesi, mi soffermerei...". This is a "dislocazione a sinistra" (left-dislocation), very common in Italian. "I would say that, [as for] the summary, I would dwell on...". If I keep "la", I'm being more faithful to the words. "Direi che la sintesi mi soffermerei sulla nuova struttura..." I will keep "la". It's a spoken Italian structure. Wait, "L'evoluzione macroeconomica che fa sì che". If I keep "che", it's also a left-dislocation or a "che polivalente". "L'evoluzione macroeconomica che fa sì che [pause] il sistema bancario...". Actually, if I keep "che", it's a fragment. But the rule says "NEVER remove or alter words unless they fall under the specific exceptions". Exceptions: filler sounds, false starts, stuttered repetitions, starter conjunctions. Is "che" a filler or false start? Questo per me, che sono il principale azionista interessato anche nell'alveo dell'interpretazione della New DoD, che non ha effetti significativi, è un altro elemento importante. Forse non ho premesso, ma lo dico adesso, che le attuali metodologie di calcolo nostre sono le metodologie di calcolo approvate dall'associazione di categoria, da Assifact, quindi abbiamo sempre applicato il modello Assifact. L'eventuale nuova applicazione, ribadisco, non ha effetti significativi sul nostro business e sulla nostra struttura. I costi sono sotto controllo. I passi che intendiamo fare sono quelli oggi di favorire un'ulteriore crescita robusta e diversificata in Italia e all'estero. Questo anche in forza dei ratio patrimoniali che ci permettono di poter pensare ad una crescita robusta e prolungata nel tempo e i risultati che sono in linea con il piano e quindi confermano l'utile netto maggiore di EUR 16 million anche tenendo conto degli eventuali effetti di maggiori accantonamenti. Direi che non ho altro da aggiungere. Siamo a disposizione per rispondere alle vostre domande. Qui l'operatrice Chorus Call, cominceremo ora la sessione domande e risposte. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da uno sul proprio telefono. Per uscire dalla lista di prenotazione digitate asterisco seguito da due. Vi preghiamo di porre le vostre domande utilizzando il ricevitore. Chiunque voglia porre una domanda digiti asterisco seguito da uno ora. La prima domanda è di Manuela Meroni con Intesa Sanpaolo, prego. Sì, buongiorno, avevo tre domande. La prima domanda è relativa alla Nuova Definizione di Default. Ci potete dare un'idea di quello che è l'impatto che vi aspettate a livello di loan loss provisions per il quarto trimestre di quest'anno ed eventualmente cosa comporta questo anche per gli anni successivi? Ho capito bene che la vostra guidance di utile netto superiore ai EUR 16 milioni per il 2023 è confermata anche tenendo in considerazione l'eventuale effetto negativo sulle loan loss provisions legate alla Nuova Definizione di Default? La seconda domanda è sul 2024. Chiaramente l'attenzione del mercato in questo momento si sta spostando sul prossimo anno. Mi domandavo se ci potete aiutare a capire quelli che saranno i trend che vi aspettate in termini di volumi e di profittabilità nel prossimo anno. L'ultima domanda più di natura strategica. BFF è entrata nel capitale, vedete delle opzioni di partnership strategiche, cioè vedete la possibilità di sviluppare delle attività insieme su diversi settori? Se potete elaborare per favore su questo tema. Grazie. Direi magari rispondi tu alla prima, le altre due le prendo io. Benissimo, la ringrazio. Sì, sul tema della DOD, in termini di loan loss provisions, quello che noi ci aspettiamo, tenuto conto dello scenario centrale su cui stiamo facendo una serie di simulazioni anche retroattive, cioè un impatto possibile di scaduti in area 2%, ci aspettiamo un qualche cosa che possa assomigliare a EUR 500,000-EUR 600,000 di loan loss provisions che da questo punto di vista sarebbero evidentemente contabilizzate interamente nel corso del quarto trimestre e che impatterebbero poi al netto delle tasse per circa due punti percentuali del net income sulla base della guidance che abbiamo commentato poco fa, quindi impatto da questo punto di vista non particolarmente severo. Sulla base del trend che abbiamo osservato anche nel corso del mese di ottobre pensiamo che quei EUR 16 million, tenuto conto dell'andamento particolarmente favorevole del business, possano includere anche gli accantonamenti relativi alla nuova interpretazione relativa alla definizione di default. Stiamo parlando di questa magnitudo per intenderci. Dal punto di vista degli anni successivi non vediamo un ulteriore impatto, nel senso che questo lo vedrei come se fosse un impatto da nuovo principio. Metto la riserva, arrivo a un livello di past due intorno al 2%, salvo eventualmente il delta impieghi e quindi eventualmente la crescita ordinaria del business, non ci aspettiamo impatti di questa natura per gli anni successivi, quindi non è un impatto ripetibile. Lo vedrei un elemento one-off che consente di gestire un incremento che deriva sul quarto trimestre da queste nuove regole e che poi in continuo non vedrei un incremento negli anni successivi di questa entità. [Foreign language] Lo circoscriverei come fatto straordinario del quarto trimestre, un po' come è successo ad altri operatori da questo punto di vista. Non so se è sufficiente, Manuela. [Foreign language]. Bene. I trend di mercato sono dal nostro punto di vista estremamente favorevoli per le ragioni che prima ho sintetizzato, sulle quali magari ritorniamo. Abbiamo una serie di elementi. Molte aziende hanno iniziato il rimborso della finanza Covid pesante e che vediamo in molti casi non sostenibile. Si unisce questo tema a un complesso post-pandemico, guerra e andamento dei tassi che sicuramente genererà un aumento delle posizioni UTP. Noi lo vediamo come trend, lo vediamo dalla nostra pipeline di operazioni e lo vedrete nei prossimi mesi. La crescita è sicuramente notevole, le potenzialità su questo mercato ci sono. Il trend 2024 lo leggiamo in modo positivo. BFF era già un nostro azionista, lo ricordo. La crescita di BFF determinerà sicuramente delle partnership strategiche. Stiamo analizzando l'ingresso in Spagna e BFF, sicuramente come player di portata europea può essere un elemento chiave nello sviluppo europeo di Generalfinance. La risposta è sì, è sicuramente, l'ho detto in premessa, un fatto estremamente positivo in quanto è un'azienda leader di mercato, un'azienda solida, un'azienda che ha una presenza europea e tra l'altro nei paesi che abbiamo già messo, in particolare la Spagna, che è il primo paese da cui abbiamo deciso. Sapete che più volte vi abbiamo aggiornati sugli studi che stavamo facendo per scegliere il paese ideale, che d'altro canto è un paese fondamentale, un paese importantissimo anche per il mercato di BFF. Sì, vedo una partnership strategica e la stiamo costruendo. Grazie. La prossima domanda è di Luigi Tramontana con Banca Akros. Prego. Sì, grazie. Buongiorno a tutti. Ancora una domanda sulla New Definition of Default. Grazie per i dettagli sull'impatto a livello di conto economico. Volevo sapere come impatto sul capitale a metà del range, quindi il 2% di NPE aggiuntivi, io stimo un impatto sul capitale di 30 punti base. È una stima corretta o c'è altro da considerare? Grazie. Sì, Luigi, è corretta la stima. Siamo intorno ai 20 e qualche cosa basis point, tra i 20 e i 30. La forbice è quella lì sulla base dello scenario centrale. Di fatto l'impatto, se una parte del portafoglio scivola a deteriorato, di fatto prende una percentuale di ponderazione del 150% rispetto alla situazione in bonus, dove la media del portafoglio è intorno a 77%-78%. Quindi il delta di RWA a parità di portafoglio genera più o meno una cosa intorno ai 20-30. Lo vedo nella parte alta della forbice, però la magnitudo è questa. [Foreign language]. La prossima domanda è di Simonetta Chiriotti con Mediobanca. Prego. Buongiorno a tutti, alcune domande anche da parte mia. La prima è relativa all'andamento dei DSO. Abbiamo visto che sostanzialmente il calo si è interrotto e c'è stata una crescita negli ultimi mesi. Che cosa vi aspettate da questo punto di vista? Quale sarà il new normal, se è già possibile dire qual è il punto d'approdo? La seconda domanda riguarda l'estero, quindi la Spagna, sostanzialmente. Se si può sapere quando pensate che potrà iniziare l'operatività su questo mercato? L'ultima domanda, avete descritto l'andamento favorevole di mercato, quindi il vostro mercato rimane attraente in un contesto più difficile a livello macroeconomico. Come si sta muovendo la concorrenza? Riscontrate un aumento della concorrenza o le cose sono rimaste uguali rispetto agli ultimi aggiornamenti che abbiamo avuto in passato? Grazie. Grazie. DSO sicuramente l'inversione di tendenza è positiva e ipotizzo che possa attestarsi intorno ai 70 giorni. È ovviamente frutto dell'ammontare totale di cessioni che vengono fatte. L'inversione di tendenza è legata anche all'ingresso di nuovo portafoglio, dei nuovi nominativi, dei debitori ceduti con un DSO più lungo. Ci aspettiamo che si normalizzi e questo trend del mese di ottobre venga confermato anche nei prossimi mesi. Per quanto riguarda la Spagna, da qua alla fine dell'anno, ragionevolmente con i nostri partner verranno definite le regole del gioco. Successivamente dovremo fare dei passaggi con la Banca d'Italia, che quindi potrebbero essere discussi all'inizio dell'anno nuovo, ed è ipotizzabile che previa questi due passaggi fondamentali si possa ipotizzare l'inizio dell'operatività per il mese di maggio, giugno dell'anno prossimo. Questi sono i tempi che stimo, ma andranno messi a punto e stiamo lavorando proprio in questi giorni. Ancora ieri e l'altro ieri abbiamo scambiato una serie di email ipotizzando un piano di lavoro che probabilmente nel mese di gennaio sapremo comunicare in modo preciso. Per quanto riguarda la concorrenza, al momento non riscontriamo particolare problematica a livello di mercato. Come vedete molte società di factoring, prima ne ha parlato il nostro CFO Ugo Colombo quando vi ha rappresentato la situazione del funding. Sul funding noi abbiamo molte collaborazioni con le società di factoring e ancora in questi giorni stiamo trattando operazioni molto robuste dove saremo noi i primi a richiedere collaborazione con le società di factoring già nostre partner. Per dire, la partnership con SACE è una partnership estremamente interessante che può dare grosso contributo. Le altre società che si sono mosse sul mercato nel nostro ambito, i numeri vi sono noti, quindi non ci sono commenti particolari perché non riscontriamo nel nostro specifico ambito, parlo di un ambito altamente specialistico, un ambito nell'ambito del quale noi ci muoviamo su file complessi e su operazioni che richiedono un track record e che richiedono una competenza specifica e verticale. Vi ricordo che le logiche, si leggono e chi poi ci segue da tanti anni, le nostre logiche di credito sono inverse, quindi è importante calare la nostra operatività in un ambito estremamente specialistico e difficilmente replicabile da una banca per le ragioni tecniche e normative e operative intrinseche all'attività bancaria. Da questo punto di vista la nostra leadership credo che si consoliderà. Riteniamo che ci siano dei grandi spazi su questo mercato e anche quindi l'ingresso di concorrenti organizzati, strutturati, specialistici non faranno altro che andare a completare, a incrementare le potenzialità di questo mercato. Dottor Gianolli, al momento non ci sono altre domande prenotate. Bene, io ringrazio tutte le persone che hanno avuto la pazienza di ascoltarci. Vi ringrazio anche per le domande molto utili per chiarire nei minimi dettagli alcuni aspetti a cui teniamo in modo particolare e quindi ci rivediamo per la prossima trimestrale. Grazie a tutti, vi auguro una buona giornata e buon lavoro.